Appello per Eluana Englaro

Sul caso di Eluana Englaro si sta creando confusione da parte di chi continua a parlare di eutanasia o addirittura di assassinio.
Si tratta in realtà di una richiesta di interrompere le cure, nel caso specifico l’alimentazione-idratazione artificiali, senza le quali sarebbe morta da molti anni (leggi l'articolo di approfondimento).

Il diritto del malato di rifiutare o di interrompere le cure, quando a suo giudizio le ritiene inutili o controproducenti, perché il peso di sostenerle supera i possibili benefici, è riconosciuto da quasi tutti i codici morali e religiosi, compresi quelli cristiani e cattolici (si vedano l'intervista rilasciata da monsignor Giuseppe Casale al quotidiano La Stampa, 5 febbraio 2009, l'intervista rilasciata dal filosofo cattolico Giovanni Reale al Corriere della Sera, 7 febbraio 2009).

Nel caso di Eluana, la richiesta di interrompere le cure è stata avanzata in sua vece dai genitori, sulla base della volontà da lei espressa prima dell’incidente, e la legittimità di questa richiesta è stata riconosciuta, in un procedimento giudiziario non certo affrettato, da tutti i gradi della magistratura.

E' giunta l’ora di rispettare le scelte ben ponderate che sono state compiute da chi ne ha la titolarità e l’onere.
Partecipasalute ha tra i suoi scopi l’affermazione del diritto dei malati a partecipare attivamente alle scelte che riguardano la salute e su questa base i promotori di Partecipasalute invitano le associazioni di pazienti e cittadini che la condividono a sottoscrivere il presente appello al rispetto della volontà di Eluana Englaro.

(l'indirizzo non sarà reso pubblico)
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Disegno di legge del 9 febbraio 200928.62 KB
Inserito da redazione il Mar, 03/02/2009 - 15:56