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	DIETRO LE QUINTE. "Specchio specchio delle mie brame...". Nel backstage del Pala Arrex non mancano gli specchi, fedelissimi "amici" delle finaliste di Miss Italia, che dopo giornate (e nottate) di intense prove, si ritagliano le ultimi momenti di relax prima della lunga diretta di questa sera. Credits: Panorama.it
					TRA PROVE E MOMENTI DI PAUSA. Sveglia all'alba per le aspiranti Miss, che hanno trascorso gli ultimi giorni blindate al Pala Arrex tra prove e ultimi scatti prima della finalissima di questa sera. Nonostante la stanchezza, non hanno perso la voglia di scherzare e ridere, come Matilde Silingardi e Deborah Messina (rispettivamente la numero 14 e la numero 15). Credits: Panorama.it
					AMICHE PRIMA DELLA SFIDA. Amicizie, rivalità, simpatie espresse e antipatie taciute. Ci sono tutte le sfaccettature delle lunga convivenza tra le 24 finaliste di Miss Italia, di base a Jesolo dal 24 agosto scorso. Ma dietro le quinte si respira un'aria molto più rilassata di quanto si possa pensare. Ecco un momento di chiacchiere e confidenze tra Giorgia Orlandi (la numero 2) e Rosaria Aprea (la numero 12). Credits: Panorama.it
					L' uomo nel diluvio, Amendola - Malorni Credits: Ufficio Stampa Antonella Bartoli
					Indaco: Laura Boato Credits: Luca Giabardo /Ufficio Stampa Antonella Bartoli
					Fibre Parallele, "Lo splendore dei supplizi" Credits: ©2013 Luigi Laselva /Ufficio Stampa Antonella Bartoli
					Volo di un Caudron G.4, il primo biplano bimotore in servizio presso l'Aéronautique Militaire. Con due motori Anzani rotativi, raggiungeva una velocità di punta di 124 km/h. Credits: Musée de l'Air et de l'Espace - Le Bourget 
					Un Morane-Saulnier type "N", monoplano monoscocca. Uno dei più utilizzati durante i primi mesi della guerra. L'apparecchio della foto è quello di Jules Vèdrines, uno dei primi assi dell'aviazione francese. Credits: Musée de l'Air et de l'Espace - Le Bourget 
					Officina di produzione di aeroplani S.P.A.D. (Societé Pour l'Aviation et ses Derivés) Credits: Musée de l'Air et de l'Espace - Le Bourget 
					 Kenro Izu, Sakkara #13, Egypt, 1979 dalla serie “Sacred Places” stampa ai sali d’argento, 33x46 cm Credits:  Kenro Izu /courtesy l’autore
					Kenro Izu, Stonehenge #69, England, 1981 Credits: Kenro Izu /courtesy l’autore
					Kenro Izu, Tajin #13, Mexico, 1987, dalla serie “Sacred Places” Credits:  Kenro Izu /courtesy l’autore
					12 settembre 2014. Un momento dei soccorsi ai sette capodogli arenatisi stamattina sulla spiaggia di Punta Penna, nella zona della riserva di Punta Aderci a Vasto, in provincia di Chieti. Oltre cento volontari si sono dati il cambio in mare per tutto il giorno nel tentativo di salvare i cetacei - tutti esemplari maschi di circa 10 anni - avvistati a pochi metri dalla riva da un surfista, che ha avvertito la Capitaneria di Porto. Solamente quattro di loro sono stati ricondotti in mare aperto, mentre gli altri tre non ce l'hanno fatta. Credits: ANSA/D'ERCOLE/SCHIAZZA
					12 settembre 2014. Il pilota Yamaha Valentino Rossi in caduta durante la prima sessione di prove libere del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, sul Misano World Circuit Marco Simoncelli di Misano Adriatico. Valentino Rossi è caduto a terra alla curva 4, ma non si è fatto nulla di grave. Credits: ANSA/ETTORE FERRARI
					12 settembre 2014. Due appassionati di manga alla fiera "Connichi" di Kassel, in Germania, la più importante manifestazione tedesca dedicata al fumetto e all'animazione giapponese.   Credits: UWE ZUCCHI/AFP/Getty Images
					8 settembre 2014. Decine di palloni aerostatici nel cielo di Warstein, in Germania, durante il locale "Festival delle mongolfiere", il più grande in Europa, che attira ogni anno oltre 200.000 appassionati e curiosi. Alla 24esima edizione, in corso fino al 13 settembre, partecipano quasi 230 squadre. Credits: EPA/THOMAS RENSINGHOFF
					9 settembre 2014. A Bhopal, in India, un giovane robivecchi raccoglie abiti, monete, materiali in legno e altri oggetti riutilizzabili rimasti nelle acque del Lago Jawaharlal Nehru, dopo la tradizionale immersione dei murti ("idoli") di Ganesh, una delle rappresentazioni divine più conosciute e venerate nell'induismo. Nonostante gli avvertimenti delle autorità che, per proteggere l'ambiente, invitano la popolazione a non immergere gli idoli nei bacini d'acqua, ogni anno milioni di Ganapatya - i devoti di Ganesh - continuano a celebrare così la festa per la nascita del dio con testa d'elefante.  Credits: EPA/SANHEEV GUPTA
					11 settembre 2014. Nel 13° anniversario degli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, il "Tribute in Light", un'installazione artistica formata da 88 fari da ricerca, torna a proiettare due "torri di luce" nel cielo di New York City, riportando simbolicamente le Twin Towers nello skyline della metropoli. Credits: Eric Thayer/Getty Images
					Giulio Paolini, Senza titolo, 2012, collage su carta, cm 33,5x33,5 Credits: Galleria Studio G7 /Ufficio Stampa Artelibro
					Alfazeta, Andy Warhol, Gold Book Credits: Alfazeta /Ufficio Stampa Artelibro
					Giulio Paolini, Studio per Immacolata Concezione, 2008, matita e collage su carta grigia, cm 61,5x49,5 Credits: Galleria Studio G7 /Ufficio Stampa Artelibro
Aggiornato: 6 anni 10 settimane fa

Miss Italia 2014. Clarissa Marchese: "Avevo la grinta giusta per vincere"

