Il selenio non aiuta a prevenire le malattie cardiache in adulti che seguono una dieta adeguata

Rees K, Hartley L, Day C, Flowers N, Clarke A, Stranges S. Selenium supplementation for the primary prevention of cardiovascular disease. Cochrane Database of Systematic Reviews 2013, Issue 1. Art. No.: CD009671. DOI: 10.1002/14651858.CD009671.pub2 URL Upon publication: http://doi.wiley.com/10.1002/14651858.CD009671.pub2

Una revisione sistematica pubblicata oggi sulla Cochrane Library rileva che le prove scientifiche attuali non supportano l’uso del selenio per prevenire le malattie cardiache in adulti ben nutriti. La revisione suggerisce che l'assunzione di integratori di selenio non riduce il rischio di sviluppare le malattie cardiache, anche se la maggior parte degli studi riguardano adulti sani americani.

La dieta è un fattore chiave che influenza il rischio di malattie cardiache. Il selenio è un elemento della dieta che potenzialmente potrebbe svolgere un ruolo nella prevenzione delle malattie cardiache, proteggendo contro lo stress ossidativo e l'infiammazione. Si tratta di un integratore alimentare comune che spesso viene dato per proteggere contro le malattie cardiache, a fronte di poche prove che funzioni. Inoltre, c’è il timore che consumare troppo selenio possa aumentare il rischio di diabete di tipo 2 in persone con livelli di selenio alti.

I ricercatori hanno analizzato i dati di 12 studi clinici per un totale di oltre 19.700 persone. Rispetto al placebo, l'assunzione di integratori di selenio non ha portato a nessuna differenza statisticamente significativa del rischio di morte per malattie cardiache o per tutte le cause, o del rischio di disturbi cardiaci.

Riguardo agli effetti collaterali, anche se gli integratori sono stati associati a un piccolo aumento del rischio di diabete di tipo 2, questo aumento non è abbastanza grande per essere statisticamente significativo. Gli effetti collaterali sono alopecia e dermatiti.

“Le limitate prove scientifiche disponibili in questo momento non supportano l'uso di integratori di selenio nella prevenzione primaria delle malattie cardiache in popolazioni ben nutrite”, afferma Saverio Stranges, uno degli autori, ricercatore presso la Warwick Medical School dell'Università di Warwick a Coventry, Regno Unito. “Assumere integratori di selenio probabilmente non è né utile né dannoso, ma data la mancanza di prove disponibili a oggi non si può escludere con certezza un lieve aumento del rischio di diabete di tipo 2, almeno nei soggetti con livelli di selenio alto.”

Le più recenti prove sull’uso del selenio e il rischio di malattie cardiache sono limitate agli adulti americani che assumono già adeguati livelli di selenio attraverso la loro dieta quotidiana. Gli studi inclusi nella revisione coinvolgono individui sani, e non gruppi che potrebbero essere predisposti alla carenza di selenio. “Abbiamo bisogno di sapere l’effetto degli integratori di selenio su popolazioni che non sono ben nutrite, dove l’assunzione di selenio nella dieta quotidiana è bassa”, aggiunge Stranges. “Tuttavia, l'uso indiscriminato e diffuso di integratori di selenio negli individui e popolazioni con stato di selenio sufficiente o elevato non è giustificato, e non deve essere incoraggiato.”

 

Ultimo aggiornamento: 01/02/2013

Inserito da Anna Roberto il Ven, 01/02/2013 - 11:35