Gli integratori di ferro prevengono l’anemia in gravidanza anche se non assunti tutti i giorni

Peña-Rosas JP, De-Regil LM, Dowswell T, Viteri FE. Intermittent oral iron supplementation during pregnancy. Cochrane Database of Systematic Reviews 2012, Issue 7. Art. No.: CD009997. DOI: 10.1002/14651858.CD009997. URL Upon publication: http://doi.wiley.com/10.1002/14651858.CD009997

Secondo i risultati di una nuova revisione sistematica Cochrane, assumere integratori di ferro una o tre volte alla settimana invece che ogni giorno è altrettanto efficace nel prevenire l’anemia nelle donne in gravidanza, e dà meno effetti collaterali.

La mancanza di ferro può causare anemia nelle donne in gravidanza, aumentando il rischio di complicanze al momento del parto. Può essere dannosa anche per i neonati, perché può aumentare il rischio di un basso peso alla nascita e un ritardo di crescita e di sviluppo durante la loro vita.

Livelli troppo bassi di emoglobina causano l’anemia, ma anche le alte concentrazioni possono essere pericolose, in quanto aumentano il rischio di parti prematuri o di un peso minore del neonato alla nascita. Per questo i livelli di emoglobina dovrebbero essere attentamente controllati durante la gravidanza.

Per prevenire l’anemia durante la gravidanza vengono tradizionalmente assunti integratori contenenti ferro e acido folico ogni giorno fin dai primi mesi. In alcuni paesi, come il Regno Unito e l’Italia, l’uso preventivo di integratori di ferro per tutte le donne in gravidanza non è invece raccomandato.

I ricercatori della Cochrane Collaboration hanno analizzato i dati di 18 studi clinici, per un totale di oltre 4.000 donne in gravidanza che hanno assunto integratori di ferro, con o senza acido folico, integratori multivitaminici e sali minerali. Secondo i risultati, le donne che hanno assunto integratori di ferro una, due o tre volte a settimana, in giorni non consecutivi, non hanno una maggiore probabilità di soffrire di anemia prima del termine della gravidanza rispetto a chi ha assunto quotidianamente gli integratori. Inoltre anche i neonati non avevano una maggiore probabilità di nascere prematuramente o di avere un basso peso alla nascita. Invece le donne che assumono gli integratori a intermittenza piuttosto che quotidianamente hanno meno effetti collaterali quali nausea, costipazione e livelli di emoglobina alti durante la gravidanza.

L’autore di questa revisione sistematica Juan Pablo Peña-Rosas - Coordinatore dei programmi di orientamento basati sulle prove di efficacia del Dipartimento di Nutrizione per la Salute e lo Sviluppo presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra, in Svizzera – afferma “L’assunzione intermittente di integratori di ferro potrebbe essere considerata come una valida alternativa possibile rispetto all’assunzione giornaliera per prevenire l’anemia durante la gravidanza. Ciò in particolare nei paesi sviluppati dove l’anemia in gravidanza non è un problema di salute pubblica e vi è una buon livello di cura prenatale con il monitoraggio dell’anemia. Le prove scientifiche disponibili sono però limitate e la qualità degli studi clinici inclusi nella nostra revisione è generalmente bassa”.

Gli autori della revisione affermano infatti che servono ulteriori ricerche per chiarire le dosi sicure che possono essere assunte dalle donne in gravidanza e gli effetti sui bambini. “È importante valutare nuovi regimi per essere in grado di rispondere alle necessità dei diversi paesi che devono affrontare sfide diverse per la prevenzione dell’anemia durante la gravidanza. I nuovi studi clinici dovrebbero valutare la salute dei neonati e dei bambini dalla nascita fino ai sei mesi di vita o anche più”conclude Peña-Rosas.

 

 

Per saperne di più:
- http://www.snlg-iss.it/cms/files/LG_Gravidanza.pdf

Inserito da Anna Roberto il Gio, 12/07/2012 - 11:48