Panorama

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	DIETRO LE QUINTE. "Specchio specchio delle mie brame...". Nel backstage del Pala Arrex non mancano gli specchi, fedelissimi "amici" delle finaliste di Miss Italia, che dopo giornate (e nottate) di intense prove, si ritagliano le ultimi momenti di relax prima della lunga diretta di questa sera. Credits: Panorama.it
					TRA PROVE E MOMENTI DI PAUSA. Sveglia all'alba per le aspiranti Miss, che hanno trascorso gli ultimi giorni blindate al Pala Arrex tra prove e ultimi scatti prima della finalissima di questa sera. Nonostante la stanchezza, non hanno perso la voglia di scherzare e ridere, come Matilde Silingardi e Deborah Messina (rispettivamente la numero 14 e la numero 15). Credits: Panorama.it
					AMICHE PRIMA DELLA SFIDA. Amicizie, rivalità, simpatie espresse e antipatie taciute. Ci sono tutte le sfaccettature delle lunga convivenza tra le 24 finaliste di Miss Italia, di base a Jesolo dal 24 agosto scorso. Ma dietro le quinte si respira un'aria molto più rilassata di quanto si possa pensare. Ecco un momento di chiacchiere e confidenze tra Giorgia Orlandi (la numero 2) e Rosaria Aprea (la numero 12). Credits: Panorama.it
					L' uomo nel diluvio, Amendola - Malorni Credits: Ufficio Stampa Antonella Bartoli
					Indaco: Laura Boato Credits: Luca Giabardo /Ufficio Stampa Antonella Bartoli
					Fibre Parallele, "Lo splendore dei supplizi" Credits: ©2013 Luigi Laselva /Ufficio Stampa Antonella Bartoli
					Volo di un Caudron G.4, il primo biplano bimotore in servizio presso l'Aéronautique Militaire. Con due motori Anzani rotativi, raggiungeva una velocità di punta di 124 km/h. Credits: Musée de l'Air et de l'Espace - Le Bourget 
					Un Morane-Saulnier type "N", monoplano monoscocca. Uno dei più utilizzati durante i primi mesi della guerra. L'apparecchio della foto è quello di Jules Vèdrines, uno dei primi assi dell'aviazione francese. Credits: Musée de l'Air et de l'Espace - Le Bourget 
					Officina di produzione di aeroplani S.P.A.D. (Societé Pour l'Aviation et ses Derivés) Credits: Musée de l'Air et de l'Espace - Le Bourget 
					 Kenro Izu, Sakkara #13, Egypt, 1979 dalla serie “Sacred Places” stampa ai sali d’argento, 33x46 cm Credits:  Kenro Izu /courtesy l’autore
					Kenro Izu, Stonehenge #69, England, 1981 Credits: Kenro Izu /courtesy l’autore
					Kenro Izu, Tajin #13, Mexico, 1987, dalla serie “Sacred Places” Credits:  Kenro Izu /courtesy l’autore
					12 settembre 2014. Un momento dei soccorsi ai sette capodogli arenatisi stamattina sulla spiaggia di Punta Penna, nella zona della riserva di Punta Aderci a Vasto, in provincia di Chieti. Oltre cento volontari si sono dati il cambio in mare per tutto il giorno nel tentativo di salvare i cetacei - tutti esemplari maschi di circa 10 anni - avvistati a pochi metri dalla riva da un surfista, che ha avvertito la Capitaneria di Porto. Solamente quattro di loro sono stati ricondotti in mare aperto, mentre gli altri tre non ce l'hanno fatta. Credits: ANSA/D'ERCOLE/SCHIAZZA
					12 settembre 2014. Il pilota Yamaha Valentino Rossi in caduta durante la prima sessione di prove libere del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, sul Misano World Circuit Marco Simoncelli di Misano Adriatico. Valentino Rossi è caduto a terra alla curva 4, ma non si è fatto nulla di grave. Credits: ANSA/ETTORE FERRARI
					12 settembre 2014. Due appassionati di manga alla fiera "Connichi" di Kassel, in Germania, la più importante manifestazione tedesca dedicata al fumetto e all'animazione giapponese.   Credits: UWE ZUCCHI/AFP/Getty Images
					8 settembre 2014. Decine di palloni aerostatici nel cielo di Warstein, in Germania, durante il locale "Festival delle mongolfiere", il più grande in Europa, che attira ogni anno oltre 200.000 appassionati e curiosi. Alla 24esima edizione, in corso fino al 13 settembre, partecipano quasi 230 squadre. Credits: EPA/THOMAS RENSINGHOFF
					9 settembre 2014. A Bhopal, in India, un giovane robivecchi raccoglie abiti, monete, materiali in legno e altri oggetti riutilizzabili rimasti nelle acque del Lago Jawaharlal Nehru, dopo la tradizionale immersione dei murti ("idoli") di Ganesh, una delle rappresentazioni divine più conosciute e venerate nell'induismo. Nonostante gli avvertimenti delle autorità che, per proteggere l'ambiente, invitano la popolazione a non immergere gli idoli nei bacini d'acqua, ogni anno milioni di Ganapatya - i devoti di Ganesh - continuano a celebrare così la festa per la nascita del dio con testa d'elefante.  Credits: EPA/SANHEEV GUPTA
					11 settembre 2014. Nel 13° anniversario degli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, il "Tribute in Light", un'installazione artistica formata da 88 fari da ricerca, torna a proiettare due "torri di luce" nel cielo di New York City, riportando simbolicamente le Twin Towers nello skyline della metropoli. Credits: Eric Thayer/Getty Images
					Giulio Paolini, Senza titolo, 2012, collage su carta, cm 33,5x33,5 Credits: Galleria Studio G7 /Ufficio Stampa Artelibro
					Alfazeta, Andy Warhol, Gold Book Credits: Alfazeta /Ufficio Stampa Artelibro
					Giulio Paolini, Studio per Immacolata Concezione, 2008, matita e collage su carta grigia, cm 61,5x49,5 Credits: Galleria Studio G7 /Ufficio Stampa Artelibro
Aggiornato: 6 anni 16 settimane fa

