L’ombra di Big Pharma sul Nobel per la medicina

I premi Nobel sono da sempre un'istituzione, un riconoscimento che premia il genio e la fatica di uomini e donne di scienza di tutto il mondo. Ma anche questo mito, ora, sembra vacillare sotto un'accusa pesante: corruzione.

Sotto la lente degli investigatori svedesi, secondo indiscrezioni riportate dal Times, sarebbe finito uno dei colossi farmaceutici mondiali: Astra Zeneca. Il sospetto: aver esercitato pressioni per l'assegnazione del Nobel per la medicina.

Quest'anno il riconoscimento, andato a ex aequo, ha premiato anche Harald zur Hausen, lo scopritore del legame tra Papilloma virus e tumore del collo dell'utero. Secondo gli investigatori, sono molte le strane coincidenze che legherebbero questo premio ad Astra Zeneca.

Tanto per cominciare, due persone coinvolte nella selezione dei candidati al Nobel hanno a che fare con l'azienda: Bertil Fredholm, presidente del comitato di cinque persone che valuta i candidati al Nobel, è stato consulente di Astra Zeneca nel 2006, mentre Bo Angelin, membro del comitato di 50 persone che vota per il vincitore, fa parte del consiglio di amministrazione dell'azienda.

Inoltre Astra Zeneca è impegnata nella produzione di due vaccini contro il Papilloma virus (che hanno un profiquo mercato), e potrebbe aver beneficiato indirettamente dell'assegnazione del premio a zur Hausen. Sarà forse per questo che ha offerto la propria sponsorizzazione a Nobel Media e Nobel Web, rispettivamente l'agenzia di promozione e il sito internet dei premi. Ufficialmente, né l'azienda né la fondazione hanno finora rivelato l'ammontare di questa sponsorizzazione, ma si parla di centinaia di migliaia di dollari per i prossimi tre anni.

Al momento Astra Zeneca respinge al mittente ogni accusa, negando di aver influenzato in alcun modo l'assegnazione del Nobel. "Non abbiamo alcuna influenza su chi vince, né la cercheremo", ha ribadito un portavoce dell'azienda. La palla passa ora alla procura svedese.

La pista cinese

Secondo quanto riportato dal Times, i sospetti sui premi Nobel 2008 non finiscono qui. La procura svedese, infatti, avrebbe aperto un'inchiesta parallela per corruzione che porta dritto dritto in Cina. I giurati del premio Nobel di medicina, chimica e fisica sarebbero nel mirino degli investigatori per aver accettato in due occasioni (l'ultima lo scorso gennaio) dei viaggi extra lusso in Cina pagati dalle autorità di Pechino. Ufficialmente, questi giurati erano stati invitati a spiegare come avviene la selezione dei candidati ai Nobel, ma si sospetta che il vero obiettivo fosse quello di influenzare le loro decisioni.

Elisa Buson

Elisa Buson

Inserito da Elisa Buson il Mar, 23/12/2008 - 10:14