Il benessere non si mette al polso

Quindici giorni e le speranze di chi spera di essere più sano e più forte con un semplice braccialetto colorato potrebbero sciogliersi come un gelato abbandonato sulla spiaggia.

E’ questo infatti il tempo concesso dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (http://www.agcm.it/) alle aziende che distribuiscono il Power Balance, per fornire una documentazione medico-scientifica a sostegno delle affermazioni con cui pubblicizzano il braccialetto colorato diventato la mania dell’estate 2010: «E’ il sistema energetico più avanzato disponibile oggi nel mondo» viene definito sul sito del distributore autorizzato per l’Italia (   http://www.powerbalanceitalia2010.it/?gclid=CMOpr57PoqMCFcoI3wod-k4I6Q). «E’ un amplificatore naturale di energia che sintonizza immediatamente il tuo corpo per avere grandi prestazioni. Aumento di resistenza, equilibrio, forza, flessibilità e la gamma dei movimenti sono solo alcuni dei vantaggi descritti dalle persone che usano la tecnologia naturale P / B» prosegue la presentazione del prodotto.

Ma che cos’è?

A prima vista assomiglia a uno di quei sottili orologini di gomma colorata che hanno spopolato sulle spiagge le estati scorse, la cui filosofia rivisitava in versione contemporanea il grande successo degli orologi Swatch: oggetti pratici, colorati, poco costosi, intercambiabili a seconda del look.

Il Power balance però si spinge molto più in là: non concilia solo il desiderio di essere alla moda con la banale esigenza di conoscere l’ora anche sulla spiaggia, senza rischiare di rovinare un oggetto di valore.

Il tasto su cui hanno deciso di puntare i due geniali inventori, i fratelli californiani Try e Josh Rodarmel, è molto più delicato e universale che non la banale necessità di seguire il tempo, scandito ormai sempre più dai telefonini o dai computer più che da appositi strumenti a quello scopo dedicati. I due appassionati di surf hanno piuttosto deciso di cavalcare l’onda dell’ossessione contemporanea per il benessere e la forma fisica, a cui nessuno sembra poter resistere.

Qualcuno dice che i due siano appassionati di medicina orientale, e d’altra parte, chi è in grado di smentire teorie più filosofiche che fisiche, basate su meridiani del corpo definiti da campi energetici che nessuno ha mai potuto misurare? E chi potrebbe mai obiettare che gli ologrammi applicati alla striscia di silicone da applicare al polso o appesi al collo non abbiano effetti benefici su sistemi tanto imponderabili e inesplorabili dai poveri e limitati strumenti della scienza?

Secondo i produttori funziona così

E’ difficile seguire con gli strumenti della fisiologia e della medicina affermazioni secondo cui Power Balance «è uno strumento eccezionale; esalta la forza del nostro campo-Biologico proteggendolo così da elettromagnetismi distruttivi esterni. La sua tecnologia è molto importante perché funziona con tre componenti attivi che creano una difesa biologica contro i rapidi cambiamenti che avvengono nell’ambiente».

E ancora più arduo è capire quando, prendendo la distanza da bufale precedenti, come quelle del braccialetto magnetico o di rame, i produttori sostengono che Power Balance «è uno strumento attivo che entrando in risonanza con i sistemi elettronici, chimici e biologici del nostro corpo ne aumenta l’efficienza istantaneamente. Power Balance, inoltre, contiene delle frequenze che si accoppiano alla massa fisica. Quando il dispositivo che utilizza tali frequenze è situato nelle vicinanze della struttura fisica, le qualità della stessa vengono potenziate e portate ad uno stato perfetto di efficienza».

Mah. Chi scrive confessa la sua ignoranza di discipline orientali e medicine complementari, ma l’impressione è che si costruiscano grandi fenomeni di marketing su presupposti teorici per i quali non esiste l’ombra di una dimostrazione che vagamente si rifaccia al metodo scientifico, l’unico criterio, almeno per ora, su cui si ritiene andrebbero effettuate scelte per la propria salute.