Kenro Izu. Territori dello spirito

Lun, 10/08/2015 - 18:04

Curata da Filippo Maggia e aperta fino all’ 11 gennaio 2015, la mostra di Modena è interamente dedicata al lungo lavoro che ha spinto Kenro Izu ad esplorare i più importanti luoghi sacri del mondo, dalle piramidi egiziane alle antiche pietre di Stonehenge, dalla città di Angkor in Cambogia ai templi buddisti di India e Indonesia, dal deserto della Siria alle alte vette del Tibet.In un percorso di oltre sessanta opere (per la maggior parte platinotipie stampate dall’autore stesso) l' esposizione presenta l'evoluzione nel corso degli anni della sua personale visione del mondo: dalle prime opere realizzate in Egitto ai numerosi viaggi intrapresi per la serie Sacred Places (1979-2001), fino ad includere lavori successivi dalle serie Bhutan Sacred Within (2002-2007) e India Where Prayer Echoes (2008-2012), dove per la prima volta nella sua ricerca sulla spiritualità dei luoghi trova spazio anche la rappresentazione di figure umane raccolte in preghiera. La condizione senza tempo delle immagini di Izu ben si sposa con il metodo di lavoro dell’autore, che individua nel recupero di stili e tecniche tipici della fotografia ottocentesca il mezzo più adatto per imprimere le atmosfere mistiche dei luoghi incontrati.La mostra (accompagnata da un catalogo bilingue edito da Skira ) è promossa da Fondazione Fotografia Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il sostegno di UniCredit Kenro Izu. Territori dello spirito Modena, Foro Boario, fino all'11 gennaio 2015

