Comunicare i costi delle cure: il documento del CNB

Da marzo 2012 la Regione Lombardia rende obbligatorio informare i cittadini/pazienti sui costi delle cure ricevute, cioè come da delibera (1): “i cittadini siano informati sui costi, intendendo con ciò i rimborsi corrisposti alle strutture, che il Servizio Sanitario Regionale sostiene per le attività di ricovero e di specialistica ambulatoriale di cui i cittadini hanno usufruito”.

Il Ministro Balduzzi ha posto la questione relativa a questo obbligo di trasparenza al Comitato Nazionale per la Bioetica. Il 28 settembre scorso il Comitato ha espresso il proprio parere (http://www.governo.it/bioetica/pareri_abstract/7.%20Quesito_Balduzzi20092012.pdf). Da un punto di vista generale si evidenziano due posizioni. Da un lato la maggioranza del Comitato ritiene che l’obbligo non sia eticamente giustificato, che la comunicazione possa avvenire su richiesta, purtuttavia riconoscendo l’importanza di poter accedere ad informazioni relative ai costi delle prestazione. Dall’altro, alcuni membri del Comitato condividono invece l’opportunità di accedere a questo tipo di informazione che, se gestita con la dovuta attenzione per la sensibilità dei soggetti, può diventare uno strumento di crescita di una democrazia liberale.

Il Comitato comunque all’unanimità ritiene che la comunicazione dei costi (previo consenso per alcuni, obbligatoria per altri):

  1. sia data con documento a ciò predisposto e non in cartella clinica, documento obbligatorio almeno in caso di ricovero e riservato alla memorizzazione degli avvenimenti sanitari-clinici relativi alla genesi della malattia;
  2. sia data con criteri e modalità appropriate per evitare forme di colpevolizzazione, mortificazione del malato, con adeguate rassicurazioni sulla presa in carico della malattia e di ogni necessità di assistenza dovuta;
  3. debba in ogni caso fondarsi sul riconoscimento dell’uguaglianza e della non discriminazione dei malati; non è da ritenersi eticamente legittima una differenziazione di trattamento in ragione dell’età del paziente, della sua capacità di comprensione, del suo stato di salute (patologie più gravi o meno gravi) e - infine - proprio dei costi (patologie più o meno onerose): sarebbe come esplicitare e sottolineare - più o meno indirettamente - la gravità della loro condizione, di cui potrebbero non essere consapevoli;
  4. sia rispettosa dell’esigenza di riservatezza dei dati personali relativi allo stato di salute del paziente, e di qualsiasi attività che riguardi questi ultimi;
  5. non debba essere considerata l’unico strumento per favorire una presa di coscienza da parte del cittadino delle spese sanitarie, ma sia inserita nel contesto di un’educazione complessiva della società a percepire lo stretto legame tra la salute individuale e la salute sociale, stimolando la presa di coscienza/conoscenza e responsabilizzazione del cittadino rispetto alla prevenzione delle patologie e dei comportamenti a rischio e il contenimento e la proporzionalità delle richieste al sistema sanitario.

Il documento del Comitato Nazionale per la Bioetica è stato pubblicato proprio pochi giorni dopo il convegno pubblico “Il potere del cittadino e del paziente nelle scelte sulla salute” (http://www.era-futura.com/eventi/25-settembre-2012-gli-atti-del-convegno/). Durante la tavola rotonda finale, si sono alternate espressioni a favore e contrarie sul provvedimento della Regione Lombardia. In generale, la discussione ha evidenziato la necessità che la discussione sui costi non sia disgiunta da quella sull’appropriatezza degli interventi, sul coinvolgimento di cittadini, pazienti e loro rappresentanze al dibattito su temi importanti di sanità come quello in oggetto, nonché sulla necessità di investire in cultura e formazione sui temi della salute in modo tale che i cittadini e i pazienti possano sentirsi maggiormente partecipi delle scelte che li riguardano.

 

Paola Mosconi
Laboratorio di ricerca sul coinvolgimento dei cittadini in sanità
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

 

Referenze:
(1) Regione Lombardia, Delibera di Giunta n. IX/2733 del 6 dicembre 2011

 

Ultimo aggiornamento: 12/10/2012

Inserito da Anna Roberto il Ven, 12/10/2012 - 14:04