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Alle tre del mattino, nella pancia del Pala Arrex di Jesolo, sul set fotografico si scatta a pieno regime. Mentre i tecnici smontano il palco e si consuma la delusione delle concorrenti che non ce l'hanno fatta a salire sul podio, la neo Miss Italia 2014 Clarissa Marchese posa per le prime copertine dei settimanali e per gli sponsor, cambia abiti, si fa ritoccare il trucco e sfodera sorrisi con piglio da showgirl consumata. E' stata incoronata da appena un paio d'ore ed è già perfettamente calata nel ruolo, sorridente e calma nonostante il trambusto generale. Terza miss siciliana consecutiva, grazie a lei l'isola batte il record dei titoli, con undici incassati nella storia del concorso. Simona Ventura scatta le ultime foto di rito, poi scortata dal compagno Gerò Carraro lascia il palazzetto dello sport, forte dell'ottima riuscita dello show. Per Clarissa sarà invece una lunga notte di lavoro e festeggiamenti, con mamma Marisa e papà Giuseppe che restano a pochi metri da lei a guardarla pieni di ammirazione e orgoglio. A Panorama.it Clarissa racconta le impressioni "a caldo" e dedica il titolo ad una persona speciale.Clarissa, sei Miss da meno di due ore ma appari incredibilmente a tuo agio, come se facessi tivù da sempre.(ride) In realtà mi sento molto emozionata. Ma sono contenta, sopratutto molto molto felice e, permettimi, orgogliosa di me stessa.Sicilia dei record, con tre miss in tre anni. Cos'avevi in più delle altre quattro super finaliste?Per una mera questione di probabilità pensavo di essere penalizzata dal fatto di essere siciliana e me lo sono ripetuto più volte. Tutte avevamo qualcosa da dare, però sapevo di avere la grinta giusta e le carte in regola per potercela fare.Stai già mettendo a fuoco la sfilza di impegni che ti aspettano nei prossimi mesi?Piano piano si. Un po' ad essere sincera mi ero preparata psicologicamente, avevo messo in conto una possibile vittoria e di conseguenza tutti gli impegni che avrei dovuto affrontare. So che sono moltissimi ma sono pronta, so di dovercela mettere tutta in ogni cosa che faccio. In più vorrei riuscire a proseguire gli impegni universitari.Facciamo un piccolo passo indietro. Come sei arrivata al concorso?In maniera velocissima. Ho fatto due selezioni, una a Nicosia arrivando prima poi un'altra a Catania ottenendo il titolo di Miss Kia Sicilia che mi ha portato direttamente a Jesolo. Siamo qui dal 25 agosto per preparare lo spettacolo, che penso sia riuscito alla grande e davvero bene. Qual è la prima cosa che ti ha detto Simona Ventura? "Un'altra siciliana?" mi ha detto ironica. Sono la terza consecutiva ma come si dice in questi casi, non c'è due senza tre. Poi mi ha augurato un grande in bocca al lupo e io ho risposto come sempre "viva il lupo". Simona si è dimostrata molto molto vicina a noi ragazze fin dai primi momenti. Abbiamo fatto diversi incontri in cui ci ha rassicurato, ha sottolineato che eravamo noi le protagoniste dello spettacolo e che lei ci avrebbe aiutato. E' stata di parola.Studi logopedia a Parma, il tuo sogno è lavorare con i bambini. Miss Italia ti aprirà però le ambite porte del cosiddetto mondo dello spettacolo: cosa ti piacerebbe fare, che sogni hai nel cassetto?Inizialmente non ci pensavo ma sono successi diversi fatti personali che mi hanno portato ad avere molti mesi liberi da febbraio a settembre. Mi sono detta, "perché non provare qualcos'altro?" e così è nata l'idea di Miss Italia. Ora sono aperta a tutto: non avere un obiettivo preciso nel campo dello spettacolo mi apre la possibilità di vedere per cosa mi sento pronta e cosa capace a fare. Le proverò tutte così come ho tentato Miss Italia ed è andata bene. Delle precedenti Miss, ce n'è una che ammiri particolarmente? E' Giulia Arena, la Miss uscente: è una ragazza meravigliosa e ha tutte le caratteristiche che un miss deve possedere. Sarà lei il mio modello. Ma mi piacciono molto anche altre due miss siciliane, cioè Miriam Leone e Giusy Buscemi.Chiudiamo con una domanda di rito: a chi dedichi la vittoria?Dedico la vittoria soprattutto a mia mamma Marisa: la mamma è sempre la mamma (dice cercando la complicità dei genitori). E' lei che mi ha spinto a partecipare ed è un suo sogno. Sono felice di averlo realizzato.

La partita dei Bomber: Juventus-Udinese 2-0

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Nell'analisi dei "Bomber" i veri lampi di genio nella notte di noia del Juventus Stadium. E la vera verità sull'assenza di Scuffet...

Valentino Rossi: ritorno al futuro

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Il "Dottore" trionfa sul circuito dedicato a Simoncelli: “Grande soddisfazione vincere con Marquez, a Misano è stato speciale” 

Miss Italia 2014, vince Clarissa Marchese

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Miss Italia 2014 è Clarissa Marchese. Dopo quattro ore di diretta, Patrizia Mirigliani e Emis Killa hanno incoronato la ventenne agrigentina, arrivata alle finali di Jesolo con la fascia di Miss Sport Lotto Sicilia. Nata a Sciacca, studia Logopedia a Parma e sogna di lavorare con i bambini: al televoto ha battuto la numero 9, Sara Nervo (Miss Veneto, applauditissima al Pala Arrex) e Giulia Salemi (Miss Sport Lotto Emilia, una delle favorite dalla vigilia), medaglia di bronzo. Ecco i momenti più belli della serata. CHI E' LA VINCITRICE. Clarissa Marchese è nata a Sciacca e risiede a Ribera, in provincia di Agrigento, ha 20 anni, gli occhi castani e i capelli castano scuro ed è alta 1,78. Diplomata al Liceo Scientifico con il massimo dei voti, è iscritta alla Facoltà di Logopedia a Parma: la sua aspirazione è quella di lavorare principalmente con i bambini. Il papà di Clarissa, Giuseppe, ha una pizzeria ed è amato da tutto il paese. La mamma, Marisa, è americana di origini siciliane. Clarissa sperava di vincere il titolo anche per lei, la sua più grande fan. La miss ha studiato danza per dieci anni e oraè un'appassionata di corsa e podismo. Fiorello è il suo artista preferito, Meraviglioso di Modugno la colonna sonora della sua vita. Il suo motto è: "L'audacia ha in sè potere, magia e genio".LA FEROCIA DEL PARTERRE. Il vero show è prima della diretta, all'arrivo del pubblico al Pala Arrex. Tra ragazze in lurex e paillettes - roba che nemmeno al ballo delle debuttanti - e signore cotonatissime, lo spettacolo è garantito. Un po' festa di paese, un po' cafonal di Dagospia.L'INIZIO COL BOTTO. L’inizio è molto Isola dei Famosi. Simona Ventura sale sul palco strizzata in azzurro Scervino, si sbraccia, gioca col carisma delle grande occasioni: può piacere o meno,  masfodera mestiere come poche altre (dal vivo, nel palazzetto dello sport, la sensazione è ancora più amplificata). "Sono carica a pallettoni", esordisce. Il pubblico del Pala Arrex apprezza e applaude sulla fiducia. Per l'emozione parla ancora più veloce del solito, incespica, la butta sull'ironia. Al giurato Marco Belinelli (1 metro e 96) chiede: "Hai trovato una fidanzata alla tua altezza?". Poi con Alena Seredova: "Tu che sei ceca...cioè non in quel senso". LE MISS PARLANTI. Durante la prima fase. le ragazze sono divise in quattro gruppi da sei: il televoto ne premia tre, la giuria ne salva una (ogni giurato salva la sua preferita con un meccanismo che strizza l'occhio al talent). Il ruolo del giurato scomodo lo gioca il direttore di Di Più Sandro Mayer, che pizzica le ragazze e sbotta: "Dovete essere sincere". Dopo anni di intransigente mutismo, le aspiranti miss parlano e si mettono in gioco. Vedi la numero 1, Rosaria Alex Cerlino, che si gioca il jolly dell'imitazione della scimmia (già vista alle selezioni), conquista la giuria e viene rispescata.  TENDENZA VICTORIA'S SECRET. Un muro di led come scena, luci curatissime, impostazione all'americana. L'ispirazione è chiara sin dai primi momenti ed è subito show tendenza Victoria's Secret. I primi quattro "quadri" spaziano dall'ambientazione circo al new romantic, passando per il bon ton e lo sport. Le scenografie sciape del passato sono un vecchio ricordo. La botta di modernità è evidente, lo show scorre piacevole. La cura Magnolia, funziona. FUORI LA APREA. A sorpresa, non passa al secondo turno Rosaria Aprea, simbolo della violenza subita dalle donne (a causa di una storia personale complicata a causa di un ex fidanzato violento). "Rosaria, sei stata fortissima. E' un simbolo di coraggio per tutte le donne. Siamo orgogliosi di averti avuto qui. Sei una forza", la congeda la Ventura.L'ESPERIMENTO DEL VOTO DISGIUNTO. La novità del regolamento - durante la seconda fase - è il voto disgiunto. "Un esperimento tosto" lo definisce la Ventura. Il pubblico ne salva 11 (solo su Sara Battisti, un'altra delle favorite, c'è unione d'intenti tra uomini e donne), delle cinque escluse la giuria ne ripesca una e salva Nicole Di Santo. Momenti di panico in sala stampa per decrittare il regolamento farraginoso. E c'è chi invoca ironicamente il Ministro Boschi per riformare le regole di Miss Italia. LA MIRIGLIANI C'E'. La Ventura saluta Patrizia Mirigliani solo alle 23 e 30. Prima le dedicano solo un'inquadratura en passant. Sul web c'è chi nota il dettaglio con sospetta dietrologia. Tutto previsto in scaletta, tranquillizzano poi gli autori. IL COMPLEANNO DI SOPHIA. Standing ovation per l'ottantesimo compleanno di Sophia Loren, proclamata Miss Italia ad honorem. "Sei la più bella e la più brava di tutte", sottolinea la conduttrice salutando l'attrice.LE SUPERFINALISTE. Ad alto tasso di sensualità la sfilata in bikini, indumento tornato in auge dopo le remore dello scorso anno. La passerella screma le concorrenti da dodici a otto. Le ragazze tornano poco dopo in scena con gli abiti da sposa griffati Celli Alta Moda e il pubblico da casa premia attraverso il televoto Giulia Salemi, Claudia Filipponi, Sara Nervo e Clarissa Marchese: la giuria ne può salavare solo una, ma a sorpresa è si arriva ad parimerito tra Sara Battisti e Melissa Arici. I giurati rivotano ed è tre a due per Sara Battisti. E' lei la quinta finalista. "Chi volte che vinche", esplode la Ventura con la sua frase cult. Ultimo blocco pubblicitario, poi sul palco sale Emis Killa per la premiazione: la numero 23 Clarissa Marchese è la nuova reginetta di bellezza. 