Oscar 2015: da Virzì a Rohrwacher, ecco i sette candidati italiani

Lun, 10/08/2015 - 18:04

Sette i titoli in corsa per rappresentare l'Italia agli Oscar 2015.Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek; Anime nere di Francesco Munzi; Il capitale umano  di Paolo Virzì; In grazia di Dio di Edoardo Winspeare; Le meraviglie  di Alice Rohrwacher; Song'e Napule  dei Manetti Bros.; Sotto una buona stella di Carlo Verdone. Sono questi, tra i film italiani distribuiti sul territorio nazionale tra il 1° ottobre 2013 e il 30 settembre 2014, gli alfieri candidatisi come rappresentante italiano all'Oscar per il migliore lungometraggio in lingua non inglese.  Il noir ambientato nel mondo della finanza del regista livornese, già vincitore di sette David di Donatello, sembra il più accreditato insieme al ritaglio di vita agreste di Rohrwacher, acclamato a Cannes. Ma sarebbe una bella sorpresa se potesse dire la sua anche la risposta ecologica alla crisi di Winspeare.La Commissione di selezione è composta da Nicola Borrelli, direttore generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; i registi Gianni Amelio e Gabriele Salvatores; i produttori Tommaso Arrighi e Angelo Barbagallo; i giornalisti Maria Pia Fusco e Niccolò Vivarelli; il distributore Barbara Salabè e Caterina D'Amico, preside della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia.Mercoledì 24 settembre la ciurma sceglierà un solo nome tra i sette, riunendosi presso la sede dell'Anica, che agisce in rappresentanza dell'Academy of Motion Pictures Arts and Sciences. Le nomination per la cinquina sono previste per il 15 gennaio 2015, mentre la cerimonia di premiazione si svolgerà il 22 febbraio 2015 a Los Angeles. 

Ridurre le tasse sul lavoro: la priorità in Europa

Lun, 10/08/2015 - 18:04

Ridurre le tasse sul lavoro è una "chiara priorità politica". È quanto sostengono i ministri delle finanze europei riunitisi a Milano per l'Eurogruppo in un documento diffuso oggi in cui si sottolinea la determinazione a "portare avanti questo programma, mantenendo al tempo stesso la strategia concordata di consolidamento  fiscale differenziato" e "growth friendly", cioe' che non ecceda sul fronte dell'austerità.Nel documento, i ministri ricordano come il costo del lavoro nell'eurozona sia superiore alla media Ocse e penalizzi in particolare i dipendenti. "Questo rappresenta un chiaro ostacolo a un funzionamento efficiente e armonico dei mercati del lavoro dell'eurozona - si legge nel comunicato - e va contro l'obiettivo di rafforzare l'attività economica e incrementare l'impiego, in particolare alla luce degli alti tassi di disoccupazione in molti paesi membri dell'Unione". Sono quattro i principi comuni che i paesi membri dovrebbero seguire nell'attuare riforme in quest'area, come suggerito dall'Eurogruppo.- Il primo principio è che le riforme "dovrebbero essere mirate alle problematiche specifiche di ogni paese, in modo da massimizzare l'impatto delle riforme stesse".  - Il secondo principio è che le riforme devono essere finanziate mediante risparmi in altre parti del   sistema, "prendendo in considerazione lo spazio di manovra  specifico di ogni paese sebbene nel rispetto degli obiettivi fiscali in linea con il patto di stabilità e crescita"- Il terzo principio è che le riforme sul costo del denaro possono essere veramente efficaci se fanno parte di un più ampio programma di riforme del mercato del lavoro e non sono a sé stanti.- Infine le riforme sul costo del lavoro, accompagnate dalle necessarie misure di compensazione e neutralizzazione dei costi, possono avere un impatto sulla redistribuzione dei redditi.Importante anche l'analisi espressa da Mario Draghi, presidente della Bce, al termine della riunione dell'Eurogruppo. Il patto di 
stabilità e crescita, con i suoi target sul deficit, è 
servito da "ancora di fiducia per l'Europa" ha detto. "Non dobbiamo dimenticare i profondi squilibri economici del passato" e gli importanti "progressi fatti" sul 
fronte del consolidamento.Rispettare il patto di stabilità 
e crescita, è dunque importante ma 
"per far sì che 
tornino gli investimenti serve fare riforme strutturali più 
ambiziose perchè altrimenti la crescita è destinata a 
rimanere su livelli modesti". È quanto ha detto Mario Draghi al termine della riunione dell'Eurogruppo a Milano
. 
"L'effetto delle politiche monetarie è 
maggiore se è stato preparato il terreno per riforme 
strutturali adeguate, piuttosto che in loro assenza. Per 
questo si parla di dividendi delle riforme".

