La qualità delle pagine per i pazienti

Una ricerca sulle “Jama patient pages” per il  diabete

L’informazione scritta al paziente è un settore dell’informazione sanitaria che spazia dal foglietto informativo contenuto nella confezione dei medicinali, al materiale preparato per il paziente dal medico, da una società scientifica o da una istituzione sanitaria.
Le iniziative editoriali sono numerose e riviste prestigiose come JAMA, Annals of Internal Medicine o American Accademy of Family Physicians, accompagnano alcune delle pubblicazioni principali con pagine divulgative ad hoc per il paziente. Una particolare caratterizzazione hanno le pagine che JAMA pubblica e archivia dal 1998 con l’esplicita intenzione di fornire al medico uno strumento da utilizzare nella consultazione con il paziente7 – JAMA rinuncia al copyright. Attualmente non è noto quali siano le caratteristiche che il materiale informativo scritto per i pazienti deve avere per risultare maggiormente efficace nel modificare conoscenze, convinzioni, atteggiamenti e comportamenti del paziente. La letteratura scientifica fornisce diversi strumenti di controllo della qualità di questi documenti: EQIP8,9, DISCERN10,11,12, MIDAS13,CIRF13,14, SMOG15,16.
L’obiettivo della ricerca italiana pubblicata da Primary Care Diabetes è stato quello di valutare la qualità del materiale informativo per il paziente diabetico pubblicato da JAMA con l’utilizzo di uno strumento validato presente nella letteratura, il questionario EQIP.    
Un gruppo di dieci medici valutatori appartenenti a diverse aree specislistiche, dalla medicina generale, all’anestesia e rianimazione, alla sanità pubblica, ha valutato con il questionario EQIP, composto da venti domande, le 8 “JAMA patient pages”.
I risultati dello studio individuano le aree di miglioramento che attualmente rappresentano i punti di debolezza dei documenti JAMA per il paziente. L’utilizzo di frasi di lunghezza superiore a 15 parole, l’utilizzo di illustrazioni che semplificano o rinforzano l’informazione, l’assenza di indicazioni sui servizi che il paziente dovrebbe contattare, l’assenza della data dell’ultima revisione del documento.
Necessitano di particolare attenzione alcuni punti particolarmente deboli: i documenti non si rivolgono direttamente al paziente, mancano riferimenti alla qualità di vita e manca uno spazio per annotare informazioni personalizzate per il singolo paziente nonché indicazioni in merito al coinvolgimento di rappresentanti dei pazienti nella redazione del documento.
In conclusione è possibile affermare che le JAMA patient pages sono mediamente documenti di qualità accettabile. Tuttavia è auspicabile che gli autori dei documenti considerino alcuni criteri di qualità che attualmente non sono presi in considerazione per aumentare il livello qualitativo complessivo, nell’ipotesi che ciò migliori l’efficacia di questi strumenti nell’indirizzare conoscenze e comportamenti dei pazienti diabetici con ricadute concrete sugli obiettivi terapeutici.

Giulio Rigon
USL20 Verona

Per saperne di più:
Vaona A, et al: Quality evaluation of JAMA Patient Pages on diabetes using the Ensuring Quality Information for Patient (EQIP) tool. doi:10.1016/j.pcd.2011.08.001

Referenze:
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2. www.luto.co.uk
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Inserito da Anna Roberto il Ven, 25/11/2011 - 11:29