Che cosa vuol dire Informati bene

Il bombardamento di notizie sulla salute è un fatto riconosciuto e un'esperienza comune. Spesso porta a imbattersi in informazioni a volte contrastanti, quasi sempre dai toni accesi, comunque difficili da valutare.
La quantità delle informazioni, se da un lato facilita la diffusione e l'accesso alle conoscenze (che anche grazie a Internet è aumentato notevolmente negli ultimi decenni), dall'altro rende più facile trovare informazioni contrastanti tra loro e più difficile orientarsi.
Per distinguere nel mare delle informazioni quelle più attendibili e corrette ci sono diversi aspetti da considerare, che offrono spunti per una lettura critica.

Per informarsi bene è importante:

  • riconoscere i vantaggi o gli svantaggi delle diverse fonti (vedi la tabella Pro e contro delle fonti di informazione);
  • identificare il contenuto della notizia e valutarne il livello di prova e la rilevanza;
  • verificare che siano presenti tutti gli elementi necessari per avere un quadro chiaro e completo dell'argomento, cioè la qualità della divulgazione.

Le fonti d'informazioni sulla salute

In condizioni di buona salute, generalmente una persona riceve informazioni soprattutto da amici e parenti, dai media o da campagne di promozione rivolte al pubblico (ma anche dal proprio medico, in misura minore).
In caso di malattia si aggiungono informazioni dal medico di base in quantità maggiore o dallo specialista, informazioni cercate su siti Internet e, in misura minore, informazioni dalle associazioni di pazienti.
Ogni fonte di informazione porta con sé vantaggi e svantaggi specifici.

Per capire quali, PartecipaSalute propone un modello che ha lo scopo di tracciare un'ipotesið di percorso tra le fonti di informazione sulla salute.

Le conoscenze mediche: i livelli di prova

In genere le notizie sulla salute riportano il parere di un esperto, le conclusioni di un convegno, i risultati di uno studio, cui possono corrispondere diversi livelli di certezza e di prova del sapere medico.

Per ogni situazione clinica e assistenziale, infatti, lo stato dell'arte è dato da un insieme di conoscenze con differenti livelli di prova, che vanno dal più forte/stringente al più debole.

La comunità scientifica fa riferimento a una classificazione dei livelli di prova, divisa in sei gradini:

  • Prove di tipo I: prove ottenute da più studi clinici controllati randomizzati e/o da revisioni sistematiche di studi randomizzati.
  • Prove di tipo II: prove ottenute da un solo studio randomizzato di disegno adeguato.
  • Prove di tipo III: prove ottenute da studi di coorte non randomizzati con controlli concorrenti o storici e loro metanalisi.
  • Prove di tipo IV: prove ottenute da studi retrospettivi tipo caso-controllo o loro metanalisi.
  • Prove di tipo V: prove ottenute da studi di casistica (serie di casi) senza gruppo di controllo.
  • Prove di tipo VI: prove basate sull'opinione di esperti autorevoli o di comitati di esperti come indicato in linee guida (o consensus conference) o basate su opinioni dei membri del gruppo di lavoro responsabile di queste linee guida.

Questo tipo di classificazione viene qui riportata solo a titolo orientativo in quanto i diversi gruppi di ricerca o agenzie internazionali usano classificazioni leggermente diverse tra di loro. Ciò che tutto questo ci dice, comunque, è che non tutte le informazioni scientifiche hanno lo stesso valore e lo stesso grado di affidabilità. Anche nel mondo scientifico questo è largamente riconosciuto e - oltre ad un costante impegno a migliorare la qualità e trasparenza della ricerca - si sta comunque lavorando per rendere sempre più facile da comunicare anche ai non addetti ai lavori che i risultati della ricerca vanno sempre interpretati criticamente.

Rilevanza di una notizia e conflitti d'interesse

Per valutare l'affidabilità e il grado di certezza di una notizia, oltre a conoscere su quali prove si basa, è importante conoscere:

  • la grandezza del campione cui si riferisce (nel caso di uno studio, su quante persone è stato condotto);
  • con quale intervento/terapia è stato fatto eventualmente un confronto. Negli studi clinici randomizzati, per esempio ci deve sempre essere, per definizione, sempre un gruppo di confronto.

Le conoscenze mediche oggetto di un'informazione vanno valutate inoltre dal punto di vista della rilevanza: non sempre, infatti, la ricerca medico scientifica indaga aree nuove con obiettivi utili al paziente o al progresso della conoscenza. Questo accade anche perché la ricerca medica è un'attività con importanti ricadute economiche, come dimostra il fatturato delle principali multinazionali farmaceutiche.