Tutte le misure messe in campo dalla Bce "potranno avere un impatto considerevole sul bilancio,
 solo se arriverà all'economia reale". Così si sono espressi in una nota 
congiunta i presidenti delle associazioni di consumatori Adusbef
 e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, che si 
dicono "favorevoli ai fondi Tltro studiati dalla Bce a patto 
che la grande massa di liquidità venga erogata alle imprese", e 
non "come già accaduto, per risolvere bilanci e sofferenze delle 
banche, con massicci acquisti di titoli pubblici. Gli investimenti sia pubblici che privati - prosegue la nota - 
non si rimettono in moto con la restrizione creditizia e tassi
 di interesse speculativi su prestiti e mutui, ma con una 
sforbiciata al costo del denaro ancora troppo elevato in Italia
 rispetto al resto d'Europa, assieme ad un cambio di strategia
 monetaria per un aumento del tasso di inflazione, che 
paradossalmente potrebbe riattivare i consumi a picco e far 
aumentare la fiducia dei consumatori e delle famiglie per il
 futuro".


Sette capodogli arenati a Vasto altre foto del giorno, 12.09.2014

Lun, 10/08/2015 - 18:04

"Immagini che scorrono sul monitor delle "agenzie": il mondo come lo avvertiamo, mediato, non dall'impossibile ritmo continuo delle televisioni, ma dal ritmo discreto degli scatti dei fotografi; un flusso di momenti che inquadrano una giornata. Una serie di "istanti infiniti" che ci aiutano a vedere. Nessuna ambizione di primato estetico - troppo veloce e caotica la selezione - ma, certamente, il valore estetico delle fotografie scelte è parte della loro funzione: non solo "documento", ma soprattutto espressione delle possibilità della fotografia come media narrativo e rappresentativo."   FOTO DEL GIORNO: l'archivio

