Incentivi finanziari per i medici di medicina generale: procedere con cura

Scott A, Sivey P, Ait Ouakrim D, Willenberg L, Naccarella L, Furler J, Young D. The effect of financial incentives on the quality of health care provided by primary care physicians. Cochrane Database of Systematic Reviews 2011, Issue 4 . Art. No.: CD008451. DOI: 10.1002/14651858.CD008451

In molti Paesi – come Stati Uniti, Regno Unito, Australia – è sempre più diffuso il ricorso ad incentivi finanziari per premiare i medici di medicina generale che migliorano la qualità dei loro servizi. Dopo aver valutato tutti i dati disponibili, in una nuova revisione sistematica Cochrane un gruppo di ricercatori conclude che non è ancora certo che questo approccio sia davvero vantaggioso. , i decisori politici dovrebbero quindi procedere con cautela prima di varare un programma di incentivi riflettendo sugli scopi dell’intervento e su come strutturare la proposta.

Nei Paesi dove vengono sviluppati progetti di incentivo il compenso dei medici di medicina generale si modifica sulla base della valutazione della loro attività clinica. L’idea è fornire un incentivo che incoraggi la fornitura di cure di migliore qualità, ma la dimostrazione che questi incentivi migliorino davvero l’operato dei medici è tutt’altro che certa, anzi – come mostra la revisione - esiste la possibilità che questi incentivi non abbiano alcun effetto o, peggio ancora, che abbiano effetti negativi., Programmi dedicati ad una particolare malattia potrebbero per esempio migliorare le prestazioni in quel settore, andando però a scapito di altre patologie. aree.

La revisione - condotta da Anthony Scott e Peter Sivey dell’Istituto di Economia Applicata e Ricerche Sociali dell’Università di Melbourne in, Australia.- analizza sette studi che valutavano programmi di incentivo economico ai medici di medicina generale.

“La maggior parte degli studi non è stata condotta in maniera adeguata e quindi il rischio di ottenere risultati distorti è piuttosto alto. Nessuno degli studi poi ha valutato gli effetti della scelta del medico di optare o meno per un determinato schema di incentivo o piano terapeutico.” Afferma Sivey.

I sette studi valutano interventi che abbracciano diversi temi di salute pubblica: smettere di fumare, la qualità delle cure, lo screening cervicale, la mammografia, il diabete, le vaccinazioni infantili, lo screening della clamidia e cure per l’asma.

“Attualmente ci sono poche prove che gli incentivi finanziari siano efficaci nel migliorare la qualità delle cure primarie, e soprattutto non è chiaro se siano più efficaci ed economici rispetto ad altri interventi. E’ urgente condurre ricerca di alta qualità in questo campo in modo da ottenere risposte concrete” Conclude Sivey.

 

Inserito da Valentina Pecoraro il Mer, 07/09/2011 - 18:01