Linee guida: il difficile equilibrio tra competenza e indipendenza degli esperti

Guyatt G, Akl EA. The vexing problem of guidelines and conflict of interest: a potential solution. Ann Intern Med 2010;152:738-41.

Per la loro funzione di indirizzo nella pratica clinica, le linee guida rappresentano un tipo di pubblicazione scientifica in cui il conflitto di interesse é una questione molto delicata.

L’aspetto più difficile è conciliare la necessità di buone regole che tengano lontano il conflitto stesso e contemporaneamente conservare l’opportunità di utilizzare al meglio il contributo degli esperti di settore che probabilmente, quasi inevitabilmente, sono stati  nella loro carriera professionale consulenti per l’industria farmaceutica. Le soluzioni estreme, da una parte rinunciare alla stesura di linee guida, dall’altra escludere chi si sia trovato in posizione conflittuale, appaiono poco realistiche per non dire autolesioniste.

Nell’apprestarsi alla stesura della nona edizione delle linee guida sui farmaci antitrombotici nella prevenzione e terapia della trombosi venosa e arteriosa, l’American College of Chest Physicians ha elaborato una strategia innovativa e forse facilitante.

Innanzitutto ha distinto all’interno di un comitato scientifico due tipi di figure: quella di redattore “in seconda” (deputy editor), un esperto di settore del quale sono tollerate situazioni pregresse di conflitto ma a cui non spetta l’ultima parola, e quella di redattore di capitolo (chapter editor), un metodologo da cui si pretende l’indipendenza e che ha la responsabilità in prima persona degli indirizzi espressi nelle linee guida. Anche se, commentano gli autori, questa spartizione di ruoli e la sottrazione della leadership alle figure in maggior conflitto, non garantisce del tutto in quanto i luminari, influenti e in genere più anziani, possono esercitare una certa soggezione sugli arbitri, indipendenti ma meno autorevoli e sovente più giovani.

Ad ogni modo gli esperti di settore non possono partecipare alla fase finale, spesso sottoposta a votazione, in cui vengono sintetizzate le raccomandazioni. Inoltre la stesura definitiva delle linee guida viene sottoposta a una revisione estesa e indipendente.

Per dettagliare maggiormente l’ambito del conflitto viene poi compilata una griglia sugli interessi specificamente riferiti a ogni singola raccomandazione formulata e nel corso dello sviluppo del documento tutti devono rifiutare ogni relazione con le industrie che configuri un conflitto interesse, economico o intellettuale.

A questo proposito, è interessante notare che nella proposta vengono messi sullo stesso piano i conflitti di natura economica e intellettuale. Mentre il primo è più noto e si declina in attività di consulenza, partecipazione a congressi, scrittura di testi e pubblicazioni sponsorizzate, la rilevanza del secondo può sfuggire. In realtà gli esperti possono manifestare un particolare attaccamento a uno specifico punto di vista che condiziona il giudizio complessivo e la capacità critica.

Con questo nuovo approccio si auspica di ottenere o avvicinarsi a due obiettivi, entrambi essenziali: acquisire le migliori competenze degli esperti di settore ed esprimere linee guida meno soggette a pressioni. Un ulteriore vantaggio è la sensibilizzazione e la responsabilizzazione delle figure coinvolte con l’introduzione di automatismi di controllo reciproco.

Ultimo aggiornamento 17/11/2010

Maria Rosa Valetto

Inserito da Maria Rosa Valetto il Mer, 17/11/2010 - 16:13