Apple Pay: cosa funziona e cosa no

Lun, 10/08/2015 - 18:04

C’è chi dice no. C’è chi dice che quel sistema, Apple Pay , non è poi così sicuro come raccontano. Il dubbio è venuto soprattutto a Trustwave, compagnia di sicurezza informatica con sede a Chicago. Gli esperti di tutto il mondo, seppur solo teoricamente, stanno analizzando per bene la nuova piattaforma introdotta da Apple solo pochi giorni fa, cercando possibili rischi nel sistema. Ma è davvero difficile. Questa volta, a detta di molti, l’azienda statunitense ha fatto dei veri passi da gigante verso il tentativo di preservare la sicurezza dei suoi clienti. Tuttavia le azioni dei malintenzionati non possono mai essere escluse, anche quando in campo scende un apparato che utilizza livelli di protezione multipli.Secondo Trustwave: “Se correttamente implementato Apple Pay potrebbe portare dei sicuri benefici al commercio digitale del futuro, ma per adesso possiamo già studiare alcune falle sfruttabili. Vedremo come si comporterà all’inizio sul campo ma di certo non è la bacchetta magica che in un colpo solo può risolvere il problema della sicurezza e delle frodi”. Anche se Apple non ha mostrato nel dettaglio come Apple Pay proteggerà i suoi utilizzatori, sappiamo che sono tre gli elementi principali che, combinati, assicurano diversi livelli di sicurezza: il lettore di impronte digitali - Touch ID, l’NFC e il chip dedicato Secure Element.I proApple ha già spiegato che non conserverà le informazioni degli acquirenti che usano Pay né sul dispositivo né sui server aziendali, tantomeno verranno condivise con agenzie terze, quelle di spionaggio comprese. La Mela userà invece una tecnologia chiamata “tokenization” per identificare le persone abilitate ai pagamenti. Le tecnica funziona in questo modo: quando una persona aggiunge una carta di credito a Passbook, l’app introdotta con iOS 6 e adibita all’archiviazione di documenti, carte di imbarco e tanto altro, al posto del vero numero della carta, ne viene creato un altro, l’unico e il solo abbinato a quel conto, come se fosse un suo sostituto, almeno per Apple Pay. Questo numero viene poi memorizzato nel nuovo chip “Secure Element”, presente su iPhone 6, iPhone 6 Plus e Apple Watch e assolutamente non in possesso dell’azienda. Siccome la cifra creata, di per sé, non dice nulla delle reali informazioni sulle modalità d’acquisto, anche se un hacker dovesse entrarne in possesso, senza il Touch ID, potrebbe farne ben poco.I controE proprio qui sorge il primo problema. Apple ha spiegato che Apple Pay sarà integrato anche sul suo smartwatch, così da poterlo utilizzare per i pagamenti. In quel caso l'orologio funzionerà da portafoglio, basterà avvicinarlo al lettore del negozio per pagare. Ma Apple Watch non ha il lettore di impronte digitali, solo l'NFC, quindi si dovrà fare a meno di un primo, importante, livello di autenticazione. Per questo Apple potrebbe introdurre un'ulteriore misura di sicurezza per chi userà il suo orologio per gli acquisti, magari richiedendo la lettura delle impronte sul telefono per sbloccare la funzione su Apple Watch.Qui il secondo problema. Sappiamo che è possibile utilizzare Apple Watch solo abbinato ad un telefono, anche un iPhone 5 (poi su tutti i modelli successivi), che non è dotato di Touch ID. In questo caso quindi il metodo di sicurezza delle impronte digitali non verrà utilizzato in nessun caso, delegando così la buona riuscita del pagamento solo all'NFC e alle informazioni contenute nel Secure Element. La mancanza del Touch ID è un problema non da poco. “Finora – spiega Trustwave – gli obiettivi degli hacker erano i siti di e-commerce che, in un modo o nell’altro, hanno un minimo di tracciatura del metodo di acquisto utilizzato dalle persone. Ma adesso, con una specie di carta di credito iperconnessa in giro per il mondo, l’obiettivo principale diventa l’iPhone”.Poi c’è l'NFC. Il trasferimento dati attraverso questo particolare protocollo funziona proprio come ogni altro tipo di connessione senza fili. Secondo Dmitry Bestuzhev di Kaspersky : “L’NFC riceve e invia informazioni che possono essere intercettate”. O pilotate. Un paio di anni fa durante la conferenza Black Hat USA , un e analista della NSA aveva mostrato come poter hackerare un dispositivo dotato di NFC semplicemente avvicinando ad esso un tag (un codice che contiene un chip che attiva certe funzioni) e portandolo ad installare app, visitare un indirizzo internet maligno o a scaricare un malware. il vantaggio per gli hacker? Un iPhone con il “jailbreak” è molto più incline e vulnerabile a tali tecniche.Ovviamente non si tratta di problemi che interessano solo Apple Pay ma anche Google Wallet, Softcard e tante altre piattaforme che si basano sull’NFC. La differenza è che Apple, pur non essendo mai entrata ufficialmente nel giro dei pagamenti mobili, sembra aver fatto più passi in avanti verso la sicurezza dei rispettivi competitor, che già da diverso tempo studiano soluzioni per gli acquisti via smartphone. Segui @Connessioni !function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=/^http:/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+'://platform.twitter.com/widgets.js';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document, 'script', 'twitter-wjs');

"Ecco cosa c'è dentro i messaggi di Bettino Craxi"

