Misura la nuova campagna sulla “sindrome da vescica iperattiva”

Misura la nuova campagna sulla “sindrome da vescica iperattiva”: applica il Misura campagne e il generatore di comunicati stampa alle informazioni riportate sul sito e al comunicato stampa.

DONNE VIP: LIBERE DALL'INCONTINENZA!
La campagna sulla “sindrome da vescica iperattiva” (da cui l’acronimo VIP) è stata lanciata in questi giorni dall’agenzia Pro Format Comunicazione, è promossa dal Gruppo italiano salute e genere (GISeG http://www.giseg.org/it/gis-home/gis-home/0/accessser/0/190/0/home.html) e dall’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione - con il patrocinio del Senato – ed è sostenuta dalla multinazionale farmaceutica Astellas Pharma http://www.astellas.com/en/corporate/.

Il comunicato stampa http://www.donnevip.it/pdf/1_Comunicato.pdf. sembra prodotto direttamente dal generatore automatico di comunicati del Partecipasalute. La struttura retorica è rispettata, con l’aggiunta del riferimento alla discriminazione di genere, che sarebbe dovuta al fatto che non sono rimborsati i farmaci per le donne con incontinenza urinaria dovuta a questa sindrome.

Struttura dei comunicati stampa

  1. ingigantire il problema affermando che tocca milioni di persone per lo più inconsapevoli
  2. suscitare timori inducendo a credere che i rischi siano gravi, soprattutto se non si interviene tempestivamente
  3. indurre a visite ed esami per creare potenziali malati/clienti.
  4. banalizzare la soluzione, sostenendo che un nuovo prodotto è in grado di risolvere facilmente il problema.


Lo sponsor è una multinazionale farmaceutica che produce un farmaco per la terapia della vescica iperattiva e dell’incontinenza.

I sintomi che vengono associati alla sindrome sono urgenza di urinare, frequenza (più di otto volte al giorno, indicata come soglia normale), incontinenza da urgenza.

 

Applica il Misura campagne  e il generatore di comunicati stampa  alle informazioni riportate sul sito http://www.donnevip.it/ e al comunicato stampa: http://www.donnevip.it/pdf/1_Comunicato.pdf.

Come è nata la sindrome da vescica iperattiva?

Il termine “vescica iperattiva” è stato introdotto nella metà degli anni Novanta da Pharmacia (acquistata nel 2002 da Pfizer) per indicare l’urgenza frequente di urinare, come parte della campagna di marketing del farmaco Deltrol (tolterodina)., secondo quanto riporta il centro universitario Vanderbilt University Evidence-based Practice Center (EPC) in un rapporto prodotto per l’Agency for Healthcare Research and Quality statunitense. L’obiettivo dell’azienda farmaceutica era stigmatizzare una serie di sintomi, come l’urgenza, la frequenza di urinare e l’incontinenza da urgenza, in modo che i pazienti non avessero timore di parlare con i medici di questi disturbi. “L’ambito di intervento dei farmaci per vescica  iperattiva, e il conseguente successo commerciale” riporta il documento “erano costruiti attorno alla comunicazione alle donne, che venivano incoraggiate a riflettere su quanto i loro sintomi influenzassero la loro qualità di vita, quante difficoltà pratiche, disturbi emotivi o sessuali causassero ogni giorno. Come risultato” continua il documento “un ampio spettro di donne, più ampio di quelle che soffrivano di incontinenza, diventavano candidate per i farmaci”. Altra tappa commerciale importante è stato l’aggiornamento della definizione di vescica iperattiva, avvenuto nel 2002 da parte dell’International Continence Society, che ha permesso alla comunità biomedica di avere una definizione formale comune più specifica. “La commercializzazione del farmaco e delle sue indicazioni presso i medici è avvenuta attraverso i canali usuali” continua il rapporto “viaggi pagati per corsi di formazione, interventi a favore del farmaco. Nello stesso tempo, come conseguenza di una minore severità nelle regole sulla comunicazione diretta al pubblico di messaggi commerciali sui farmaci, le donne sono state raggiunte direttamente attraverso la televisione e i giornali, in modi nuovi, come interviste a personaggi famosi, o persone pagate per promuovere il farmaco durante i notiziari”. Nel 2006 il primo farmaco specifico per il trattamento della vescica iperattiva è diventato un farmaco blockbuster, raggiungendo 1 miliardo di dollari di vendite. “Dopo circa 10 anni sia la condizione di vescica iperattiva sia i farmaci per questo disturbo sono diventati parte della coscienza del pubblico e della comunità medica” chiosa il documento. Il centro universitario Vanderbilt University Evidence-based Practice Center , che ha prodotto il rapporto, ha condotto una revisione sistematica di studi sui trattamenti per la vescica iperattiva, l’incontinenza urinaria da urgenza e i relativi sintomi. Ha inoltre raccolto dati sulla frequenza della sindrome, sul numero di nuovi casi all’anno, ha valutato gli esiti considerati negli studi, confrontato i diversi farmaci e trattamenti, e valutato i costi dei trattamenti. In sintesi, il rapporto conclude che “la sindrome da vescia iperattiva e i sintomi che sono associati sono frequenti, gli effetti dei trattamenti sono modesti”. Perché le donne possano compiere scelte consapevoli su questo argomento sono necessari dati più robusti “studi di migliore qualità rispetto a quelli disponibili, con periodi di osservazione più lunghi. Mancano informazioni sulle scelte più appropriate per ridurre al minimo gli effetti avversi, e su quali combinazioni dei diversi approcci disponibili sono migliori”.


