Scarsa fertilità dell’uomo: gli antiossidanti possono migliorare le capacità di concepimento

Showell MG, Brown J, Yazdani A, Stankiewicz MT, Hart RJ. Antioxidants for male subfertility. Cochrane Database of Systematic Reviews 2011, Issue 1. Art. No.: CD007411. DOI: 10.1002/14651858.CD007411.pub2

Gli antiossidanti possono essere utili per le coppie che hanno difficoltà ad avere figli a causa di subfertilità dell’uomo, secondo i risultati di una nuova revisione sistematica pubblicata oggi sulla Cochrane Library. Le partner di uomini che assumono antiossidanti hanno infatti maggiore probabilità di rimanere incinta, secondo le sperimentazioni cliniche raccolte e valutate nella revisione.

Le cellule coinvolte nella riproduzione possono essere danneggiate dalle specie reattive all’ossigeno (ROS), che possono ridurre il numero di spermatozoi e interferire con la loro capacità di fecondare le uova.  Gli antiossidanti,  che comprendono alcune vitamine e minerali, agiscono proprio riducendo i danni causati dai ROS.

La revisione sistematica include 34 studi e 2.876 coppie che hanno fatto ricorso alla riproduzione assistita. La maggior parte degli uomini coinvolti negli studi presentava una conta spermatica ridotta o una scarsa mobilità degli spermatozoi. Gli studi hanno esplorato l’uso di differenti tipi di antiossidanti orali, tra cui la vitamina E, L-carnitina, zinco e magnesio.

Da alcuni degli studi inclusi nella revisione è risultato che le donne i cui partner assumevano antiossidanti avevano maggiore probabilità di rimanere incinta e portare a termine la gravidanza rispetto alle altre. Questi benefici riguardano però un numero di coppie piccolo rispetto al totale delle coppie incluse: in 964 coppie è stata confermata una gravidanza e 214 hanno portato a termine il parto.

Sono stati valutati gli effetti degli antiossidanti sulla motilità e sulla concentrazione spermatica e hanno dato buoni risultati, anche se gli studi in questione erano di piccole dimensioni.

 “All’interno di un programma di riproduzione assistita, sarebbe utile incoraggiare gli uomini ad assumere antiossidanti orali, per migliorare le possibilità delle compagne di rimanere incinta” afferma il capo ricercatore Marian Showell, del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Università di Auckland in Nuova Zelanda.  “Anche se queste conclusioni si basano su prove scientifiche limitate”.

Altri studi sono necessari anche per stabilire quale antiossidante sia più efficace: “I dati a disposizione per confrontare i differenti tipi di antiossidanti e fornire conclusioni riguardo all’efficacia di questi integratori non sono sufficienti. Nuove ricerche vanno attivate in questo senso” conclude Showell.

Inserito da redazione il Mar, 01/02/2011 - 17:05