Lun, 10/08/2015 - 18:04

«Scriveva di notte o la mattina. In quegli appunti Bettino Craxi fotografa vent’anni prima l’Italia di oggi: il dramma della disoccupazione giovanile, i problemi con l’Europa. Mette in guardia dai pericoli di una democrazia che si stava avvitando su se stessa diventando una finta democrazia, oppure una videocrazia, così la definì.  Ci sono i ritratti di quelli che definiva gli extraterrestri: da Giuliano Amato a Giorgio Napolitano a Romano Prodi e Massimo D’Alema, gli uomini nuovi della Seconda Repubblica che nuovi non erano. Ma in Craxi non c’è mai rancore, c’è una lucidità politica impressionante che fa la differenza tra chi è uno statista, un grande politico e chi non lo è».Stefania Craxi, presidente della Fondazione dedicata alla memoria del padre, racconta a Panorama.it come è nato il libro «Io parlo e continuerò a parlare» (Mondadori), raccolta degli scritti dell’esilio tunisino (1994-2000) per il 70 per cento inediti a cura dello storico Andrea Spiri.Quando ha iniziato a nascere l’idea di questo libro?«Da una delle ultime interviste in cui Craxi dice: “La Storia andrà riscritta bene con tutti i suoi falsi eroi e falsi miti, è l’unica cosa che posso fare, ma la partita della storia non gliela faccio vincere”. E termina dicendo: “Io parlo e continuerò a parlare”».Quindi, la sua unica arma rimasta erano quegli appunti. «Sì, scriveva. Senza mai decidersi a fare un libro di memorie. Forse non lo voleva fare o forse quando lo ha deciso era troppo tardi. E scriveva dietro i fogli riciclati della rassegna stampa che ogni giorno un compagno gli mandava, uno di quei compagni  che niente gli doveva, mai stato senatore, mai stato deputato o presidente di qualcosa,  ma legato a Craxi solo dalla militanza politica. E quindi, lui la mattina scriveva o le riflessioni delle notte insonni, oppure reagiva a quello che leggeva».Inviava poi i suoi scritti in Italia, attraverso il famoso fax di Hammamet.«Sì, cercava di farli pubblicare, spesso venivano cestinati nelle redazioni, qualcuno veniva pubblicato su un foglio dell’Avanti clandestino. Il libro che ne viene fuori (è solo una parte degli appunti) è uno sguardo sulla seconda Repubblica visto da Hammamet. Ed è da un lato una cronaca puntuale di quello che accadeva in quegli anni, dall’altro non è un libro di memorie ma di attualità. Lui vede con vent’anni di anticipo che questo paese sarebbe stato ridotto in macerie. Lui vede cosa sarebbe successo dell’Europa così come si andava costruendo e di come  avrebbe messo l’Italia in difficoltà. È strabiliante perché il libro sembra scritto ieri. Ma chi cerca scoop o parole di rancore non ne troverà. Troverà una descrizione senza infingimenti del sistema politico e la visione di quella che sarebbe stata la Seconda Repubblica».E dei personaggi della Seconda Repubblica cosa dice?«C’è qualche notazione sui cosiddetti uomini nuovi che si aggiravano in quel momento sullo scenario politico come degli extraterrestri (così lui li definiva), spacciandosi per essere stati fino al giorno prima sulla luna. Lui sostanzialmente dice: ma come nuovi, se hanno partecipato tutti attivamente alla Prima Repubblica?  C’è la rivendicazione orgogliosa di una vita vissuta, anche con tutto il suo carico di errori, per il bene del paese. L’altra cosa che emerge, per chi vuole leggere questo libro anche con l’anima non solo con l’intelletto, è un dolore, una nostalgia che a chi non ha pregiudizi fanno molto male al cuore. Sono le pagine dedicate all’esilio».Qualche aggettivo per definire i cosiddetti personaggi nuovi?«C’è una carrellata su Amato, Napolitano D’Alema, Prodi…Sono ritratti precisi e c’è per tutti un’invocazione a dire la verità sulla storia della Prima Repubblica di cui avrebbero potuto essere precisi e autorevoli testimoni. Per ognuno c’è una definizione, ma questo lasciamolo al lettore. Craxi rivendica anche i meriti della Prima Repubblica che aveva risollevato le sorti di un paese contadino uscito dalla guerra che diventò la quinta potenza mondiale».Come vedeva Silvio Berlusconi già da allora?«Craxi preconizza la persecuzione giudiziaria nei suoi confronti e il tradimento di Fini. Quanto agli altri politici della Seconda Repubblica sostanzialmente Craxi dà loro dei bugiardi».

