Il volontariato in Italia: l'indagine FIVOL

Secondo la FIVOL, la Fondazione Italiana per il Volontariato, le organizzazioni di volontariato operative sul campo in Italia sono oltre 13.000, secondo i risultati di un'indagine condotta nel 2001: più della metà sono situate al Nord, tuttavia negli ultimi cinque anni si sta accorciando la distanza tra Nord e Sud del paese, grazie all'aumento di associazioni nel Mezzogiorno (+22,3% dal 1996 al 2000). Il maggior numero di organizzazioni di volontariato rispetto al numero di abitanti spetta alla Val d'Aosta, seguita da Emilia Romagna, Sardegna, Toscana, Friuli Venezia Giulia e, a pari posto, Liguria e Marche.

Sempre più spesso le organizzazioni nascono da iniziative di gruppi di cittadini che hanno l'obiettivo di lavorare nel sociale, tutelando e coinvolgendo i soci, e rispondendo ai bisogni di gruppi di persone con una specifica condizione. Questo si discosta dalla nascita tradizionale delle associazioni di volontariato, di solito risultato di affiliazioni locali di organi nazionali o frutto di iniziative ecclesiali.

Un'altra caratteristica nuova rispetto al passato è la mancanza di una matrice culturale o ideologica predominante: i membri delle associazioni oggi si riconoscono maggiormente negli obiettivi e nelle finalità dell'organizzazione che in principi ideali comuni, mostrando una tendenza aconfessionale e apartitica.

La maggior parte delle associazioni del campione indagato (100 associazioni - vd- ) sono realtà organizzate, affidabili e strutturate: operano in modo continuativo, hanno orari fissi di apertura settimanale, sono registrate con atto pubblico, hanno almeno due organi direttivi e un regolamento interno riguardo all'operatività. Inoltre lavorano molto spesso in rete sul territorio, o sono affiliate a organizzazioni più estese (nel 2001 sono 77 su 100 le associazioni affiliate, associate o collegate; nel 1993 sono 71 su 100).

Nonostante i settori più diffusi rimangano quelli socio-assistenziale e sanitario, la tendenza è in diminuzione dal 1996, segno che le attività delle organizzazioni si stanno estendendo ad altri campi (protezione civile, educazione, promozione sportiva e ricreativa).

Mentre aumenta negli ultimi anni il numero di associazioni, non accade lo stesso per i volontari, che nel 2001 ammontano a circa 950.000 distribuiti tra 26.400 organizzazioni: le organizzazioni crescono in quantità ma si assottigliano come personale.

Diminuiscono inoltre le associazioni composte da soli volontari (34% nel 1997, oltre 22% nel 2000), in linea con un processo di professionalizzazione del volontariato che vede in aumento le persone remunerate soprattutto nelle organizzazioni che operano in convenzione e che devono mantenere livelli di qualità stabiliti. A questo scopo spesso ricorrono a competenze professionali che retribuiscono (in 14 organizzazioni su 100 prevale il lavoro retribuito su quello gratuito) cercando un equilibrio tra la natura volontaristica dell'associazione e la necessità di efficienza nella gestione di servizi. A questo proposito sono sempre più numerose le organizzazioni che collaborano con gli enti pubblici con convenzionamento. Questo potrebbe indicare la tendenza di un'istituzionalizzazione delle organizzazioni, in risposta a un andamento che porta all'esterno la gestione dei servizi pubblici, oppure potrebbe indicare un'effettiva partecipazione delle organizzazioni alle politiche sociali e pubbliche.

Per approfondire

  • Renato Frisanco. Le organizzazioni di volontariato alla terza rilevazione Fivol 2001. L'Inserto Terzo Settore, Sole24 ore; n.7/8, luglio-agosto 2002.

Paola Mosconi, Cinzia Colombo
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Inserito da redazione il Lun, 04/10/2004 - 23:00