Jimi Hendrix: escono le ristampe di due album leggendari

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Se siete fan di Jimi Hendrix, il chitarrista più innovativo della storia del rock, segnatevi sull’agenda la data del 16 settembre, giorno in cui usciranno le ristampe dei due migliori album postumi del geniale musicista, The cry of love e The Rainbow Bridge, entrambi pubblicati nel 1971. I dischi, rimasterizzati da Bernie Grundman dai nastri analogici, verranno ripubblicati con le copertine originali e con i brani nello stesso ordine in cui erano stati concepiti. Due uscite importanti, dato che The cry of love è stato pubblicato l’ultima volta nel 1992, mentre The Rainbow Bridge non è mai stato disponibile su cd, tranne che in poche copie destinate al mercato giapponese. Tutti e due gli album saranno proposti in cd, in vinile e in digitale, ma non è ancora noto se i saranno disponibili in streaming.Compilati e mixati dall’ingegnere del suono Eddie Kramer e dal batterista Mitch Mitchell, i dischi raccolgono brani registrati tra il dicembre del 1969 e l’estate del 1970 agli Electric Lady Studios di New York. Destinati a far parte, nella visione di Hendrix, di un ambizioso doppio LP dal titolo First rays of the new rising sun, i brani finirono in due album postumi per volontà del suo manager Michael Jeffery. The cry of love, definito da VH1 “il più grande disco rock classico postumo di tutti i tempi”, è stato un best seller, classificandosi al numero 3 della classifica USA e al numero 2 nel Regno Unito, trascinato dalle hit Angel, Freedom e Ezy Ryder. Merito anche di ospiti illustri come Steve Winwood, Chris Wood e Buzzy Linhart, che hanno impreziosito il disco con le loro performance.Di minor successo, ma non meno interessante, Rainbow bridge è la colonna sonora dell’omonimo film, anch’esso ideato da Michael Jeffery e diretto da Chuck Wein. La pellicola racconta la rinascita spirituale della protagonista Pat Hartley dopo una visita al centro di meditazione planetario Rainbow Bridge nell'isola di Maui delle Hawaii. Una storia che è quasi un pretesto per mostrare le qualità tecniche di Jimi Hendrix durante un concerto gratuito, tenuto dal musicista il 30 luglio 1970 in una distesa erbosa nei pressi di Seabury Hall, alle pendici del vulcano Haleakala.Tra le perle di Rainbow bridge brilla di luce propria la leggendaria The Star-Spangled Banner, l’inno nazionale americano suonato a Woodstock, al quale Hendrix ha aggiunto effetti di plettro e di leva per simulare bombardamenti e sparatorie. Un brano che è entrato prepotentemente nell’immaginario collettivo, confermando la capacità della musica di veicolare messaggi importanti attraverso il divertimento.

Miss Italia 2014: nel backstage dello show a poche ore dalla finale

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Se c'è una cosa che salta subito all'occhio, è che le 24 finaliste di Miss Italia 2014 sono inseparabili dai loro smartphone: non c'è infatti un solo attimo di pausa dalle prove fiume, in cui non si fiondino a chattare con amici e fidanzati o a chiamare a casa per aggiornare i familiari sulle ultime novità. A poche ore dall'inizio dello spettacolo, Panorama.it ha sbirciato nella pancia del Pala Arrex di Jesolo, da dove questa sera sera andrà in onda la finalissima. Lo show? Grandioso. Una mega-produzione di cui non è consentito raccontare per mantenere l'effetto sorpresa. Basti sapere che scenografia è davvero qualcosa di inedito per il concorso, idem cambi di scena (e abito) e momenti di spettacolo (i famosi "quadri"). Ecco come vivono le aspiranti miss la lunga vigilia prima della diretta. 

Valentino Rossi vince a Misano

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Valentino Rossi vince alla grande, anzi, alla grandissima, la gara di Misano del mondiale di MotoGp. Una gara che il Dottore di fatto ha preso in mano a partire dal 3° giro al termine di una lotta senza quartiere con Lorenzo (partito in testa) e Marc Marquez.Superato il compagno di squadra Rossi ha regalato per diversi giri un corpo a corpo con il campione del mondo e la sua Honda a suon di giri veloci. A proprio per cercare di tenere il passo del Dottore che Marquez ha commesso un errore in frenata, scivolando e rimanendo per un minuto con la sua moto spenta che di fatto lo hanno escluso dalle posizioni che contano.Rossi così ha potuto controllare l'unico rivale, Lorenzo, il cui distacco comunque non è mai sceso sotto i due secondi.Dietro ha entusiasmato la lotta per il quarto posso tra la Honda di Pedrosa e la Dicati di Dovizioso che ha confermato i passi in avanti della moto di Borgo Panigale.Rossi quindi torna al successo dopo la vittoria dello scorso anno ad Assen; se allora però di fatto i grandi avversari erano fuori gioco per ritiri o infortuni vari, oggi il Dottore ha battuto tutti, tornando per un giorno il marziano degli anni passati e conquistando la vittoria nel motomondiale numero 107

Simona Ventura: "Così trasformo Miss Italia in un programma cult"

