IV percorso di formazione: l'Accademia del cittadino, valutare la qualità e la sicurezza dei servizi sanitari

L’Accademia del cittadino: valutare la qualità e la sicurezza dei servizi sanitari per fare scelte consapevoli e partecipare al miglioramento

L’Accademia del cittadino [scarica il programma] nasce con la finalità di formare ai temi della salute e della sanità rappresentanti di associazioni di cittadini & pazienti.
Questo progetto di formazione è una iniziativa congiunta della Regione Toscana e del progetto PartecipaSalute. La Regione Toscana promuove l’iniziativa tramite il Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza dei Pazienti ed il Settore Equità e Accesso della Direzione Generale Diritto alla Salute. E’ stato richiesto il Patrocinio della World Alliance for Patient Safety dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Perché una Accademia

La centralità del cittadino – e del paziente – nel processo assistenziale e di cura è un fatto imprescindibile in un sistema sanitario moderno e interessato all’efficacia ed efficienza dei servizi offerti, nonché alla qualità e sicurezza delle cure. Alcuni punti di riflessione esemplificativi:

  • c’è una forte spinta verso la medicina preventiva che attraverso l’informazione porta il cittadino a decisioni importanti per la sua salute, si pensi agli screening oncologici di documentata efficacia;
  • il rapporto con il medico è sempre più centrato ad una condivisione di scelte, le scelte vengono fatte sulla base di un rapporto trasparente ed informato;
  • grazie alle migliori cure disponibili, la maggior parte delle condizioni patologiche tende a cronicizzare: la corretta informazione e l’attiva partecipazione ai percorsi sono il fulcro per ottenere la massima soddisfazione del cittadino/paziente nonché i migliori risultati in termini di efficacia dei trattamenti e delle pratiche.
  • il rischio di eventi avversi è presente in tutti i percorsi assistenziali, sia in ospedale che nei servizi territoriali, per cui la consapevolezza dei pazienti dei rischi inerenti ai trattamenti sanitari e la collaborazione con medici e infermieri per rendere le cure più sicure sono oggi una priorità di tutti i sistemi sanitari.
  • la centralità dei pazienti è fondamentale sia nella progettazione che nella valutazione dei servizi sanitari, pertanto è necessario aprire i luoghi delle decisioni alla partecipazione dei cittadini, che se correttamente informati possono contribuire alla realizzazione di un sistema basato sugli effettivi bisogni di cura e presa in carico.

L’empowerment dei cittadini/pazienti sui temi di salute e sanità è fondamentale perché la centralità del paziente non sia solo un facile slogan o un atto puramente formale. Da questo punto di vista è necessario un sforzo tra le parti per condividere le esperienze e le capacità. Il cittadino/paziente, e in particolare le sue rappresentanze, deve accentuare la propria peculiarità di “esperto della materia” senza per questo volersi sostituire agli operatori sanitari ma collaborando e integrando punti di vista, conoscenze ed esperienze.
Sull’onda di esperienze fatte nei paesi anglosassoni e sull’esempio di alcune esperienze italiane, i cittadini e le associazioni hanno sempre più la possibilità concreta di avviare progetti ed iniziative mirati in generale al miglioramento della qualità e sicurezza dei servizi offerti e in particolare alla realizzazione di servizi a misura delle esigenze espresse dai cittadini stessi. Perché questa possibilità si sviluppi è necessario condividere metodologie, capacità valutative e conoscenze basate su evidenze cliniche.
Un progetto di formazione, L’Accademia del cittadino, dedicato a rappresentanti di cittadini e pazienti è il primo passo per fare in modo che le esperienze possano tradursi in concrete ipotesi di lavoro per facilitare la discussione e lo scambio di attività con il mondo medico-scientifico, con il management delle aziende e con la direzione del servizio sanitario regionale.

Il metodo dell’accademia

Ogni giornata del percorso di formazione verrà condotta alternando momenti di presentazione di conoscenze, con discussioni e lavori di gruppo per mettere alla prova i contenuti presentati dai relatori e per elaborare idee e proposte di progetti di partecipazione dei cittadini allo sviluppo della qualità e sicurezza delle cure.

Modalità di partecipazione

Il percorso di formazione è completamente gratuito, per partecipare al corso è necessario compilare la domanda di iscrizione allegata [scarica la scheda di adesione]. I candidati selezionati per la partecipazione riceveranno una notifica per e-mail o per posta dell’ammissione al corso. Ai partecipanti al corso verrà richiesto di versare una quota di iscrizione di 40 €, che permetterà l’iscrizione come socio ordinario alla associazione Areas-CCI-Onlus. Verranno ammessi al corso rappresentanti di associazioni di cittadini e pazienti: 30 della regione Toscana e 10 dalle altre regioni italiane.

Comitato Promotore e Organizzatore

Per il progetto PartecipaSalute sono referenti per questo progetto: Paola Mosconi, Cinzia Colombo, Roberto Satolli e Alessandro Liberati.

Per la Regione Toscana sono referenti per questo progetto: Sara Albolino, Elena Beleffi, Tommaso Bellandi e Riccardo Tartaglia del Centro Gestione Rischio Clinico; Marco Menchini e Roberta Bottai per il settore Equità e Accesso.

La segreteria organizzativa è affidata a Gianna Costa del Laboratorio per il coinvolgimento dei cittadini in sanità dell’Istituto Mario Negri di Milano.

Inserito da redazione il Mer, 22/07/2009 - 09:05