Tumore al seno: buone notizie per un nuovo farmaco

Tumore al seno in fase precoce: il farmaco antagonista dell’Ormone Rilasciante l’Ormone Luteinizzante (LHRH) è promettente

Fonte
Sharma R, Hamilton A, Beith J, LHRH agonist for adjuvant therapy of early breast cancer in premenopausal women. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 4. Art. No.: CD004562. DOI: 10.1002/14651858.CD004562.pub3.

Secondo una revisione sistematica Cochrane, donne a cui è stato asportato chirurgicamente un tumore al seno in fase precoce, le cui cellule tumorali sono state stimolate da estrogeni, possono trarre beneficio dall’utilizzo dell’antagonista dell’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante. Questo farmaco potrebbe essere assunto da solo o in associazione con il tamoxifene.

Lo sviluppo di trattamenti efficaci è molto importante perché ancora oggi circa il 30% delle donne, cui è diagnosticato precocemente il tumore della mammella, muoiono successivamente per questa patologia.

In più della metà delle donne in pre-menopausa che sviluppano il tumore del seno, le cellule tumorali crescono più velocemente in presenza di estrogeni: questi tumori sono detti HER+ (ovvero estrogeno positivo).

Il trattamento spesso inizia con l’asportazione chirurgica del tumore, ma sfortunatamente in alcuni casi non si riescono ad eliminare tutte le cellule cancerose e la “sfida” diventa quella di rallentarne lo sviluppo.

Le cellule tumorali stimolate dagli estrogeni si sviluppano seguendo dei meccanismi ben conosciuti: in primo luogo l’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante determina il rilascio, da parte della ghiandola pituitaria, dell’ormone luteinico (LH) che agisce sulle ovaie e stimola il rilascio degli estrogeni. Gli estrogeni in circolo arrivano nella regione del tumore e, legandosi ai recettori sulle cellule cancerose, ne stimolano la crescita.

Esistono due possibili strade per prevenire che gli estrogeni stimolino la crescita delle cellule cancerogene: la prima è il blocco dei recettori degli estrogeni presenti sulle cellule che, in questo modo, non possono rispondere agli ormoni; la seconda è quella di ridurre la quantità di estrogeni che si riversano nel sangue bloccando l’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante.

Il tamoxifene funziona bloccando i recettori degli estrogeni presenti sulle cellule tumorali.
Un team di ricercatori Cochrane ha valutato le prove per l’uso di antagonisti dell’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante. Hanno identificato 14 trial randomizzati che hanno coinvolto 12000 donne in pre-menopausa con tumore della mammella HER+ operabile. L’antagonista dell’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante in molti trial era la goserelina.

“Anche se non possiamo raccomandare l’uso della soppressione ovarica, come terapia standard per le donne in pre-menopausa con tumore della mammella precoce HER+, è possibile che gli antagonisti dell’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante possano ridurre il rischio di recidiva della malattia e allungare il tempo di sopravvivenza. Aspettiamo con ansia i risultati degli studi clinici che potrebbero dare una risposta a questo importante problema” spiega Rohini Sharma, ricercatore del Dipartimento di Medicina Oncologica, ospedale Hammersmith di Londra.

I ricercatori hanno esaminato quale trattamento sia migliore, quando usato singolarmente, confrontando il tamoxifene con gli antagonisti dell’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante e hanno scoperto che le donne che usavano solo l’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante hanno manifestato meno effetti avversi rispetto a quelle che prendevano il tamoxifene.
I ricercatori hanno sottolineato la necessità di studi che indaghino gli effetti a lungo termine, ovvero i risultati approfonditi relativi ai diversi regimi di trattamento, data l’importanza della malattia.

Le parole da sapere

l’ormone luteinizzante
: è un ormone prodotto dall’ipofisi che promuove l'ovulazione e mantiene la secrezione di estradiolo e progesterone nella donna e agisce sulla sintesi di testosterone nell'uomo.

tamoxifene
: farmaco antitumorale che blocca i recettori per gli estrogeni presenti sui tumori mammari che crescono in quanto stimolati dagli estrogeni.

Ultimo aggiornamento 9/12/2008

Inserito da redazione il Mar, 09/12/2008 - 16:09