Expo Express, tappa a Bari per parlare di alimentazione sostenibile

Lun, 10/08/2015 - 18:04

ExpoExpress farà tappa a Bari sabato 13, per l'inaugurazione della Fiera del Levante. Il treno, che in questi giorni viaggia attraverso l'Italia, porterà nel capoluogo pugliese l'offerta di iniziative gratuite dedicate alla scoperta dell'Esposizione Universale di Milano, che si terrà dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.ExpoExpress - promosso da Gruppo FS Italiane, Expo Milano 2015 e Gruppo Mondadori - offrirà al binario 1 Ovest di Bari Centrale incontri, casting e show cooking gratuiti per adulti e bambini organizzati da Donna Moderna, Grazia, TuStyle, Starbene e Sale&Pepe.Gli incontri in programmaLe attività di ExpoExpress saranno aperte al pubblico dalle ore 11.30 alle ore 17.30 a bordo delle tre carrozze che compongono il treno mostra: Casa Expo, Live Expo e Food Expo.La prima carrozza, Casa Expo, ospiterà un percorso continuativo dedicato al racconto interattivo dei valori e dei grandi progetti dell’Esposizione Universale; la carrozza ospiterà inoltre gli Ambassador di Expo Milano 2015 e di WE-Women for Expo, progetto realizzato dall’Esposizione Universale in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.Alle ore 15 Starbene sarà presente nella carrozza Live con Daniela Poggiolini, psicologa, ipnoterapeuta, mediatrice familiare, costellatrice sistemico familiare e presidente IKOS, Scuola di Psicoterapia per medici e psicologi, che terrà, insieme al Direttore del Centro Socio Sanitario Residenziale di Molfetta della Lega del Filo d'Oro, Sergio Giannulo, un incontro sul tema: “Il volontariato, una passione che può diventare una professione: l'empatia che premia chi dà e chi riceve”.Fino alle ore 17.30 sarà possibile partecipare ai casting di Donna Moderna per diventare protagonista di uno dei servizi di moda del giornale, avere consigli di bellezza dai consulenti di immagine BioNike e vedere pubblicata la propria foto su Donnamoderna.com . Nel corso di tutta la giornata, TuStyle inviterà il pubblico di ExpoExpress ad esprimere e condividere esperienze su lavoro, futuro, famiglia e amicizia con l’iniziativa “What women share”. Le testimonianze raccolte saranno inserite, insieme alle foto delle partecipanti, in un wall digitale allestito a bordo del treno. La gallery di questa iniziativa sarà pubblicata su TuStyle.it e condivisibile sui social con l’hashtag #WhatWomenShare.  La carrozza Live Expo accoglierà inoltre una postazione video box dove il pubblico di ExpoExpress potrà partecipare al progetto di mobile journalism Sogni possibili, la prima web serie di Donna Moderna realizzata usando solo smartphone dedicata alle storie di chi è riuscito a realizzare i propri sogni con coraggio e creatività. I video migliori saranno visibili su Sognipossibili.donnamoderna.com. A bordo inoltre un’area dedicata alla Lega del Filo d’Oro, partner solidale di ExpoExpress, in cui verranno raccontate le attività dell’associazione finalizzata alla raccolta fondi a sostegno delle persone sordo cieche e pluriminorate sensoriali. Show cooking e corsi di cucinaNella carrozza  la cucina diventa spettacolo grazie a una serie di attività gratuite firmate Sale&Pepe: un suggestivo viaggio sensoriale per adulti e bambini, guidato da grandi interpreti della gastronomia italiana attraverso i sapori e le ricette del territorio italiano e le specialità dei Paesi di Expo Milano 2015. Il vagone, attrezzato con elettrodomestici Bosch, ospiterà infatti numerose performance culinarie: si inizia alle ore 12 con lo show cooking “Cous cous di mare con patate”. Alle ore 13 sarà la volta di “Pitta di patate scomposta con tonno e olive nere”. Alle ore 14 spazio ai piccoli chef con il corso dedicato ai bambini “Facciamo le orecchiette”. Si prosegue alle ore 15 con lo show cooking organizzato in collaborazione con Insal’Arte dedicato a “Tonno con patate, cannellini e pesto di misticanza”, per poi concludere, alle ore 16, con la presentazione di “La norma dell’avvocato di Pierfrancesco Clemente”, il piatto selezionato nell’ambito del contest Unaricettaperlavita.Donnamoderna.com : l’iniziativa consente di raccogliere foto, video e contributi social che entreranno a far parte della grande raccolta di esperienze e buone pratiche femminili messe in rete da WE-Women for Expo e condivisibile sui social con l’hashtag #unaricettaperlavita. L’obiettivo del progetto è costruire un grande archivio di esperienze, idee e ingredienti per la vita. Inoltre, i realizzatori delle tre ricette più belle selezionate dal contest per la tappa di Bari, riceveranno in regalo dei prodotti gastronomici offerti da Masseria Potenti.

Le foto più belle della settimana - 5/11 settembre

Lun, 10/08/2015 - 18:04

LE FOTO PIÙ BELLE  settimana dopo settimana.

