CONoscere la MEnopausa: risultati di un percorso di ricerca

A Roma lo scorso 7 ottobre si è svolto il convegno conclusivo del progetto “ConMe - Conoscere la Menopausa”. Un tema non certo nuovo ma, dalle parole dei circa 200 operatori sanitari presenti tra medici di medicina generale, ginecologi ed ostetriche, per certi versi dimenticato da quando la tensione prescrittiva si è fatta più debole. Come raccontato dai partecipanti al progetto, le donne, pur vivendo nella maggior parte dei casi questa come una fase naturale della vita, hanno comunque bisogno di informazioni e di scambiare e discutere esperienze. Il progetto ConMe è stato costruito proprio per rispondere al bisogno inevaso di conoscenze su menopausa e terapia ormonale rilevato tra le donne italiane, mediante la disseminazione di informazioni sanitarie volte a creare opportunità concrete affinché esse scelgano in modo responsabile e consapevole comportamenti favorevoli alla tutela della salute in menopausa. Così, sia gli incontri con le donne previsti dal progetto sia l’indagine vis-à-vis sono state occasioni di ri-parlare del periodo della menopausa sostenendo medici ed ostetriche con nuovo materiale informativo, all’interno di un progetto di ricerca partecipativo.

Silvio Garattini, nel chiudere la giornata, ha ripensato al progetto come ad un modello di lavoro e di ricerca e ha ribadito che solo attraverso una ricerca multidisciplinare e partecipata è possibile contribuire a risolvere le numerose aree di incertezza ancora presenti in ambito sanitario. Tre punti in particolare sono stati sottolineati: l’apertura ad una concreta partecipazione dei cittadini a tutte le fasi del progetto, l’importanza della corretta informazione per arrivare a scelte consapevoli per la propria salute e il riconoscimento della necessità di portare sul territorio i risultati della ricerca attraverso progetti di valutazione dell’impatto.
Garattini ha anche sottolineato tutte le difficoltà e le opportunità del fare ricerca sul territorio così come state discusse anche nelle relazioni di Fioralba Decé (pdf), Roberto Licenziato (pdf) e Silvana Borsari (pdf).
Garattini ha infine sottolineato il grande valore del progetto nel coinvolgere un significativo numero di professionisti - si stima che siano più di 2.000 i professionisti sanitari raggiunti dal progetto ConMe - il tutto a fronte di un investimento contenuto per la mole di attività svolta e di prodotti ottenuti. Infine, per concludere, e come discusso durante il convegno dall’intervento di Giuseppe Traversa (pdf), anche Garattini ha ribadito che la ricerca sul territorio necessita di investimenti significativi attraverso bandi di  ricerca indipendente.

Il progetto “ConMe - Conoscere la Menopausa" (pdf) - promosso dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Istituto MarioNegri/Partecipasalute e finanziato da AIFA nell’ambito dei progetti multi-regionali di farmacovigilanza - aveva l’obiettivo di implementare in quattro regioni (Lazio, Lombardia, Sicilia, Toscana) e in otto Asl (Siena, Enna, Bergamo, Roma, Arezzo, Catania, Mantova) i risultati della Conferenza di consenso “Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva?”.

Come ha presentato Serena Donati (pdf), due le sfide importanti del progetto:

  • realizzare un intervento multimodale di disseminazione attiva delle  raccomandazioni  della Conferenza di consenso assumendo, insieme ai professionisti e ai servizi sanitari, la sfida dei tempi e della complessità multi-professionale dell’implementazione;
  • valutare i prodotti, gli esiti e l’impatto attraverso appropriati indicatori concordati in fase di progettazione al fine di discutere modelli di strategie di disseminazione di informazioni sulla salute che possano essere di riferimento per future iniziative di sanità pubblica legate all’uso di farmaci e vaccini.

La struttura del progetto prevedeva una serie di attività tra cui l’analisi dei contenuti della stampa divulgativa, la produzione di materiali divulgativo per i professionisti sanitari e per le donne, una indagine su conoscenza, attitudini e comportamenti rivolta alle donne e una rivolta ai professionisti, la rilevazione pre/post delle prescrizioni, l’organizzazione di interventi di formazione a cascata dei professionisti sanitari e l’implementazione di una offerta attiva sul territorio.

Il convegno si è aperto con una richiamo alla Conferenza di consenso di Torino, presentata da Paola Mosconf (pdf) e da Roberto Satolli (pdf) - che ha sostituito all'ultimo Massimo Tombesi - mentre la professoressa Elina Hemminki (pdf) ha discusso una revisione dei risultati della letteratura dal 2008 (anno della Conferenza) ad oggi. Anche dalle parole del moderatore, professor Paolo Crosignani non si evincono grandi novità ed i risultati della Conferenza di consenso rimangono sostanzialmente confermati.

Grazie al lavoro di molte delle persone coinvolte nella conferenza di consenso è stato possibile compilare una revisione narrativa (pdf) tematica degli ultimi anni di letteratura.

I risultati del progetto ConMe

Cinzia Colombo (pdf) ha presentato l’analisi dei contenuti della stampa rivolta al pubblico e medico-divulgativa a seguito della Conferenza di consenso, un totale di 113 articoli pubblicati dal 2008 al 2010.
Leonardo Boccuzzi (pdf) e Loredana Colombi (pdf) hanno invece discusso della  formazione a cascata dei professionisti sanitari, (ginecologi e dell’ostetriche) e gli incontri con le donne.
La formazione on-line per l’aggiornamento dei professionisti socio-sanitari e la piattaforma Goal utilizzata sono state presentate da Raffaella Daghini (pdf), mentre Maria Teresa Lorenzi (pdf), Vincenza Tomasi e Irene Raparelli (pdf) hanno portato i risultati dell’offerta attiva della raccomandazioni alle donne attraverso il lavoro del medico di medicina generale, del ginecologo e del farmacista.

