Donne invitate a sottoporsi a mammografia dovrebbero essere informate di benefici e rischi di questo esame

Gøtzsche PC, Nielsen M. Screening for breast cancer with mammography. Cochrane Database of Systematic Reviews 2006, Issue 4.

Fare mammografie ogni due anni per rilevare la presenza di tumori al seno nelle donne tra 50 e 69 anni riduce la mortalità per questa malattia, ma porta anche donne sane a ricevere un trattamento non necessario.
Nel 2001 gli autori di una revisione pubblicata sulla Cochrane Library concludevano che non c’erano prove convincenti che i programmi di screening mammografico riducessero la mortalità causata da tumore. I ricercatori ora hanno aggiunto a questa revisione i risultati di ricerche pubblicate dal 2001 a oggi. Analizzando tutti i dati più rilevanti provenienti da studi condotti a livello internazionale, la revisione mostra che, su 2000 donne invitate a sottoporsi a un programma di screening mammografico della durata di 10 anni, una sola aveva beneficiato di un allungamento di vita. Nello stesso tempo a 10 donne era stato diagnosticato un tumore al seno ed erano poi state sottoposte a trattamento specifico, anche se sarebbero sopravvissute pure senza tale terapia. Ciò significa che queste donne, che non avrebbero avuto una diagnosi di tumore al seno senza lo screening mammografico, non solo hanno ricevono un trattamento non necessario, ma sono anche state costrette a vivere anni di ansia riguardo al loro stato di salute. Tutto ciò a causa di risultati falsi positivi.
«Donne invitate a sottoporsi a screening mammografico dovrebbero essere informate in modo chiaro sia dei benefici sia dei rischi di questo esame», afferma l’autore principale della revisione Peter Gøtzsche, del Nordic Cochrane Centre di Copenhagen, Danimarca.
«I difensori dello screening mammografico generalmente enfatizzano i benefici e omettono di dare informazioni sui maggiori rischi di questo esame. Le donne invece devono poter essere in grado di dare un consenso davvero informato prima di iniziare un programma di screening», afferma Gøtzsche.

Inserito da redazione il Gio, 24/05/2007 - 09:00