Incidentalomi da tomografia cardiaca

Fonti
MacHaalany J, Yam Y, et al. Potential clinical and economic consequences of  noncardiac incidental findings on cardiac computed tomography. J Am Coll Cardiol 2009;54:1533-41. DOI:10.1016/j.jacc.2009.06.026
Hlatky MA, Iribarren C. The dilemma of incidental findings on cardiac computed tomography. J Am Coll Cardiol 2009;54:1542-3.

L'impiego crescente della tomografica cardiaca nella diagnosi  della cardiovasculopatia ischemica si associa al riscontro casuale di lesioni che passerebbero altrimenti osservate, di solito definite con il termine eloquente di incidentalomi. Un gruppo di cardiologi e radiologi canadesi ne ha valutato la frequenza, la natura e la rilevanza clinica, nonché l'impatto della loro individuazione sui costi sanitari, legato soprattutto alla necessità di approfondimenti diagnostici. A questo scopo ha analizzato una serie continua di 996 pazienti sottoposti a tomografia cardiaca (età media 58 anni, 55,4% di sesso maschile e nel 98% dei casi non ricoverati).

La ricostruzione tomografica delle strutture non cardiache ha evidenziato la presenza di incidentalomi in 401 pazienti (41,5%) che sono stati classificati come clinicamente rilevanti (12 casi, 1,2%), di significato indeterminato (68 casi, 7%) o clinicamente non rilevanti. Le lesioni clinicamente rilevanti erano rappresentate da trombi, dissecazioni aortiche e protesi mammarie andate incontro a rottura; quelle indeterminate da noduli polmonari e da cisti o noduli epatici. E' stato effettuato un follow up telefonico, poi verificato dalle cartelle cliniche e dai contatti con i curanti della durata media di 18 mesi. Nessuno degli incidentalomi classificati come indeterminati ha mostrato una evoluzione clinica significativa; in 3 pazienti con lesioni indeterminate è stata diagnosticata una neoplasia ma senza alcuna relazione con la lesione stessa. A conferma della natura prevalentemente benigna degli incidentalomi, la mortalità per cause non cardiache è risultata simile nei pazienti con e senza queste lesioni occasionali.

Il loro riscontro, tuttavia, ha inevitabilmente comportato l'esecuzione negli 80 pazienti con lesioni almeno dubbie di 164 esami diagnostici e strumentali non sempre innocui. La complicanza più grave a seguito di tali indagini è stata l'insorgenza di un empiema e di ascessi addominali in un paziente sottoposto a biopsia transtoracica.

Ma c'è anche un importante risvolto negativo di tipo economico, dal momento che il costo aggiuntivo direttamente imputabile agli approfondimenti diagnostici è stato stimato pari a 83.035 US dollar.

Maria Rosa Valetto

Inserito da Maria Rosa Valetto il Mer, 27/01/2010 - 12:27