Lun, 10/08/2015 - 19:04

"E' l'anno zero di Miss Italia: si riparte da qui con un concorso che per molti lo scorso anno era morto". E' tornata a graffiare Simona Ventura, a tirare fuori la grinta della grandi occasioni: sul piatto c'è una sfida golosa per un'artista forgiata come lei a pane e determinazione, quella di far tornare splendere un evento appannato dal tempo e da alcune mosse (televisive) false. Ritrovato il feeling perduto con Patrizia Mirigliani, la conduttrice ha accettato la proposta di Magnolia e ha creduto così tanto nella buona riuscita del prodotto da firmarlo anche come autrice (assieme a quei due gran geni di Irene Ghergo e Peppi Nocera). A poche ore dalla diretta, ecco cos'ha raccontato a Panorama.it . Simona, la scaletta è top secret, lo studio blindato. Raccontaci tu cosa vedremo questa sera.Lo studio è meraviglioso, all'americana, molto bello. Sarà una sorpresa per molti. Le ragazze balleranno, faranno vedere diverse sfaccettaure del loro talento. Il meccanismo è complesso per una sola serata ma abbiamo provato molto in questi giorni e faremo un grande show. Del resto Miss Italia e Sanremo sono i grandi eventi televisivi per eccellenza, quelli che gli italiani amano. Per questo ho voluto esagerare anche con i vestiti e farò tre cambi d'abito (griffati Ermanno Scervino, ndr)Chi ti ha proposto la conduzione di Miss Italia?La Magnolia, attraverso il suo amministratore delegato Leonardo Pasquinelli: lo conosco dai tempi di Mai dire gol, quando era mio produttore. Ne avevano parlato con Patrizia e c'è stato da subito grande entusiasmo. Sono molto contenta di tornare a lavorare con Magnolia perché è un po' la mia famiglia. Si è creata una bella squadra.A dicembre avevi un contratto pronto con Sky ma hai preferito tenere le mani libere e lavorare a progetto. Azzardo o scelta ponderata?Sono stati mesi difficili, lo ammetto, perchè non arrivavano proposte. Nei giorni scorsi hanno scritto che mi manca la Rai: mai detto, mi mancano tutte se è per questo, anche Mediaset - dove ho lavorato a lungo - e Sky, con cui conservo ottimi rapporti. Ma voglio fare i programmi che mi interessano. Penso di essere una delle poche che rischia.Poi all'imporvviso è arrivata Miss Italia.Lo considero un segno del destino. Non hai paura di steccare?No. Ho fatti dei flop nella mia carriera e mi hanno aiutato a migliorarmi: in certi casi la sofferenza forgia più del successo. Ci abbiamo lavorato molto su questo progetto e ce la stiamo mettendo tutta perchè sia un programma cult.Che consigli hai dato alle 24 finaliste?Mi piace la loro freschezza e ho detto che sono a loro disposizione: voglio che mi considerino un'amica, una mamma. Devono essere serene perchè siamo qui per dare a tutte la stessa opportunità di visibilità. Pensi che bellezza e aspetto fisico ti abbiano aiutato nel corso della carriera?E' stata complementare alla mia preparazione e alla mia faccia tosta (dice ridendo). Quando non hai le spalle coperte devi avere la faccia tosta: ad esempio, quando facevo la giornalista sportiva, un sorriso mi ha aperto molte porte e mi ha dato la possibilità di fare interviste a persone che altrimenti non avrei incontrato. Oggi però la bellezza è ancora di più complementare e secondaria a determinazione, grinta e passione. Se non c'è la base, le porte si richiudono. Le ragazze di oggi, anche le miss, sono consapevoli di questo: la crisi ha riportato all'essenza delle cose e la gente non è più disposta a vedere persone occupare posti che non meritano.Nell'anno in cui gareggiano tre curvy, tu ti presenti a Jesolo con sei chili in meno: del tuo dimagrimento si è molto parlato sui settimanali rosa quest'estate.Mi sono affidata allo stesso centro dov'è andata la Pausini. Mi hanno rimesso a posto ma ora non mi faccio mancare niente: un bicchiere di vino nella mia dieta c'è sempre, anche se non dovrei. Molte tue colleghe si sono autoproclamate icone gay, tu sei considerata tale parecchi anni.Ho sempre avuto buon rapporto con tutti e vedo che la gente mi vuole bene e non tutte possono dirlo. Sono sempre stata onesta leale e diretta, quello che sono nella vita l'ho sempre fatto vedere. Non so bene perchè sia considerata un'icona ma sempre avuto moltissimi amici gay: sono legata a loro forse perchè sono un maschio mancato. Sono nata femmina ma sono sempre stata maschiaccio: ad un certo punto ho persino fatto un provino di calcio, poi quando mia mamma mi ha scoperto mi ha dato due schiaffoni e mi ha iscritto a danza. Ho imparato solo grazie ai concorsi di bellezza a camminare sui tacchi.Nel tuo curriculum c'è anche la vittoria a Miss Muretto, nel 1986. Quest'anno, dopo sessant'anni, il concorso non si farà. Un vero peccato. Vorrei parlarne con Patrizia perchè secondo me Miss Muretto che arriva alle prefinali di Miss Italia, sarebbe un valore aggiunto per il concorso. Io entrai di diritto a Miss Italia perché vinsi il titolo, che tra l'altro mi ha portato molta fortuna.Nella primavera del 2015 ti rivedremo su Fox Life, con Il contadino cerca moglie. Confermi i contatti con altre tivù generaliste, di cui si sussurra in questi giorni?Ne parleremo dopo il 15. Ora sono focalizzata su Miss Italia. Ci tengo a fare bene e dare risalto a queste ragazze. Sono un vigile urbano, sono al loro servizio: voglio che tutte facciano spettacolo con me, siamo una squadra. E' l'anno zero di Miss Italia, si riparte da qui con un concorso che lo scorso anno per molti era morto. Con questa 75esima edizione rinasce l'Araba Fenice.Ci sarai anche per 76esima?Vedremo (dice ridendo)  

Patrizia Mirigliani: "Dissi no alle richieste di vendere Miss Italia"

