Il pap test cederà il passo al test per il papillomavirus?

D’ora in avanti, il primo test di screening per il tumore del collo dell’utero potrebbe essere il test per la ricerca del papilloma virus (HPV): a proporlo è un rapporto di Health Technology Assessment (HTA) tutto italiano, finanziato dal Ministero della salute.

Se le raccomandazioni del rapporto, pubblicato come supplemento di Epidemiologia e Prevenzione (scaricabile gratuitamente), saranno sostenute dai decisori politici e messe in pratica dai medici e dagli operatori sanitari, dopo circa 70 anni da quando è stato proposto la prima volta, il Pap test cederà il passo al test per l’HPV. Il nuovo test andrà a cercare solo i tipi di papillomavirus che causano il tumore del collo dell’utero. “L’Italia, insieme alla Finlandia, sarebbe uno dei primi paesi ad effettuare questo cambiamento ed applicarlo agli screening organizzati” a sottolinearlo è Silvia Franceschi nell’editoriale di accompagnamento al rapporto.

Lo scopo del rapporto è quello di:

- definire le migliori politiche di screening che considerano il test HPV come test primario;

- definire le migliori condizioni di utilizzo sulla base di efficacia ed effetto indesiderati;

- paragonarle allo screening citologico;

- valutare costo economico, fattibilità e impatto sull’organizzazione dei servizi specifici di queste politiche nella realtà italiana.

Sulla base di una revisione sistematica della letteratura internazionale, sono stati valutati l’efficacia e gli effetti indesiderati del test HPV. “Lo screening cervicale basato su test validati per la ricerca del DNA di HPV come test primario di screening” si legge nel rapporto “è più efficace dello screening basato sul Pap-test nel prevenire i tumori invasivi della cervice, almeno a partire dai 35 anni di età. Quindi è in grado di individuare maggiori situazioni a rischio”. La condizione necessaria è che vengano applicati protocolli appropriati.

Cosa prevede un protocollo appropriato

• Lo screening basato sul test HPV non deve iniziare prima dei 30-35 anni.

• I test per il DNA dell’HPV utilizzati devono essere validati secondo ciò che è riportato nelle Linee guida europee.

• Le donne che risultano positive ad HPV vengono sottoposte al Pap test. Se quest’ultimo risulta anormale o positivo, la donna viene inviata immediatamente ad effettuare la colposcopia, invece nel caso risultasse negativo, la donna viene invitata ad eseguire un nuovo test HPV a distanza di un anno.

• L’intervallo tra un test HPV negativo e un altro deve essere di almeno 5 anni.

• Eseguire il test HPV e il Pap test contemporaneamente non risulta essere maggiormente protettivo per la donna.

Il rapporto non si è limitato a valutare l’efficacia e gli effetti indesiderati del test HPV, ma ha analizzato anche i costi del programma di screening basato sul suo utilizzo come test primario, partendo dall’analisi di dati italiani ottenuti grazie ad un grande studio clinico randomizzato che ha confrontato il Pap test e il test HPV in nove province italiane (http://www.epiprev.it/attualit%C3%A0/lo-studio-ntcc).

Lo studio considera anche la differenza di costo esistente tra uno screening basato sul test HPV ed uno basato sul Pap test. Il test HPV permetterebbe di ridurre del 30% i costi organizzativi e del 20% i costi di prelievi e attività di laboratorio. Nonostante il costo di ogni singolo screening risulti superiore.

Il rapporto pone un accento anche sugli aspetti organizzativi e l’impatto sociale, etico e legale. In particolare sulla formazione per gli operatori sanitari, e sull’informazione da fornire alle donne per garantire loro una partecipazione informata e consapevole al programma di screening. Nei primi anni viene richiesto un maggiore impegno ai centri di prelievo, i quali dovranno dedicare più tempo a dare informazioni sulla nuova tecnologia di screening. L’altro punto cruciale riguarda la comunicazione dell’eventuale positività del test, che potrebbe determinare una maggiore ansia anche sulle problematiche delle malattie sessualmente trasmesse.

 

Anna Roberto
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Per saperne di più:
- Interventi sul vaccino contro l'HPV
- Guerra dichiarata all'HPV

Inserito da Anna Roberto il Gio, 26/07/2012 - 16:34