Gli antidepressivi sono efficaci nel "male di vivere" causato dall'essere malati

Gli antidepressivi sono efficaci nel trattamento della depressione in pazienti affetti da malattie non psichiche come ictus, AIDS, Parkinson e tumore, in accordo con una nuova revisione sistematica Cochrane condotta dai ricercatori del King's Health Partners Academic Health Science Centre nel Regno Unito.

Una delle aree più trascurate nell'ambito della ricerca sanitaria riguarda gli effetti della malattia fisica sulla salute mentale dei pazienti. I ricercatori suggeriscono che più del 10% delle persone affette da diverse patologie gravi come ictus, AIDS, Parkinson e tumore, soffrono anche di depressione. Per ragioni non del tutto chiarite la depressione potrebbe amplificare i sintomi dei disturbi fisici e incrementare il rischio di morte. I medici, di fronte alla mancanza di informazioni certe sull'efficacia degli antidepressivi in questa categoria di pazienti, mostrano una certa resistenza alla loro prescrizione. La revisione Cochrane è stata condotta proprio con l'obiettivo di fare luce sulla potenziale efficacia della terapia con antidepressivi nei pazienti affetti da malattie fisiche.

Sono stati inclusi 51 studi clinici che confrontano gli antidepressivi con il placebo in 3603 pazienti. Gli antidepressivi più studiati sono gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e i triciclici. I ricercatori hanno osservato che gli antidepressivi sono molto più efficaci del placebo, anche se associati ad effetti avversi quali la disfunzione sessuale e problemi di salivazione. Su sei persone trattate con antidepressivi, una ottiene un beneficio dopo 6-8 settimane di trattamento.

Il capo ricercatore Lauren Rayner afferma che "Anche se gli studi sono di piccole dimensioni, sembra confermata l'efficacia degli antidepressivi in questi pazienti. Gli studi inclusi però non trattano pazienti con depressioni gravi: queste forme potrebbero rispondere in modo più limitato al trattamento con gli antidepressivi e meriterebbero quindi di essere studiati più approfonditamente."

Il professor Matthew Hotopf dell'Istituto di Psichiatria del King's College di Londra commenta: "Come medico vedo soffrire di depressione molti pazienti affetti da malattie fisiche" e aggiunge "Nel prescrivere antidepressivi, i medici dovrebbero sempre considerare le preferenze dei pazienti e le possibili interazioni con altri farmaci, oltre ai sintomi. Questa è un' area critica di ricerca che potrebbe aiutare i medici a massimizzare l'effetto dei trattamenti dei pazienti e il recupero dai sintomi fisici e mentali della malattia".

"La ricerca in questo ambito è molto importante per milioni di pazienti e per i loro familiari"  afferma la Prof.ssa Irene Higginson, ricercatrice del Sunders Institute, King's College di Londra. "Fino ad ora molti medici ed infermieri consideravano di dubbia efficacia gli antidepressivi in pazienti affetti da malattie non psichiche, ma questi dati ne mostrano i potenziali benefici. Questi risultati saranno utilizzati per sviluppare le nuove linee guida europee per trattamento della depressione".

Rayner L, Price A, Evans A, Valsraj K, Higginson IJ, Hotopf M. Antidepressants for depression in physically ill people. Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, Issue 3. Art. No.: CD007503. DOI: 10.1002/14651858.CD007503.pub2.

Ultimo aggiornamento 17/3/2010

Inserito da redazione il Mer, 17/03/2010 - 17:35