Tanti adepti, pochi fan

C’è da dire che rispetto ad altri fenomeni di atmosfera «new age» questo sembra essersi subito incasellato nell’ambito limitato della moda estiva. E’ vero che moltissimi hanno acquistato il braccialetto con gli ologrammi prodigiosi, e che lo hanno ostentato in pubblico personaggi dello sport, dello spettacolo e perfino Elena, infanta di Spagna. Non si sono levate però questa volta le accalorate testimonianze di effetti straordinari. E forse l’astuzia dei due californiani sta anche in questo: non aver offerto per meno di 40 euro una cura per malattie più o meno gravi, ma un generico miglioramento del benessere, dell’equilibrio, della forza. Elementi più suscettibili all’effetto placebo rispetto ad altre condizioni. E non è da escludere che il più di un milione di americani e gli oltre 500.000 italiani che lo hanno già acquistato lo abbiano fatto più per seguire la moda che per convinzione dei suoi effetti benefici. Un po’ con lo stesso spirito con cui si legge l’oroscopo o ci si attiene a certe pratiche scaramantiche: non ci credo, ma se fosse…

Almeno è innocuo

Certo, rispetto ad altri fenomeni irrazionali di massa, questo almeno sembrerebbe innocuo per la salute, sebbene anche su questo punto i distributori sono stati chiamati a rispondere alle autorità. Ma se nulla fa pensare che gli ologrammi magici possano danneggiare l’organismo, qualche effetto si registra sul portafoglio. Anche perché, se la maggior parte delle persone si è limitato a un braccialetto colorato con una spesa tutto sommato contenuta, ci sono sportivi che ne indossano anche cinque contemporaneamente, nella speranza di migliorare i loro risultati. Speranza che non ha fondamento, secondo Walter Santilli, docente di fisiatria all’Università la Sapienza di Roma, ma anche secondo un chiropratico come Luigi Gori o un medico dello sport come Michelangelo Giampietro.

La verità è che studi scientifici non ce ne sono e difficilmente quindi potrà essere portata davanti all’antitrust entro le prossime due settimane «un’idonea documentazione medico-scientifica sulle proprietà e gli effetti sul corpo umano attribuiti ai prodotti, compresa “l’istantanea efficienza dei sistemi elettronici chimici e biologici dell’individuo”» come richiesto dall’istruttoria.

«A questo punto» ha dichiarato Carlo Rienzi, presidente del Codacons, «se l’indagine dell’Antitrust dovesse rivelare comportamenti scorretti a danno dei consumatori, chiunque abbia acquistato i bracciali in questione potrà avviare attraverso il Codacons le procedure per ottenere il rimborso di quanto pagato».

La vera questione è un’altra

C’è da scommetterci, il Power Balance finirà tra i ricordi dell’estate 2010 alla stessa stregua di un tormentone canoro o di un giochino da spiaggia. Quel che però dovrebbe far pensare, e preoccupare, anche, è il bisogno sempre più diffuso di irrazionalità e addirittura di magia di cui sembra affamata la nostra società. Nei millenni precedenti mai l’avanzamento della scienza è stato così rapido e sorprendente né mai il suo metodo, saldamente basato sulla ragione e sull’esperienza, ha dimostrato quali risultati può raggiungere, a tutto vantaggio della durata e della qualità di vita dell’umanità.

Eppure la gente si rivolge sempre più a maghi e guaritori, consulta gli oroscopi e sta in coda al telefono per parlare con chi legge le carte in diretta televisiva, cerca un oggetto magico indossando il quale possa aumentare il proprio benessere, la propria forza, il proprio equilibrio. E’ lecito quindi chiedersi se invece della ricerca di una performance sempre maggiore, non si tratti piuttosto del tentativo di sfuggire a un malessere più profondo.

Roberta Villa

Inserito da Roberta Villa il Gio, 05/08/2010 - 17:26