Funziona? Non funziona? Indagine sui percorsi formativi Psalute

Il percorso formativo piace a chi partecipa e ne migliora le conoscenze, ma l’effetto a cascata sui gruppi o le associazioni di appartenenza resta limitato. Così si potrebbero riassumere i risultati dell’indagine che ha valutato, dopo le prime cinque edizioni, impatto e soddisfazione a lungo termine del percorso formativo ideato e sviluppato da PartecipaSalute (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3464673/).

Alle prime cinque edizioni hanno dato la loro adesione 198 persone. Di queste 131, provenienti da tutta Italia, hanno effettivamente partecipato ad almeno una edizione del programma, suddivisi tra rappresentanti di associazioni di pazienti e/o componenti di comitati etici. L’indagine ha effettivamente raggiunto 99 persone, dopo l’esclusione di coloro che non avevano concluso regolarmente il corso, non collaboravano più con la stessa associazione o colpiti da problemi di salute. Molti dei contattati appartengono al gruppo GRAL - Gruppo Rappresentanti di Associazioni e Laici.

Alto il tasso di rispondenti: il 90% (89/99) delle persone contattate ha risposto, tutti i partecipanti sono stati raggiunti via e-mail. Il questionario utilizzato nell’indagine si componeva di 17 domande, che riguardavano: tre aree principali: a) soddisfazione generale del corso, b) impatto dell’esperienza formativa, c) effetto a cascata sulle associazioni; 14 domande erano a risposta dicotomica Sì/No e tre domande a risposta multipla.

La grande maggioranza dei partecipanti (98%) ha espresso soddisfazione per il programma di formazione e per le conoscenze acquisite. Argomenti di carattere più generale - come Incertezze in medicina, Informazione e formazione nella salute, Conflitti di interesse - sono stati valutati meglio di quelli più strettamente tecnici (L’alfabeto della ricerca, I Comitati Etici) per la loro utilità (96% contro 86%). I partecipanti hanno mostrato una notevole disponibilità a partecipare a progetti/tavoli di discussione sul tema delle decisioni sanitarie, e/o a continuare il proprio percorso formativo per aumentare la loro conoscenza della salute e della ricerca.

Il corso di formazione ha mostrato un forte impatto sui partecipanti, mentre l’ effetto sulle attività delle organizzazioni cui i partecipanti facevano riferimento è stato più debole. Questo limite, emerso dall’indagine, tocca la questione critica di come riportare all’interno delle associazioni di volontariato quanto appreso e discusso nel corso. Qualche iniziativa in questo senso è stata portata avanti dai partecipanti al corso (da bandi per finanziare la ricerca, a documenti sui conflitti di interesse, a organizzazione di corsi locali in collaborazione con PartecipaSalute…) ma emerge la necessità di trovare modalità e momenti strutturati per favorire l’effetto a cascata del corso. Per questo si sta pensando per le future edizioni ad attività progettuali seguite da tutor, a materiale pronto per la divulgazione alle persone nelle associazioni.

La possibilità di accedere a momenti di formazione e di disporre strumenti critici di valutazione che riguardano la medicina in generale, la ricerca clinica e la sanità permette, e permetterà sempre più spesso in futuro, ai rappresentanti di pazienti e cittadini di partecipare in modo più consapevole al dibattito sulla salute nell’ambito del sistema sanitario.

In allegato il rapporto finale dell'indagine.

 

Paola Mosconi, Roberto Satolli, Cinzia Colombo, Walter Villani
Progetto PartecipaSalute

 

Ultimo aggiornamento: 12/10/2012

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Inserito da Anna Roberto il Ven, 12/10/2012 - 14:25