Nel regno delle chimere

Laura è una ragazza di ventun anni come tante altre. Dopo la maturità classica, durante il viaggio premio che si è concessa insieme ai suoi amici in giro per l'Europa, ha conosciuto il suo primo amore, con cui inizia una storia che la rende felice e piena di aspettative. Da due anni ha lasciato Andria, il suo paese natale, per studiare e vivere a Roma, con il sogno di diventare una etologa.

La vita prosegue serena, con tanti normalissimi sogni, quando all’improvviso tutto cambia… Laura diventa “una persona che ha ricevuto un trapianto di fegato” a causa di una trombosi delle vene sovraepatiche.

"Nel regno delle chimere" è il racconto di questa esperienza fatto da una donna di trent’anni che, a quasi dieci anni dal trapianto, si guarda dentro per capire come è cambiata, ritrovare la ragazza il cui primo desiderio al risveglio dopo l'intervento è stato una fetta di pane e nutella, per capire fino in fondo la donna che è diventata.

La storia che Laura racconta è la storia di una continua ricerca di stimoli per continuare a gioire del dono della vita, anche quando tutto sembra remarti contro. Sono pagine scritte negli anni. Incoerenti, piene di voli, sogni, salti in avanti e improvvise discese, proprio per questo molto simili alla vita reale.

Sono pagine anche piene di dolore, di un dolore che non atterrisce, che non ti lascia senza fiato ad accettare passivo tutto quello che ti cade addosso. Il dolore di cui Laura scrive si fa stimolo nelle sue parole, scintilla per voler sempre ricominciare, e la sua storia ne è una testimonianza. Durante il suo primo trapianto, Laura conosce il presidente nazionale della Associazione Italiana Trapiantati di Fegato (AITF) e proprio grazie a lui inizia a comprendere da dove ripartire per ricostruire la propria vita senza sentirsi una "trapiantata", ma - come diceva lei - una persona che aveva ricevuto un trapianto. La sua decisione di collaborare con la AITF, di cui poi diventa presidentessa regionale, muove da due semplici constatazioni: la prima che sente come suo dovere quello di impegnarsi perché ad altri, nelle sue condizioni, fosse possibile ricevere l'aiuto e la vicinanza che lei aveva ricevuto; la seconda  la speranza che, proprio l'impegno nella associazione, potesse far crescere la cultura e l'attenzione per i temi della donazione  e del trapianto di organi, specialmente in Puglia, in modo tale che si potesse arrivare un giorno all'obiettivo che chiunque ne avesse avuto bisogno potesse ricevere quel dono che lei aveva ricevuto. Laura è stata responsabile regionale per la Puglia della AITF fin quando, nell'aprile del 2009, è venuta a mancare per un nuovo problema epatico.

Dopo la sua morte, però, i suoi sogni, i suoi progetti, quello che era lo scopo essenziale della sua vita, non sono caduti e quanti l'hanno amata ne hanno preso il testimone. I progetti di cui lei si era direttamente occupata, Prometeo e Agorà, hanno finanziato stage di specializzazione all'estero per medici specializzandi in trapianti epatici ed in patologie epatiche in generale. Un nuovo progetto "Itaca – Laura Regano" è stato promosso per finanziare dieci medici specializzandi che potranno frequentare degli stage presso alcuni centri europei di eccellenza nell'ambito dei trapianti epatici e delle patologie epatiche in generale.

Le conseguenze della lotta di Laura si protraggono nel tempo, anche grazie alle persone che l’hanno conosciuta e ne portano avanti lo spirito.  

 

Francesco Cisternino

Casa editrice Stilo di Bari

Pagina di facebook “Nel regno delle chimere”

Inserito da Anna Roberto il Gio, 24/03/2011 - 09:45