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Per Patrizia Mirigliani la vigilia della finale di Miss Italia 2014 ha un sapore speciale. Quello della rinascita dopo la difficile edizione dello scorso anno: up and down, alti e bassi, è la legge dello spettacolo bellezza e persino una corazzata come il concorso di bellezza per anotonomasia rischia il naufragio nel mare in burrasca dello showbiz. Ci vuole carattere per non lasciarsi travolgere dagli eventi, metabolizzare l'incampio e rilanciare. Con piglio da manager e savoir faire materno e determinato, la patron del concorso ha portato la nave in un porto sicuro (come gli insegnò papà Enzo). A poche ore dalla diretta, Patrizia Mirigliani racconta a Panorama.it emozioni e stato d'animo e per la prima volta svela di aver detto no alla proposta di vendere il brand Miss Italia. Patrizia, la parola d'ordine qui a Jesolo è cambiamento. Dopo tanti annunci, sarà davvero l'anno della svolta?Assolutamente sì. Miss Italia era considerato vecchio solo perchè non faceva ascolto, ma sul territorio abbiamo sempre avuto grande consenso: è l'evento nazional-popolare per eccellenza assieme a Sanremo. La parte televisiva aveva bisogno di essere svecchiata: per farlo bisognava rompere il sistema e lo abbiamo fatto. Anche grazie a Magnolia. E' l'anno del rinnovamento vero.  Dalle diatribe degli anni passati, alla piena sintonia: tra lei e la Ventura è vero feeling?La conduttrice del cambiamento è Simona Ventura, è lei la persona giusta sia umanamente che dal punto di vista professionale. Siamo soddisfattissimi.La vorrebbe alla guida del programma anche il prossimo anno?Io mi sento di confermarla per il futuro anche senza aspettare i risultati finali. C'è grande fiducia in Simona e per me è confermata. Poi dipende anche da lei.Guardando in prospettiva, pensa che un giorno il concorso tornerà in Rai?(ride) Quando ero in Rai, ci doveva essere un atteggiamento di cambiamento verso il format che non c'è stato. Essere qui ha prodotto il cambiamento: sono riconoscente a La7 che mi ha permesso di andare in onda in una tivù generalista lo scorso anno, in un quadro di grande incertezza. Quello che sarà il futuro...sono curiosa di saperlo anch'io. Certo è che con La7 lavoriamo molto bene.Ha parlato spesso delle difficoltà vissute dal concorso nel 2013. Ha mai pensato che Miss Italia fosse finito?No, non l'ho mai pensato. Ho vissuto una serie di emozioni contrastanti. Mi chiedevo perchè stava capitando tanto trambusto e ho pensato che in qualche modo rappresentassimo l'Italia di quel momento, un paese che si fa spesso del male, che non sa valorizzare la bellezza. Ho capito anche la difficoltà degli imprenditori tragicamente finiti: viviamo in una società in cui se sei in auge si aprono le porte ma basta poco perché si richiudano.Lei ha detto: "Ho passato un brutto quarto d'ora ma non ho mai mollato nonostante gli squali che giravano intorno".Mai una volta ho detto "io la vendo". Eppure mi sono arrivate moltissime richieste da diversi imprenditori che hanno visto in Miss Italia una grande possibilità. Non l'ho mai detto, ma molti imprenditori stranieri mi hanno contattato perchè all'estero il concorso ha un forte richiamo. Questa cosa mi ha molto onorato. Mi dicevano ad esempio che in America Miss Italia rappresenta la moda e la bellezza italiana: dal punto di vista imprenditoriale, è un prodotto interessante e affascinante. Guardando agli ultimi dodici mesi, che bilancio traccia?Posso dirlo con serenità: ho barcollato ma non ho mai mollato. Per me è una grande vittoria e soddisfazione. Ora sto cercando di sperimentare e aprirmi al nuovo.Chiudiamo col toto-ascolti: Urbano Cairo, proprietario di La7, si è sbilanciato puntando ad un 10% di share. Concorda?Non faccio previsioni per il risultato finale, ma penso che i pronostici di Cairo sia una garanzia. Mi permetta di trarre le mie conclusioni lunedì, quando tutto sarà finito. 

Le 5 nuove serie tv che vedremo da qui al 2015

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Al Roma FictionFest (dal 13 al 19 settembre all’Auditorium di Roma) è tempo di anteprime: il neo-direttore Carlo Freccero ha voluto presentare le serie tv inedite made in Usa in arrivo sugli schermi tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015. Un mix di fantascienza, legal thriller, commedia e family drama che vede al lavoro 5 tra i più blasonati sceneggiatori americani. Il catalogo è questo. The After Chris Carter, pluripremiato autore di X-Files torna con uno science drama prodotto da Amazon Studios: 8 perfetti estranei costretti dalle circostanze a cooperare per sopravvivere in un mondo su cui improvvisamente è calata l'apocalisse. Qualcuno l'ha definita la risposta di Amazon a The Walking Dead. La prima stagione di 8 episodi andrà in onda all'inizio del 2015. American CrimeÈ previsto nel 2015 sulla ABC e il cast può contare su due star come la casalinga disperata Felicity Huffman e Timothy Hutton alle prese con una storia di crimini e razzismo nella provincia americana. L'autore, John Ridley, premio Oscar per 12 anni schiavo, è una garanzia. The StrainHa debuttato il 13 luglio negli Usa su FX come adattamento televisivo dell'omonimo romanzo di Guillermo del Toro e Chuck Hogan, affiancati da Carlton Cuse, già sceneggiatore di Lost e vincitore di Emmy Awards. Tutto ha inizio con l'atterraggio al JFK di un aereo con soli 4 sopravvissuti su centinaia di passeggeri: il punto di non ritorno di un'ecatombe vampiresca che si estenderà a tutta New York. How to get away with murderShonda Rhimes, la mamma di Grey's Anatomy e di Scandal si cimenta con un legal thriller: la brillante e seducente professoressa Keating spinge gli studenti del suo corso di legge verso il baratro della verità: per laurearsi dovranno applicare ciò che hanno imparato sui libri a un vero caso di omicidio. Ma gli eventi prendono una piega inaspettata. Il debutto della serie, dove non mancano le scene hot è previsto il 25 settembre sulla ABC. TransparentIl gioco di parole è fin troppo evidente: c'è una tipica famiglia americana e un papà alle prese con una tragicomica transizione verso l'altro sesso. Il pilot è stato trasmesso a febbraio su Amazon.com e gli altri episodi che compongono la serie dovrebbero vedere la luce a giorni. Da un'idea di Jill L. Soloway, autrice comica prestata alla tv, dove ha firmato Six feet under, Grey's Anatomy e due stagioni della serie di culto States of Tara.

Miss Italia 2014: Emis Killa incoronerà la vincitrice

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Sarà Emis Killa ad incoronare Miss Italia 2014. A svelare la notizia è stata la conduttrice Simona Ventura in conferenza stampa, l'ultima prima della finalissima di domani sera. Al Pala Arrex di Jesolo si prova ininterrottamente da questa mattina e nel tardo pomeriggio partirà la blindatissima prova generale con la presentrice, i giurati e le 24 finaliste, impegnate in questi minuti a ripassare le coreografie e movimenti sul palcoscenico. Panorama.it vi racconta le ultime novità e vi svela cosa accadrà durante la diretta di domani sera.KILLA, IL GIURATO TATUATO. Il primo giurato ad arrivare a Jesolo, nella tarda mattina di oggi, è stato il rapper Emis Killa. "Ho rifiutato molto inviti perchè non sono molto 'televisivo' - ha raccontato nell'incontro con la stampa - Però a Miss Italia ho detto di sì: sono fiero di essere italiano e di incoronare la bellezza italiana per antonomasia". La sua donna ideale? Formosa e con le curve morbide. "Preferisco le ragazze con due chili di troppo a quelle estremamente secche". Molto soddisfatta della presenza del rapper Simona Ventura: "Sono felice di dargli il benvenuto: è il re del rap italiano e il giurato più tatuato della storia del concorso", ha detto ironicamente. SEREDOVA BLINDATA. C'è molta curiosità per l'arrivo di Alena Seredova, regina indiscussa del gossip estivo. Ma dal suo staff fanno sapere che non concederà interviste.TRE ABITI PER SUPER SIMO. Sarà Ermanno Scervino a vestire Simona Ventura domani sera. "Cambierò ben tre abiti: il primo sarà azzurro, il secondo rosa e il terzo bianco - svela in anteprima - Scervino me li ha cuciti addosso dunque sono a dieta ferrea...ma domenica sera dopo la puntata mi mangerò una carbonara".MISS BOLDRINA. A Jesolo è arrivato anche Alessio Giannone, aka Pinuccio, la tweet star seguita da circa 50 mila followers. Viste le vecchie ruggini tra Patrizia Mirigliani e la presidente della Camera Laura Boldrini, assegnerà l'ironica fascia di Miss Boldrinova.  LE PAROLE PIU' (AB)USATE. Per raccontare l'edizione 2014 le espressioni più abusate sono: cult, cambiamento, svecchiamento, pop, 2.0, novità nella continuità.LO SHARE. Soddisfazione per lo share delle due puntate andate in onda giovedì e venerdì: oltre il 3% di share, buon risultato considerando la collocazione in seconda serata tendente alla terza).L'IMPEGNO DELLE MISS. Prosegue anche l'impegno del concorso contro la violenza sulle donne, con l'iniziativa Talking Stalking promossa in collaborazione con il Codacons e fortemente voluta da Patrizia Mirigliani. In finale c'è anche Rosaria Aprea, al centro di un caso di violenza da parte dell'ex ragazzo. LE FAVORITE. L'incognita televoto può ribaltare tutti i pronostici e in più quest'anno si aggiunge la novità del voto disgiunto. Eppure tra gli addetti ai lavori presenti a Jesolo, impazza la toto-vincitrice: tra le più gettonate la numero 3 Giulia Salemi (Miss Sport Lotto Emilia Romagna), la numero 12 Rosaria Aprea (Miss Rocchetta Bellezza Campania), la 19 Sara Battisti (Miss Miluna Trentino Alto Adige) e la 23 Clarissa Marchese (Miss Sport Lotto Sicilia). 

