Public donations to lift research

Fonte
Nature News (online) 19 maggio 2009: 459, 305 (2009) | doi: 10.1038/459305a

Dove trovare i finanziamenti per la ricerca scientifica? Tra la gente comune. L’idea è di uno scienziato americano, che ha lanciato un progetto multimediale per sollecitare donazioni pubbliche destinate a programmi individuali e, contemporaneamente, per suscitare interesse nelle “masse” per il settore. Il piano si chiama “SciFlies” (“Sci” sta per “Science” e “Fly”, che in gergo americano è sinonimo di “cool”, in italiano significa “favoloso” o “attraente” ) ed è consultabile al sito www.sciflies.org. La sua “genialità” risiede in questo: chiunque visiti il sito, se vuole, può effettuare una donazione direttamente online, selezionando il progetto di ricerca che ritiene maggiormente interessante. Ideatore e guida di questo esperimento è David Fries, un ingegnere navale dell’Università di St. Petersburg, nel Sud della Florida. L’ispirazione, come lui stesso ammette, gli è venuta dopo una serie di “frustrazioni”, dovute al fatto che è sempre più difficile reperire finanziamenti stabili per la ricerca. Un problema non solo italiano, dunque. L’anno scorso, perciò, si è messo insieme a un “fund raiser”, esperto nel reperire fondi tramite Internet, e a uno stratega di comunicazione: così è nato il progetto SciFlies. L’obiettivo economico di Fries è preciso: raccogliere, volta per volta, una cifra compresa tra 5mila e 12mila dollari, il necessario per far partire gli esperimenti di un neolaureato. Ma come funziona esattamente SciFlies? Sul sito vengono pubblicati i nomi dei ricercatori iscritti al programma, il loro curriculum, la loro attività scientifica e il loro progetto, così da suscitare interesse in un vasto pubblico. I ricercatori, infatti, sono invitati a utilizzare un linguaggio comprensibile, non troppo “scientifico”, affinché chiunque sia in grado di comprendere quali progetti stanno portando avanti e, quindi, di “finanziarli”.

Oscar Schofield, oceanografo dell’Università Rutgers di New Brunswick, nel New Jersey, uno dei primi scienziati iscritti a SciFlies, ha dichiarato alla rivista Nature che tra gli aspetti migliori di questa iniziativa vi sono il facile coinvolgimento della gente e la capacità di raccogliere piccole donazioni che possono essere assommate e recuperate in un secondo momento. Il programma, infatti, inizierà a distribuire assegni ai ricercatori una volta raggiunta la cifra di 5mila euro. Una somma non particolarmente elevata, ma sufficiente per far partire lo studio. Il progetto di Schofield, pubblicato su www.sciflies.org, riguarda l’esame e la misurazione dei mutamenti oceanici, in grado di rivelare informazioni importanti anche sul clima. Altri programmi già “cliccabili” e “sponsorizzabili” online riguardano, ad esempio, scavi archeologici effettuati per alcuni studi sull’evoluzione dei dinosauri, una ricerca sul comportamento autistico rilevato in 150 bambini, oppure ancora un’indagine sull’impatto, negativo, dello sviluppo dell’energia eolica su un determinato tipo di pipistrelli.

L’innovativo metodo di finanziamento - e di comunicazione – proprio di SciFlies è stato valutato in modo positivo persino da alcuni membri dell’amministrazione del presidente statunitense Barack Obama. E nulla esclude che possa essere preso in considerazione anche nel nostro Paese.

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Maria Eva Virga

Gianluca Bruttomesso

Inserito da Gianluca Bruttomesso il Ven, 09/04/2010 - 16:25