Sabrina Senatore (pdf) ha presentato i risultati dell’indagine rivolta alle donne dell’Ausl che aveva come obiettivo quello di rilevare conoscenze, atteggiamenti e comportamenti verso la menopausa, la terapia ormonale in menopausa e le possibili alternative. Un totale di 1281 donne di età 45-60 anni sono state intervistate con una adesione dell’80%.
Infine Stefania Spila Alegiani (pdf) ha presentato i risultati preliminari della valutazione dell’impatto delle attività del progetto ConMe sulle prescrizioni di farmaci ormonali in menopausa. I dati, resi disponibili da ogni Ausl, hanno permesso analisi di prevalenza delle donne utilizzatrici di terapia ormonale nelle diverse realtà. Grazie alla collaborazione delle Ausl, saranno raccolti anche i dati del 2011 per permettere una analisi più completa dell’impatto dell’intervento del progetto ConMe.

Tutti gli interventi del convegno


BOX | CONFERENZA DI CONSENSO

Per chiarire alcuni punti discusse durante il convegno riguardo ai risultati della Conferenza di consenso, il Comitato Promotore precisa che:
• La Conferenza di consenso aveva come obiettivo di discutere il tema dell’informazione da dare alle donne, il titolo infatti era “Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva?”
• La multidisciplinarietà è stato il filo conduttore di tutto il lavoro preparatorio (3 gruppi di lavoro) nonché della Giuria. I gruppi di lavoro erano composti da medici - ginecologi, endocrinologi, medici di medicina generale, cardiologi, ostetriche, operatori sanitari, giornalisti, rappresentanti di associazioni di cittadini e pazienti e ricercatori. 
• Dei 14 componenti la giuria, 5 erano medici, due rappresentanti di società medico scientifiche erano stati fin dall’inizio invitati a partecipare, ma uno ha rinunciato per motivi familiari e l’altro non ha accettato il regolamento della Giuria, in particolare sul punto della unanimità di decisione.
• Un bando di interesse era stato inviato a tutte le società medico scientifiche e aziende farmaceutiche per richiedere l’invio di materiale per la preparazione dei documenti.
• Tutti i partecipanti hanno firmato una dichiarazione sui conflitti di interesse.
• La Conferenza di consenso era stata sostenuta dal finanziamento di una fondazione bancaria.
Dettagli sulla Conferenza di consenso
Dettagli sul metodo della Conferenza di consenso (sito SNLG)

Il Comitato Promotore
Istituto Superiore di Sanità, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

AllegatoDimensione
Mosconi Paola (pdf)1.16 MB
Tombesi Massimo (pdf)773.9 KB
Hemminki Elina (pdf)483.55 KB
Donati Serena (pdf)236.89 KB
Colombo Cinzia (pdf)490.46 KB
Boccuzzi Leonardo (pdf)1.26 MB
Colombi Loredana (pdf)677.25 KB
Daghini Raffaella (pdf)214.58 KB
Senatore Sabrina (pdf)239.58 KB
Lorenzi Maria Teresa (pdf)359.82 KB
Raparelli Irene (pdf)3.28 MB
Spila Alegiani (pdf)897.54 KB
Dece Fioralba (pdf)249.75 KB
Licenziato Roberto (pdf)1.87 MB
Borsari Silvana (pdf)290.63 KB
Traversa Giuseppe (pdf)1003.58 KB
OPUSCOLO FINALE Sintesi narrativa 2008-2011 (pdf)558.46 KB
Inserito da Anna Roberto il Ven, 14/10/2011 - 11:52

Sono stata contenta di

Sono stata contenta di partecipare alla giornata conclusiva dello studio ConMe dove ho ritrovato degli obiettivi comuni all’attività che svolgiamo al Centro Menopausa di Salerno.

Si tratta di un centro attivo dal 1997, presso l’Unità Operativa Materno-Infantile territoriale della ASL di Salerno (sede di Nocera Inferiore), che offre gratuitamente i servizi per la presa in carico delle utenti e l'accompagnamento in due percorsi paralleli ma non obbligatori. Uno diagnostico-terapeutico (in regione Campania sono gratuite per le donne in menopausa, le visite ginecologiche, le ecografie pelviche e/o endo vaginali, le densitometrie ad U.S. effettuate presso i Consultori delle ASL, poi c'è l'adesione agli screening della cervice e della mammella) ed uno informativo che consiste in un Corso con vari specialisti che propone la prevenzione primaria, cioè su stili di vita idonei.

Pertanto sono presenti, oltre al ginecologo, il dietologo, la psicologa, la fisiatra che insegna alcuni esercizi per la prevenzione dell'osteoporosi, appositamente studiati per le donne in climaterio, la dermatologa perchè come è noto il benessere passa anche attraverso un aspetto piacevole ed infine è stata creata anche una attività di teatroterapia.

Questa attività è nata con l’obiettivo di sostenere e aumentare l’empowerment delle donne che si rivolgono al Centro Menopausa. La medicina deve andare sempre più verso la personalizzazione della terapia, verso piani terapeutici individuali ed integrati, che razionalizzino anche la spesa e garantiscano la qualità del risultato.

Maria Gabriella De Silvio
Responsabile l’Unità Operativa Materno-Infantile
ASL  SALERNO