Città rumorose? Misura i decibel con lo smartphone

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Non sopporto il rumore. Sono sul punto di intraprendere un'azione legale contro l'azienda che ha appena preso possesso dell'ultimo piano dell'edificio di fronte a casa mia. Hanno fatto dei lavori, costruito, con i relativi permessi, un piano rialzato sul tetto e ci hanno piazzato sopra diversi enormi motori per l'impianto di condizionamento. Ora, a lavori conclusi, quei motori funzionano a pieno ritmo tutto il giorno, dalle 7 del mattino alle 7 di sera, proprio davanti alla finestra del mio studio, rendendo difficile concentrarmi su quello che faccio.Il rumore continuo è tremendo perché non dà tregua. Ci si illude di potercisi abituare, ma a seconda del volume questo adattamento può risultare impossibile. Lo è nel mio caso e sono in buona compagnia: molti dei professionisti che lavorano nel mio palazzo sono altrettanto irritati dal rombo perenne che proviene da quegli scatoloni bianchi. Sono sicura che in noi tutti l'esasperazione ha raggiunto una soglia critica: perché per far star freschi loro dobbiamo impazzire noi? Tra l'altro l'impianto non provvede solo al fresco ma anche al caldo, quindi l'arrivo dell'autunno non garantisce affatto la fine del frastuono. Abbiamo contattato un tecnico per fare delle rilevazioni dalle finestre dei vari appartamenti ed è risultato che, abitando all'ultimo piano, io sono quella che si becca il rumore più forte. La differenza tra quando l'impianto è acceso (tutto il giorno) e quando viene spento (di notte) supera la soglia consentita di diversi decibel.Genova, la città dove vivo e lavoro, ha innumerevoli pregi ma anche qualche difetto; il rumore è uno di questi. Prendiamo per esempio i vicoli del centro antico. Pittoreschi e struggenti proprio come li cantava De André, danno luogo a una terrificante amplificazione di ogni rumore, per cui se di notte passa un motorino, lo senti arrivare a km di distanza e continui a sentirlo finché non è arrivato in Toscana, oppure in Francia. Il traffico è piuttosto caotico e spesso congestionato, gli orari di raccolta dei rifiuti (i cui operatori sono veri eroi moderni, ve lo assicuro) sembrano fatti apposta per impedire il sonno ai cittadini. Come se l'Amministrazione comunale dicesse: volete la città pulita? Allora beccatevi il rumore. Capisco che i camion dell'azienda di igiene urbana non possano intasare il traffico delle arterie principali nelle ore di punta, ma nella strada semi-pedonale su cui affacciano le finestre della mia camera da letto, che ospita una ventina tra campane per il riciclo e cassonetti, almeno la raccolta del vetro potrebbe forse avvenire alle nove di sera invece che alle due di notte.Il Comune ha, come sempre, "ben altri" problemi di cui occuparsi e la questione dell'inquinamento acustico passa in secondo (meglio dire ventesimo) piano rispetto alle vere emergenze. Eppure già nel 2009 l'Organizzazione Mondiale della Sanità avvertiva che un cittadino europeo su cinque è esposto di notte a livelli di rumore potenzialmente nocivi per la salute. Sopra i 40 decibel di media, a lungo andare si possono sviluppare disturbi del sonno. Sopra i 55 decibel (il rumore di una strada trafficata), si alza la pressione sanguigna e aumenta il rischio di infarto.Siccome misurare è il primo passo per migliorare (non vale solo per le calorie o l'esercizio fisico), e chi fa da sé è perlomeno sicuro che qualcosa venga fatto, sono entusiasta di aderire a un'iniziativa per citizen scientists, cittadini scienziati. Si tratta di un progetto di ricerca che, chiedendo ai cittadini di utilizzare i microfoni dei propri smartphone, tramite una app da scaricare gratuitamente consente a ciascuno di noi di contribuire a creare mappe del rumore nelle nostre città. Ci si registra al sito , si scarica la app sul telefono e si effettua il login prima di cominciare ogni nuova registrazione. Fate in modo di consentire all'app l'accesso al microfono e la localizzazione. In questo modo, una volta finita la rilevazione, potrete vedere la vostra misurazione su una mappa con Google Earth. Taggando i luoghi dove avete misurato i decibel aiuterete gli altri utenti a farsi un'idea di quali sono i luoghi più rumorosi. Ma basta davvero il mio smartphone per ottenere un quadro chiaro dell'inquinamento sonoro? "Dieci persone che camminano nella stessa zona dalle 9 alle 10 tutti i giorni per una settimana possono creare una mappa valida e dettagliata per una superficie di un paio di isolati", ha spiegato al Guardian Ellie D'Hondt, dell'Università libera di Bruxelles, in Belgio, che ha messo a punto l'applicazione. Finora le città del mondo che presentano almeno una misurazione sono 562.