Sala Bio ritorna con il biopic su Jimi Hendrix

Lun, 10/08/2015 - 18:04

Sala Bio ritorna inaugurando la nuova stagione con uno dei biopic più attesi, Jimi: All Is by My Side, il primo film dedicato a Jimi Hendrix diretto da John Ridley, sceneggiatore premio Oscar per 12 anni schiavo. E per i lettori di Panorama.it è previsto uno sconto nell'ingresso al cinema!Nei panni della leggenda del rock c'è André 3000, nome d'arte di André Benjamin, attore e musicista americano leader del duo hip-hop OutKast. Nel cast anche Hayley Atwell, Imogen Poots, Burn Gorman.Dedicata alle biografie e ai racconti di vita selezionati e proposti dal Biografilm Festival di Bologna, Sala Bio è una sorta di estensione nel corso dell'anno della rassegna felsinea, che nel giugno scorso ha toccato la sua decima edizione. Finora le iniziative della sala cinematografica tematica hanno interessato Milano (cinema Colosseo), Roma (cinema Adriano) e, ovviamente, Bologna (cinema Odeon). Nel capoluogo lombardo apre la sua seconda edizione proponendo per tutta la stagione 2014/2015 una programmazione eterogenea e di qualità che spazia dalla fiction ai documentari e che sarà densa di anteprime, eventi e incontri. Un nuovo pubblico per il cinema di qualità che si ritrova ogni settimana per scoprire le storie di grandi personaggi, che ha piacere a condividere esperienze e visioni in un contesto culturale arricchito dalla presenza di ospiti e critici.La programmazione parte ufficialmente martedì 16 settembre, alle ore 21 presso il cinema Colosseo (viale Monte Nero, 84): Jimi: All Is by My Side sarà presentato in anteprima e in versione originale sottotitolata in italiano. La proiezione della pellicola, distribuita in Italia da I Wonder Pictures in collaborazione con la Unipol Biografilm Collection, sarà introdotta dal critico musicale Enzo Gentile.Inoltre per i lettori di Panorama.it ci sarà una bella opportunità: potranno accedere alla proiezione del biopic su Jimi Hendrix al prezzo ridotto di 6 euro anziché 8 euro compilando il form all'indirizzo www.biografilm.it/jimi  inserendo il codice JM16PA. Lo sconto vale non solo per la proiezione di Milano ma pure per quella della Sala Bio di Roma (lunedì 15 settembre, ore 21, cinema Adriano, piazza Cavour 22B) e per l'anteprima di Jimi: All Is by My Side di Firenze (martedì 16 settembre, ore 21, cinema Fulgor, via Maso Finiguerra 24r).

Artelibro: il Festival del libro e della storia dell'arte

Lun, 10/08/2015 - 18:04

In occasione dell’undicesima edizione, il Festival bolognese rinnova la sua formula e si amplia in un ancora più ambizioso "Festival del Libro e della Storia dell'Arte". Conservando quanto realizzato nei suoi primi dieci anni (e in continuità con la sua vocazione originaria) il nuovo Festival affronterà, a partire proprio dai libri e dall'insegnamento della storia dell'arte, il grande tema del patrimonio artistico e culturale italiano. L' argomento cardine di quest’anno "Italia: terra di tesori" rimanda infatti alla necessità di “riscoprire” le meraviglie artistiche e culturali del nostro Paese, conservando e valorizzando un patrimonio unico e incomparabile.Nello stesso tempo, il gemellaggio con il Festival de l'Histoire de l'Art di Fontainebleau, darà ad Artelibro un respiro non solo nazionale ma anche europeo. Anche quest’anno Artelibro oltrepasserà i confini di Palazzo di Re Enzo e del Podestà per ‘invadere’ la città, per farla vivere e conoscere nelle sue straordinarie bellezze ai propri cittadini e ai tanti visitatori. Centrale e decisiva sarà, a questo riguardo, la collaborazione con le istituzioni pubbliche e private della città, in particolare con Istituzione Biblioteche di Bologna, Istituzione Bologna Musei e Fondazione Cineteca di Bologna, che con le loro sedi e le loro iniziative contribuiranno ad arricchire il network di Artelibro denominato Biblioteca d’Arte Diffusa con la sua diffusione nel contesto urbano Bologna Palazzo di Re Enzo e del Podestà18-21 settembre 2014