‘A salute nun s’accatta ma s’abbusca

Si può parlare di medicina basate sulle prove a teatro? Si può organizzare una compagnia teatrale composta da medici specializzandi, medici di medicina generale e pazienti? Si può discutere in modo serio, spiritoso e non banale alla stesso modo di malattie e problemi sociali davanti a un pubblico di cittadini? Si può trasmettere l’importanza di una buona e corretta informazione fuori dalle logiche del mercato? La risposta è sì, certo che sì!

E’ successo la sera del 1 ottobre a Napoli. A organizzare questa serata di formazione e informazione - non chiamiamola semplicemente spettacolo perché riduttiva del suo valore – l’associazione culturale “La città di Pulcinella” e “L’Officina Napoli Cochrane”.

I temi affrontati, contestualizzati in una realtà sociale come quella napoletana non facile né per i pazienti né per gli operatori, hanno toccato diversi aspetti:

  • il diritto di avere accesso alle migliori cure possibili con un occhio attento anche alle realtà sociali dei pazienti
  • l’importanza di essere consapevoli nelle scelte che vengono fatte in medicina. Questo sia dal punto di vista dei pazienti ma anche dal punto di vista dei medici che rincorrono, a nome di pazienti poco informati, novità che spesso non sono tali sia per i nuovi farmaci sia per i nuovi mezzi diagnostici
  • la partecipazione al dibattito sulla salute che deve essere condivisa non solo tra gli addetti ai lavori e i pazienti ma anche con le rappresentanze politiche, spesso assenti, che dovrebbero poi proporre e attuare appropriati piani sanitari.

Il pubblico - cittadini, pazienti e operatori sanitari – ha assistito ai due tempi partecipando alla fine anche alla discussione e volentieri ha compilato un questionario prima-dopo per valutare l’incisività della proposta formativa. Un esempio trattato più nel dettaglio con una simpatico squarcio sulle chiacchiere che si fanno nella sala d'attesa del medico - quello della cadute e del ruolo dell’osteoporosi - ha fatto da traccia per introdurre il tema delle prove e cercare di far capire che medicina non è solo ricevere una ricetta e andar in farmacia.

Questo genere di iniziative dovrebbe essere assai più frequente nel nostro paese, dove raccogliere informazioni fuori dalle logiche del mercato non è facile e dove la partecipazione dei cittadini/pazienti al dibattito sulla salute è ancora un privilegio di pochi. Il modello proposto a Napoli l’altra sera potrebbe essere facilmente esportabile e potrebbe contribuire a diffondere quei temi di discussione – trasparenza dell’informazione, EBM, mercato della salute, conflitti di interesse - sui quali si concentra il progetto PartecipaSalute.

E il titolo? Letteralmente, “La salute non si prende, la salute si guadagna” esprime totalmente lo spirito di questa iniziativa: informarsi, partecipare ed essere consapevoli è l’unico modo per essere liberi nelle scelte, non solo di salute.

Per informazioni: “la città di Pulcinella” http://www.lacittadipulcinella.org/ e L’Officina Napoli Cochrane http://www.lacittadipulcinella.org/officina/documento.pd

Paola Mosconi,
Istituto Mario Negri
Luca Carra
Agenzia di Editoria Scientifica Zadig

Inserito da redazione il Mar, 19/10/2010 - 23:01