I benefici della vitamina A nei bambini dei paesi in via di sviluppo

Imdad A, Herzer K, Mayo-Wilson E, Yakoob MY, Bhutta ZA. Vitamin A supplementation for preventing morbidity and mortality in children from 6 months to 5 years of age. Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, Issue 12. Art. No.: CD008524. DOI: 10.1002/14651858.CD008524.pub2

Integrare la dieta con preparati a base di vitamina A è un intervento efficace per ridurre le malattie e la mortalità infantile. Un nuovo studio condotto dai ricercatori Cochrane fornisce le prove scientifiche a supporto delle campagne di integrazione della dieta con Vitamina A per prevenire il morbillo e la diarrea e le loro complicanze spesso gravi.

La carenza di vitamina A è un problema comune nei paesi in via di sviluppo. Le persone che con la dieta non assumono la quantità sufficiente di questa vitamina possono sviluppare malattie, essere predisposti alla cecità, alle infezioni e a morte precoce. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda gli integratori di vitamina A nelle donne in gravidanza e i bambini nei paesi in via di sviluppo. Tuttavia questa raccomandazione è stata oggetto di recenti controversie.

Nella revisione sistematica della Cochrane Collaboration sono stati analizzati 43 studi clinici per un totale di oltre 200000 bambini tra i sei mesi ei cinque anni di età. In tutti questi studi tranne uno la dose di vitamina A studiata era raccomandata dall'OMS. Gli studi nel loro insieme dimostrano che i supplementi di vitamina riducono il complessivo rischio di morte del 24% rispetto al placebo o ai trattamenti standard. Ciò significa salvare circa un milione di bambini con carenza di vitamina A all’anno.

La revisione suggerisce che gran parte dell’ effetto benefico della vitamina A nei paesi in via di sviluppo è legato alla prevenzione del morbillo e della diarrea. "La somministrazione di vitamina A è associata ad una riduzione dell'incidenza di diarrea e di morbillo, oltre al calo dei decessi infantili per queste cause", ha detto Zulfiqar Bhutta, capo ricercatore e presidente della divisione della salute materno-infantile dell’Università di Karachi, in Pakistan. "Non sono ancora chiari i motivi di questo effetto: è un interessante spunto per ulteriori ricerche."

I ricercatori raccomandano quindi di proseguire i programmi di supplementazione di vitamina A nei bambini sotto i cinque anni. “Non è una soluzione definitiva al problema della carenza vitaminica, purtroppo. Serve migliorare e diversificare la dieta, migliorando i programmi di distribuzione alimentare e investendo sull’orticoltura e il bio-sostentamento.", aggiunge Bhutta. "E’ possibile aumentare il contenuto di vitamina A negli alimenti, il riso ad esempio, o promuovere le coltivazioni di alimenti rinforzati come la patata dolce."

Ultimo aggiornamento 21/12/2010

Inserito da redazione il Mar, 21/12/2010 - 16:15