Fiat lux sull'incidente stradale

Beyer FR, Ker K. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 1.

L’illuminazione stradale fornisce un semplice, poco costoso mezzo per arginare l’epidemia globale delle morti e degli incidenti stradali. Una nuova revisione Cochrane suggerisce che anche i paesi a basso reddito dovrebbero prendere in considerazione l’installazione di più luci, ed i paesi ad alto reddito dovrebbero considerare attentamente se ridurre il numero di luci  per ottenere una diminuzione di emissioni di carbonio.

L’illuminazione stradale potrebbe essere considerata un ovvio mezzo per prevenire gli incidenti stradali, ma le evidenze scientifiche sono state a lungo caratterizzate da incertezza e i pareri spesso si sono basati su dati “vecchi e polverosi”. Alcuni addirittura suggerivano che chi guida su strade illuminate si sente più sicuro e per questo accelera, prendendo rischi inutili. I ricercatori Cochrane hanno dimostrato invece che strade maggiormente illuminate riducono gli incidenti ed i feriti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che un milione di persone muore ogni anno per incidenti, mentre 50 milioni rimangono ferite sulle strade del mondo, comportando un costo sociale totale di 578 miliardi di dollari.

“Gli incidenti stradali non sono solo degli sfortunati eventi, ma sono circostanze che possono essere analizzate in modo da individuare e affrontare i fattori di rischio che sono alla loro base. Il buio è un fattore di rischio e la strada illuminata è quindi uno strumento prezioso” afferma il capo ricercatore, Fiona Beyer, dell’Istituto di Salute e Società dell’Università di Newcastle, nel Regno Unito.

I ricercatori hanno analizzato i dati di 14 studi sull’efficacia delle strade illuminate in termini di sicurezza e sono giunti ad una conclusione: l’illuminazione delle strade riduce il numero totale degli incidenti tra il 32% e il 55%, e gli incidenti mortali del 77%.

Senza nessun tipo di intervento, il numero delle morti a causa degli incidenti stradali potrebbe raggiungere i 2.3 milioni nel 2020. Si pensa che 9 su 10 morti si verificheranno nei paesi a basso e medio reddito.

Beyer sottolinea come questi risultati abbiano ricadute importanti anche per i paesi a maggiore reddito: i politici che vorrebbero ridurre l’illuminazione pubblica nelle strade, riducendo così le emissioni di carbonio e i costi dovrebbero pensare alle ricadute della decisione in termini di morti stradali.

Nel Regno Unito, un numero crescente di enti locali ha già messo in atto politiche per ridurre l’illuminazione pubblica. Questa politica, malgrado sia mossa da buone intenzioni, rischia di diminuire la sicurezza stradale e fare più danni.

Redazione

Inserito da redazione il Ven, 13/02/2009 - 18:47