Fonte: Treatment of Overactive Bladder in Women
Evidence Reports/Technology Assessments, No. 187
KE Hartmann, ML McPheeters, DH Biller, RM Ward, J N McKoy, RN Jerome, SR Micucci, LMeints, JA Fisher, TA Scott, JC Slaughter, and JD Blume.
Rockville (MD): Agency for Healthcare Research and Quality (US); August 2009.
Report No.: 09-E017
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK32542/

Cosa è la medicina di genere
La medicina di genere studia le malattie che colpiscono uomini e donne, ma che hanno una storia clinica diversa legata al genere e richiedono una risposta medica e organizzativa diversa, secondo una definizione del Centro Studi Nazionale Su Salute e Medicina Di Genere - fondato dall’Azienda Ospedaliera di Padova, dalla Fondazione Giovanni Lorenzini e da alcuni professionisti sanitari. “La medicina di genere nasce dall’osservazione che molti studi hanno descritto le malattie concentrandosi prevalentemente o talora esclusivamente su casistiche di un solo sesso. Non vuole affrontare lo studio delle patologie che colpiscono prevalentemente gli uomini o le donne, ma rappresenta una nuova dimensione della medicina che studia l’influenza del sesso e del genere sulla fisiologia, fisiopatologia e patologia umana” chiarisce il Centro studi. Gli obiettivi sono di descrivere le differenze anatomo-fisiologiche a livello di tutti gli organi e sistemi nell’uomo e nella donna, identificare le differenze nella fisiopatologia delle malattie, descrivere le manifestazioni cliniche differenti nei due sessi, valutare l’efficacia degli interventi diagnostici e terapeutici e delle azioni di prevenzione, sviluppare protocolli di ricerca che trasferiscano i risultati genere-specifici nella pratica clinica.


Cinzia Colombo
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri 

Inserito da Anna Roberto il Ven, 28/10/2011 - 11:46

Formicolio alle mani

Da diverso tempo ho un fastidioso formicolio a tutte due le mani. Ho parlato con il mio medico e  mi ha detto che è una cosa passeggera, ma purtroppo questa cosa continua, anzi aumenta sempre di più. Ho 76 anni non sofro di nessuna patologia,salvo qualche dolore alla schiena. Devo fare qualche visita particolare o ci sono medicine che mi possa far passare questo fastidioso formicolio? La ringrazio se mi può dare un consilio in merito. Valter Boschetto con tanti auguri.