Farmaci antinfiammatori più efficaci del paracetamolo nel curare i dolori mestruali

Marjoribanks J, Proctor M, Farquhar C, Derks RS. Nonsteroidal anti-inflammatory drugs for dysmenorrhoea. Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, Issue 1. Art. No.: CD001751. DOI: 10.1002/14651858.CD001751.pub2.

I farmaci anti infiammatori non steroidei (FANS) come l'ibuprofene, potrebbero essere più efficaci del paracetamolo nell'alleviare il dolore mestruale, in accordo con una revisione Cochrane appena aggiornata.

Molte donne soffrono di dolore mestruale - oltre il 72% delle donne tra i 16 e i 49 anni di età, secondo una ricerca australiana - probabilmente a causa di un eccesso o uno squilibrio di ormoni rilasciati durante il periodo mestruale, in particolare le prostaglandine. Per curare questo tipo di dolore vengono usati comunemente farmaci antifiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, l'aspirina e il naproxene.

La revisione sistematica Cochrane aggiornata di recente riporta i dati di 73 studi effettuati in 18 diversi paesi, che coinvolgono oltre 5.000 donne in totale. Questi studi confrontano i FANS con il placebo, con altri farmaci antinfiammatori e con il paracetamolo.  Tutti i FANS analizzati, tranne l'aspirina, si sono dimostrati più efficaci del placebo nel trattamento dei dolori mestruali. I farmaci studiati in questi studi erano molto diversi tra loro, e non è quindi stato possibile stabilire quale fosse il più efficace e il più tollerato.

Soltanto tre studi inclusi nell'aggiornamento della revisione confrontavano i FANS con il paracetamolo. Da questi, secondo quanto concludono gli autori della revisione, è risultato che i FANS sono più efficaci del paracetamolo nel ridurre i sintomi dolorosi in fase mestruale. Un risultato che si differenzia da quanto concluso nella precedente versione della revisione sistematica, pubblicata nel 2003, secondo la quale non c'erano prove che i due tipi di farmaci avessero una diversa efficacia nella cura del dolore mestruale.

Come è noto, i farmaci antinfiammatori presentano alcuni effetti collaterali quali cattiva digestione, mal di testa e sonnolenza. "Le donne che fanno uso di questi farmaci devono essere informate correttamente dei possibili effetti avversi" afferma Jane Marjoribanks, ricercatrice responsabile della revisione, che lavora con il gruppo Cochrane che si occupa dei disordini mestruali e della fertilità. "Sarebbe interessante studiare se è possibile ridurre le dosi di FANS, mantenendo la stessa efficacia, associandoli al paracetamolo o ad altre terapie non farmacologiche, come la stimolazione elettrica transcutanea dei nervi".

Ultimo aggiornamento 20/1/2010

Inserito da redazione il Mer, 20/01/2010 - 14:19