Gravidanza in vista: uno studio in corso sull'Acido Folico

Una gravidanza desiderata e programmata è una gravidanza più sicura. Il periodo che precede il concepimento è il momento ideale per cominciare a mettere in atto comportamenti più sani, utili alla salute della mamma e del bambino

Perché preoccuparci della nostra salute riproduttiva?

Ogni anno in Italia all’incirca 90.000 sui 570.000 neonati nascono con una “condizione congenita”, ovvero con un problema di salute dovuto in parte o del tutto a cause che hanno agito prima della nascita, durante la prima fase della gravidanza o prima del concepimento. Le condizioni congenite comprendono i difetti congeniti, le malformazioni, la crescita fetale limitata, la prematurità e le malattie genetiche. Le conseguenze di questi eventi sono molto variabili: aumento della mortalità nei primi anni di vita, disabilità permanente, necessità di trattamenti chirurgici o di ricoveri ospedalieri, o semplicemente controlli medici accurati: in ogni caso una situazione di grande sofferenza e di notevoli preoccupazioni per i genitori.

Nonostante i continui progressi della medicina e della chirurgia siano in grado di ridurre i danni alla salute infantile causati da una condizione congenita, l’obiettivo più ambizioso è riuscire a prevenirne l’insorgenza e aumentare il numero di neonati sani.

Le modalità di prevenzione oggi possibili sono numerose, ma non vengono attuate in modo completo e sistematico. Queste regole prevedono tra l’altro uno stile di vita salutare, vaccinazioni, trattamento attento delle eventuali malattie materne e l’uso di integratori a base di acido folico.

L’acido folico: un prezioso alleato!

L’acido folico è una vitamina del complesso B e come tutte le vitamine va introdotta nel nostro organismo con un’alimentazione adeguata. Alcuni alimenti sono ricchi di acido folico ma, all’inizio di una gravidanza, il fabbisogno aumenta. La quantità (almeno 0,4 mg al giorno) necessaria all’embrione nei primissimi giorni di sviluppo non può essere assicurata solo dall’alimentazione, anche se si mangia molta frutta e verdura ricche di acido folico (ad esempio broccoli e agrumi). È dunque necessario assumere compresse di acido folico in aggiunta ad un’alimentazione adeguata già durante il peridodo pre-concezionale, perché le eventuali malformazioni che intendiamo prevenire potrebbero essersi già verificate prima che la donna abbia scoperto di essere incinta.

L'importanza dell'acido folico risiede nelle sue capacità di favorire la costruzione di nuove cellule: è dunque essenziale per la formazione del DNA e delle proteine, in particolare dell’emoglobina e delle cellule embrionali. Nell’adulto un’alimentazione ricca di verdura e frutta assicura la quantità di acido folico necessaria a riprodurre regolarmente i globuli rossi, ma durante i primi giorni di una gravidanza il fabbisogno aumenta perché le cellule dell’embrione utilizzano le riserve materne per formare nel modo migliore i diversi organi.

Certezze e possibilità

La medicina diventata sempre più rigorosa è in grado di distinguere i vantaggi sicuri da quelli possibili.

Attualmente il vantaggio sicuro di una maggiore assunzione di acido folico prima del concepimento e nelle prime settimane di gravidanza è la riduzione di circa il 40% del rischio di anencefalia e spina bifida, detti anche difetti del tubo neurale, malformazioni cioè del sistema nervoso, mentre i vantaggi possibili sono la riduzione del rischio di altre malformazioni come le cardiopatie congenite e di esiti avversi della gravidanza, tra i quali l’aborto spontaneo ricorrente, il ritardo di crescita intrauterina e la prematurità.

Lo “STUDIO ACIDO FOLICO”

Per sostenere la diffusione nella pratica clinica di queste evidenze e contribuire a comprendere se gli altri vantaggi ipotizzati sono reali, è stato finanziato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), grazie ai bandi per la ricerca indipendente sui farmaci, lo Studio Acido Folico (www.folictrial.org).

Lo studio ha l’obiettivo primario di valutare se la supplementazione periconcezionale con acido folico alla dose di 4 mg al giorno, in confronto alla dose standard di 0,4 mg, riduca maggiormente l’insorgenza delle malformazioni congenite nel loro insieme. Sara’ oggetto di valutazione nei due bracci di trattamento anche la frequenza di ulteriori effetti benefici sugli esiti della gravidanza come il decremento di aborto spontaneo, di ritardo di crescita intrauterina, di pre-eclampsia, di distacco di placenta, di morte intrauterina, di parto pretermine, nonché la frequenza di comparsa di gravidanze gemellari.

Che cosa offrono i centri partecipanti alle donne e alle coppie?

Le donne in età fertile, che programmano la gravidanza e manifestano questo desiderio presso gli ambulatori ginecologici ospedalieri e territoriali, dei medici di medicina generale, dei pediatri, delle ostetriche e delle assistenti sanitarie, o presso le farmacie, distribuiti nelle aree dove sono stati attivati i Centri di randomizzazione, sono invitate a prendere contatto con tali centri, che hanno dato la loro adesione per l’esecuzione del counseling preconcezionale, un colloquio informativo condotto da personale formato, che ha l’obiettivo di sostenere la salute riproduttiva.

Gli obiettivi del colloquio sono:

  • favorire i cambiamenti possibili degli stili di vita (ad esempio alimentazione e assunzione di acido folico, fumo, alcol, ecc.) orientando la coppia ed in particolare la donna verso un maggior benessere generale;
  • identificare i possibili rischi legati alla salute riproduttiva, suggerendo come ridurre i rischi modificabili.

Successivamente all’esecuzione di questo colloquio informativo, alle donne interessate viene offerta la partecipazione allo studio.

Dove?

Attualmente i Centri di randomizzazione sono presenti soprattutto nella Regione Veneto e in Lombardia (elenco centri), ma lo studio si sta estendendo anche in altre regioni. A livello internazionale l’Olanda ha aderito al progetto ed ha iniziato il reclutamento delle donne in età fertile con i primi mesi del 2012.

 

Per informazioni:
tel 045 8126898
Coordinamento Generale Studio Acido Folico
Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona.

 

Renata Bortolus
SSF Promozione della Ricerca
UOC Direzione Medica Borgo Roma
Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona
Piazzale LA Scuro 10 - 37134 Verona

 

Per saperne di più:
- http://www.marionegri.it/mn/it/docs/servizi/numero_1_ACIDOFOLICO.pdf
- L'acido folico è buono come il pane?

Ultimo aggiornamento 6/7/2012

Inserito da Anna Roberto il Ven, 06/07/2012 - 11:47