Le altre Scozie: gli indipendentismi europei

Lun, 10/08/2015 - 19:04

La lotta tra il No e il Sì è incerta. Il primo ministro britannico David Cameron trema, la City è preoccupata, l'Fmi esorta a fare scelte che non mettano in crisi l'economia, intellettuali e star dello spettacolo lanciano appelli, le maggiori banche del paese minacciano di andarsene, gli imprenditori fanno i conti dei costi della possibili separazione. Alla vigilia del referendum sulla indipendenza della Scozia i sondaggi indicano che una clamorosa e storica vittoria dei Sì non è esclusa, anzi.La separazione della Scozia da Londra sarebbe la realizzazione del sogno indipendentista degli eredi di Braveheart. E, con tutta probabilità darebbe la stura alle richieste di tutti gli altri partiti separatisti europei. Diversi tra di loro per storia, data di nascita, filone culturale e politico, tutti questi movimenti sono accomunati da un unico obiettivo: creare uno stato indipendente dalla nazione di cui fanno parte. Questa è una piccola mappa dei separatismi europei. Partiamo proprio dalla ScoziaGRAN BRETAGNAScozia La lotta per l'indipendenza risale  ai tempi di William Wallace, nobile delle Lowlands, capace di tener testa agli eserciti d’Inghilterra che alla fine del XIII secolo avevano assoggettato il suo popolo. Dal 1707, anno di creazione dell'unione politica con Londra, i movimenti separatisti scozzesi sono sempre esistiti, ma hanno avuto alterne fortune. In epoca contemporanea, il  motore dell'indipendentismo è diventato il Partito Nazionale Scozzese, fondato nel 1934 sulla base della fusione di altre due formazioni politiche separatiste.D'ispirazione socialdemocratica, il Pns ha avuto il primo vero primo boom di consensi elettorali negli anni'70. Un bottino che è aumentato negli anni'90 e che ha convinto nel 1997 i laburisti inglesi (che avevano vinto le elezioni) a concedere un referendum che istituisse un parlamento scozzese. Il referendum passò con il 74% dei voti a favore, e il 64% votò anche a favore dell'attribuzione al parlamento scozzese di poteri fiscali autonomi. Fu quello il primo vero passo verso l'evoluzione a cui stiamo assistendo in questi giorni. Da allora, il Partito Nazionale Scozzese ha visto crescere i suoi consensi in modo progressivo ed è diventato così il partito di maggioranza assoluta a Edimburgo nelle elezioni del 2011. In tre anni c'è stata un'accelerazione che ha portato alla convocazione del referendum del prossimo 18 settembre..Gli altri movimenti in Gran BretagnaPrima tra tutti, ovviamente quello dell'Ulster. L'Irlanda del Nord è stata è decenni teatro della lotta tra i cattolici separatisti e i protestanti unionisti. La guerra ha lasciato il posto a un processo di pace che nel 2005 è culminato con l'annuncio dell'Ira di voler rinunciare alle armi e alla creazione dopo le elezioni del 2007 di un governo unitario composto dalle formazioni politiche che erano state rivali storiche: il Partito Unionista Democratico e il Sinn Feiin. Ma formazioni separatiste esistono anche in Galles (il partito si chiama Plaid Cymru e chiede la nascita di uno stato indipendente all'interno dell'Ue) e in Cornovaglia (Meybon Kernow è il nome del partito che chiede la separazione).SPAGNACatalognaUn milione e 800.000 persone hanno sfilato per le strade di Barcellona in occasione della "Diada" più secessionista che ci sia mai stata. Quest'anno, il ricordo dell'11 settembre 1714, il giorno in cui Madrid ha conquistato la capitale della Catalogna, ha avuto un sapore particolare. E'stata una sorta di prova di forza di piazza in vista del referendum del 9 novembre, la consultazione sull'indipendenza. Mariano Rajoy ha detto che è illegale. Lo stato spagnolo farà di tutto per evitare che il referendum si tenga e se mai le urne verranno comunque aperte, Madrid non ne riconoscerà il risultato.Il presidente della Catalogna Artur Mas ha ribadito che a novembre i catalani andranno alle urne per rispondere ai due quesiti referendari: “Vuole che la Catalogna sia uno Stato”; in caso affermativo: “Vuole che sia uno Stato indipendente?”. I sostenitori della separazione dallo stato spagnolo sperano nel vento scozzese. Se a Edimburgo vincesse il Sì, sarebbe tutto più facile. Lo sognano da sempre. Dopo la morte di Francisco Franco e la fase di transizione alla democrazia, i nazionalisti catalani sono saliti al potere a Barcellona nel 1980. La regione gode di ampia autonomia, ma non nel campo fiscale. La voglia d'indipendenza nasce anche e soprattutto dalla volontà di gestire in proprio la ricchezza prodotto dalla Catalogna.Gli altri indipendentismi spagnoliIl più importante è quello dei Paesi Baschi. Il sogno di creare una nazione a cavallo dei territori spagnolo e francese risale alla fine del 1800 quando Sabino Arana crea il Partito Nazionalista Basco. Durante la Guerra Civile, la regione si schiera con la Repubblica e contro Franco. Negli anni della dittatura inizia la lotta armata dell'organizzazione più radicale del panorama indipendentista basco, l'Eta che proseguirà anche dopo la caduta del regime. Batasuna, il partito considerato il braccio politico dell'Eta, verrà messo al bando nel 2002. Nel 2006, il partito armato annuncerà una tregua, nel 2011 rinuncia all'uso della forza.Altri partiti separatisti esistono in Galizia, Aragona e nelle Isole Canarie dove il Il Movimento per l'autodeterminazione e l'indipendenza dell'arcipelago canario fondato nel 1964 da Antonio Cubillo, un esule del regime franchista in Algeria, chiede di potersi staccare da Madrid.FRANCIACorsicaDa quando è diventata francese esistono movimenti separatisti sull'Isola. Uno di quelli che si è dedicato alla lotta armata per decenni dopo la sua fondazione nel 1976, il Front de Libération Nationale de Corse, nello scorso giugno, con un comunicato di quattordici pagine ha messo fine alle azioni armate annunciando di voler avviare un «processo di demilitarizzazione e un’uscita progressiva dalla clandestinità». In un primo tempo le autorità francesi sono apparse scettiche, ma finora la promessa è stata mantenuta. Alla base di questa svolta ci sono state le faide interne al gruppo (che hanno portato almeno a una ventina di morti) e la difficoltà nel trovare nuove leve. Ma, al di là del FLNC, rimangono però le istanze indipendentiste portate avanti da politici e intellettuali locali che il governo francese ha cercato di governare dando alla Corsica una larga autonomia in diversi settori, compresa la scuolaGli altri indipendentismi francesiSono diversi: dall'Occitania, dove esiste uno storico movimento separatista che vorrebbe un territorio separato a cavallo tra la Francia e l'Italia, alla Bretagna (regno indipendente da Parigi fino al 1400) e, infine, alla Nuova Caledonia, territorio d'oltremare dove esistono tra i circa 300.000 abitanti tentazioni separatiste.BELGIOIl paese è diviso tra fiamminghi e valloni e le spinte separatiste delle Fiandre sono molto forti. A nord, ci sono i fiamminghi che sono il 58% della popolazione belga, parlano l'olandese e che dal punto di vista storico e culturale hanno poco a che vedere con i Valloni, francofoni, il 32% della popolazione. In mezzo, la regione di Bruxelles, bilingue. Le tensioni tra le due comunità si sono accuite negli ultimi anni. Vlaams Belang (Interesse Fiammingo) è il partito di estrema destra maggior fautore di una separazione definitiva delle due comunità.ITALIASono molte le spinte separatiste anche in Italia. Si va dalle formazioni sarde come Sardinia Natzione o il Movimento per la liberazione del Popolo sardo, a quelle altoatesine come il Süd-Tiroler Freiheit, il movimento guidato da Eva Klotz, figlia del militante separatista Georg Klotz. Molte le leghe regionali che si sono raccolte sotto la bandiera della Lega Nord (in passato espressamente separatista). Nelle regioni del nord appare molto forte il movimento separatista veneto. Una prova di questo è arrivata con il referendum sondaggio via web organizzato nella scorsa primavera da un gruppo di persone dichiaratamente separatiste. Gli organizzatori hanno reclamato la partecipazione di più di 2 milioni di persone alla consultazione, altri hanno affermato che i click al massimo erano 150.000. Comunque sia una valanga di voti per il distacco dall'Italia.GERMANIA La Lusazia è un'antica regione a cavallo tra il Brandeburgo, la Polonia e la Repubblica Ceca, il suo nome significa palude. La sua popolazione è composta dai sorbi, di origine slava. Esiste anche qui un piccolo movimento indipendentista che vorrebbe la nascita di un Libero Stato Lusaziano.RUSSIA I movimenti separatisti sono soprattutto nella zona del Caucaso. La Cecenia è stata teatro di una guerra durata  anni tra l'esercito russo e i separatisti, diventato poi un conflitto che si è andato a intrecciare con la lotta al terrorismo islamico internazionale quando quella regione - a maggioranza musulmana - è diventata la meta dei miliziani islamisti che volevano combattere la jihad. Spinte secessioniste ci sono anche in Daghestan e Inguscezia. Inutile poi ricordare i movimenti filo russi che chiedono il distacco dall'Ucraina e che sono il motivo del conflitto tra Mosca e Kiev. 