Per valutare l'attendibilità, la correttezza e la rilevanza di un'informazione sulla salute è anche importante sapere chi ha finanziato lo studio o il convegno di cui tratta. O chi produce il farmaco di cui si parla. Non ultimo i conflitti di interesse di chi ha condotto la ricerca o dell'esperto intervistato o citato.

Cosa chiedersi quando si legge una notizia

In definitiva, quando si legge una notizia che tratta di salute è consigliabile chiedersi:

  • Qual è il livello di prova del contenuto dell'informazione (se si tratta di uno studio di casistica, di uno caso controllo, di uno randomizzato o dell'opinione di un esperto) e il numero di casi su cui si basa (numerosità del campione).
  • Qual è la rilevanza del tema trattato nell'informazione.
  • Quali sono le aree di incertezza medico scientifiche relative.
  • Chi ha finanziato la ricerca, lo studio, il convegno, il farmaco oggetto dell'informazione; quali sono i conflitti di interesse di chi scrive.

I pro e contro delle diverse fonti di informazione

Amici e parenti

Vantaggi

  • Esperienza diretta
  • Rapporto personale
  • Supporto emotivo

Svantaggi

  • Difficoltà di trasferire ad altri la propria esperienza personale
  • Nessuna garanzia di affidabilità medico scientifica

Articoli divulgativi su giornali

Vantaggi
  • Accessibilità
  • Facilità di linguaggio
  • Notizie aggiornate e recenti
Svantaggi
  • Qualità variabile: mancanza di approfondimento e tendenza alla genericità dell’informazione
  • Completezza dell’informazione relativa allo spazio disponibile e alle esigenze di vendita
  • Tono trionfalistico spesso non proporzionale e adeguato alla realtà concreta/alle possibilità sanitarie locali

Libri di testo

Vantaggi

  • Fonte potenzialmente completa ed esaustiva sull’argomento in oggetto

Svantaggi

  • Non sempre sono aggiornati
  • Non sono necessariamente orientati alla risoluzione pratica dei problemi

Brochure tematica

Vantaggi

  • Informazioni spesso di carattere pratico
  • Linguaggio semplice e divulgativo

Svantaggi

  • Qualità e aggiornamento dell’informazione variabili
  • Spesso mancano fonti scientifiche e d’aggiornamento di riferimento
  • Spesso non viene dichiarato lo sponsor

Campagne d’informazione e promozione sulla salute

Vantaggi

  • Diffusione su larga scala
  • Argomenti d’interesse generale per la popolazione e per la sanità pubblica
  • Attrattive nel messaggio e nella forma

Svantaggi

  • Qualità variabile
  • Tono non neutro: trionfalistico o rassicurante
  • Non approfondisce vantaggi e svantaggi dell’intervento proposto
  • Non sempre dichiara gli sponsor della campagna

Informazioni su Internet/siti salute

Vantaggi

  • Velocità e facilità di reperimento (per chi ha accesso)
  • Potenzialmente offre un’enorme quantità di informazioni
  • Possibilità di approfondimento attraverso i link

Svantaggi

  • Necessità di strumenti critici per condurre una ricerca appropriata
  • Eterogeneità della qualità delle informazioni
  • Nessun filtro selettivo

Esperto (medico di medicina generale/specialista)

Vantaggi

  • Rapporto diretto e personale
  • Indicazioni/informazioni adattate e modellate sul caso singolo

Svantaggi

  • Aggiornamento non valutabile
  • Conoscenza basata sull’esperienza personale e dipendente dalle capacità personali

Materiale delle associazioni

Vantaggi

  • Credibilità di chi ha già avuto l’esperienza in questione
  • Informazione sugli aspetti pratici
  • Linguaggio chiaro

Svantaggi

  • Qualità e aggiornamento dell’informazione variabili
  • Spesso mancano fonti scientifiche e d’aggiornamento

Linee guida

Vantaggi

  • Danno indicazioni d’interesse pratico
  • Possono essere su misura (regionali, locali - ASL)
  • Nascono da un confronto di dati e prove

Svantaggi

  • Qualità variabile, metodologia seguita variabile
  • Linguaggio tecnico
  • Difficili da reperire

Articolo scientifico su rivista medica specializzata

Vantaggi

  • Molte riviste hanno sistemi di selezione/filtro per l’accettazione di articoli da pubblicare

Svantaggi

  • Pubblicano studi di qualità variabile
  • Sono numerose e difficili da consultare e reperire
  • Sono influenzate dalle mode e tendono a pubblicare studi più in funzione dei risultati che della rilevanza
  • Usano linguaggio tecnico
  • La maggior parte delle riviste scientifiche più prestigiose sono in lingua inglese

Alessandro Liberati, Paola Mosconi, Cinzia Colombo
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Inserito da redazione il Mer, 15/09/2004 - 23:00