Bruciare incenso? Rischio tumore delle vie respiratorie

 Fonte
Friborg JT et al. Cancer. 2008 Oct 1;113(7):1676-84.

Il prolungato uso di incenso potrebbe portare alla comparsa di tumori delle vie respiratorie. Questo il risultato di un recente studio internazionale, condotto a Singapore da scienziati del luogo con la collaborazione di colleghi danesi e statunitensi. La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista dell'American Cancer Society, Cancer.

Bruciare incenso è parte integrante della tradizione e della vita quotidiana delle regioni asiatiche, per questo non è stato difficile prendere in considerazione un vasto campione di popolazione locale. Sono stati infatti coinvolti nello studio 61.320 cittadini di Singapore, di età compresa tra i 45 e i 74 anni. Al primo controllo medico, realizzato tra il 1993 e il 1998, tutti risultavano sani. I partecipanti sono stati seguiti sino al 2005. In questo periodo 325 volontari avevano sviluppato cancro delle alte vie respiratorie (seni paranasali, cavità orale, testa e collo, laringe) e 821 tumore del polmone.

Dall’analisi dei ricercatori è emerso che nessuna correlazione esiste tra inalazione prolungata di incenso e neoplasia ai polmoni, mentre questo nesso è evidente nel caso del cancro delle alte vie respiratorie. Inoltre, è stata riscontrata un'associazione tra la durata e l'intensità del consumo di incenso e il rischio di tumore a cellule squamose dell'intero tratto respiratorio.

“Considerata la diffusa e talvolta involontaria esposizione al fumo di incenso, questi risultati hanno significative implicazioni per la salute pubblica”, hanno commentato gli autori dello studio.

“Esistevano già alcuni dati significativi sulla potenziale tossicità dell’incenso – ha precisato Roberto Boffi, dell’Istituto dei Tumori di Milano – soprattutto con esposizione ad alte dosi e per tempi prolungati”.
“Bruciandosi – continua Boffi – i bastoncini di incenso liberano grandi quantità di polveri fini e ultrafini, sostanze irritanti e tossiche. Cancerogene, come quelle emesse dai motori delle auto”.

Gianluca Bruttomesso

Inserito da Gianluca Bruttomesso il Mer, 01/04/2009 - 09:25