Scarpe mania: ecco la "guida" ai tacchi e dintorni

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Sportive, da passeggio, ma soprattutto con i tacchi: tacchi alti, a spillo, a zeppa, con le fibbie o i lustrini, i lacci e i laccetti. E ancora: gli stivali, quelli alti, quelli al ginocchio, i "tronchetti". O ancora: le ballerine, le "comode" o quelle da cerimonia. Insomma, il mondo delle scarpe da donna è impossibile da catalogare, o quasi: c'è infatti qualcuno che ha cercato di creare una vera e propria guida al mondo delle scarpe femminili, che non sono solo quegli indispensabili oggetti che ci permettono di camminare, senza farci male (e sporcarci) i piedi.Le scarpe da donna sono molto di più, innanzitutto perché molto spesso non sono affatto comode. Il requisito fondamentale, nella maggior parte dei casi, è che siano semplicemente "belle". In secondo luogo (ma spesso non è neppure così) devono essere fashion. Ecco allora che per il gentil sesso il solo fatto di passare davanti ad una vetrina di un negozio di scarpe senza entrarci rappresenta un' impresa titatica, che diventa semplicemente impossibile se si tratta di non fermarsi neppure per un innocuo (per il portafoglio) window shopping, ovvero "guardo, ma non compro". Se fino ad ora sono stati creati persino appositi gruppi su Facebook, come Tacchi Da VIP , ora ci si è voluti spingere oltre.Ecco allora che il Pop Chart Lab ha pensato bene di realizzare la mappa di tutti modelli di scarpe femminili: una vera e propria mappatura - nelle intenzioni - di tutto ciò che una donna può indossare ai piedi. Sono classificate per genere, forme, tipo di tacco e modello di allacciatura. Ovviamente, trattandosi di uno sforzo eroico (e difficilmente comprensibile per il genere maschile) si sono dovuti limitare alle scarpe contemporanee. Non resta che scorrere la mappa, osservare ed eventualmente indicare quali modelli mancano!

Teatri di Vetro Festival

Lun, 10/08/2015 - 19:04

"Teatri di Vetro", festival delle arti sceniche, programma la scena contemporanea italiana (teatro, danza, arte performativa, musica, processi di ricerca) e definisce il proprio territorio estetico come un paesaggio in cui convivono una pluralità di linguaggi e formati. Dallo spazio teatrale del Vascello all’ultimo pascolo metropolitano di Monte Cucco al Trullo, Teatri di Vetro risponde alla multiforme creazione contemporanea e alla sua necessità di abitare i luoghi, creando un contesto sensibile, plurale e diffuso capace di coinvolgere la comunità artistica e cittadina: un tentativo di forzare i limiti del formato festival proponendosi come tempo e spazio di condivisione tra pratiche artistiche e città.Inserita nella programmazione ESTATE ROMANA 2014, la manifestazione Teatri di Vetro è realizzata con il sostegno di Roma Capitale in collaborazione con Acea e Siae.  

Ali sulla Marna. L'aviazione militare francese e il mito di Roland Garros

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Quasi sconosciuta come arma di offesa, ma già utilizzata come strumento di ricognizione al servizio delle artiglierie, l'aviazione degli albori si trova nel 1914 coinvolta nella Grande Guerra. Ancora in una fase antecedente alla produzione di serie e ai grandi numeri, l'industria aeronautica europea si trovava ad affrontare la guerra in una fase semi-artigianale.I francesi erano tuttavia all'avanguardia. Già nel 1909 Louis Blériot trasvolava la manica su un monoplano da lui progettato. L'eredità dei fratelli Wright era raccolta in Europa da personaggi come Farman, Deperdussin, i fratelli Morane, Saulnier, Breguet. Quando la Francia entrò in guerra nell'agosto del 1914, i modelli a disposizione erano sostanzialmente pensati per un uso civile, privi di armamenti. Nel 1910 l'artiglieria francese, alle cui dipendenze era il servizio aeronautico, contava in linea solo 7 apparecchi. Proprio nei pressi della Marna, a Chalons-sur Marne, nasce il primo campo attrezzato dell'aviazione militare d'oltralpe. Alla metà del 1914 gli aeroplani erano saliti a 148, organizzati in 25 squadriglie. Durante la prima battaglia della Marna, l'apporto della ricognizione aerea fu essenziale, in quanto suggerì al comando francese le mosse delle armate tedesche, permettendo ai francesi il successo della controffensiva.Nel 1913 un giovane aviatore di Saint-Denis, Roland Garros, aveva stabilito un record di trasvolata rischiando la propria vita. Ai comandi di un Morane-Saulnier aveva trasvolato il Mediterraneo, dal Fréjus a Bizerta, in Tunisia. Allo scoppio della guerra era inquadrato nel servizio aeronautico.Fu alla fine del 1914 che Roland Garros, per una geniale intuizione, di fatto inventò l'aviazione da caccia. Posizionò una mitragliatrice sulla prua del suo apparecchio, facendo in modo che i proiettili non colpissero l'elica tramite l'applicazione di due coni metallici sulla canna dell'arma. Di lì a poco divenne un asso, con 4 abbattimenti consecutivi di aerei nemici. Fu catturato dai tedeschi nel 1915 e costretto a rivelare il suo segreto. Fokker applicò l'invenzione di Garros ai suoi aerei, creando in questo modo il "flagello Fokker". Liberato nel 1918, ritornò ai comandi ma il 5 ottobre dello stesso anno fu abbattuto nel cielo di Vouziers, nelle Ardenne.Una mostra al Musée de l'Air di Parigi Le Bourget celebra il centenario degli eroi dell'aria d'oltralpe

Patricia MacDonald, Il buio nell’acqua

Lun, 10/08/2015 - 19:04

Niente è come sembra. Esattamente come recita il titolo della canzone e del film di Franco Battiato, anche in questo noir di Patricia MacDonald l'apparenza inganna. E molto.Tutto parte da un duplice omicidio. Figlio neonato e padre vengono trovati senza vita nel bagno di casa: il primo annegato, il secondo per terra in un lago di sangue. Della morte di entrambi si autoaccusa Claire, moglie e madre in piena crisi depressiva post partum. Nessun dubbio per gli inquirenti né per la famiglia e l'entourage della giovane coppia: la giovane donna è la sola responsabile dell’efferato gesto. L'unica a nutrire qualche timore sulla dinamica degli eventi è Morgan, amica d'infanzia dell'accusata che non si arrende all'evidenza.Ma questo giallo non si esaurisce nella trama avvincente degli avvenimenti e dei colpi di scena.MacDonald, sulle orme della tradizione del romanzo britannico e della letteratura thriller americana, analizza i personaggi di questa vicenda con una prosa che scava in profondità e ne delinea carattere, personalità e contraddizioni. Ambientato a Long Island, questo romanzo racconta anche uno spaccato di America con il suo perbenismo formale e le sue ipocrisie. Che spesso traggono origine nel nucleo familiare, territorio di sentimenti e conflitti dove si sviluppano dinamiche devastanti.Quasi un monito: più che difendere la famiglia, forse è meglio stare attenti e difendersi dalla famiglia. Patricia MacDonald Il buio nell’acqua Barta, 352 pagine14 euro