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Partecipa alla ricerca Un trattamento anti fumo nell'ambulatorio del medico di medicina generale Se fumare è diventato meno agevole per molti, da quando è stata introdotta la legge che vieta il fumo negli uffici e nei luoghi pubblici, è altrettanto difficile smettere di farlo. Le terapie disponibili per chi non riesce a smettere da solo vanno dalle terapie non farmacologiche di sostegno psicologico, ai farmaci, accompagnati comunque da forme di supporto psicologico. Tra questi il bupropione, farmaco antidepressivo, ha dato prova di efficacia quando è stato utilizzato da centri specializzati e all'interno di un programma di supporto alla motivazione per chi vuole smettere di fumare, facendo ricorso a incontri e controlli molto frequenti.1,2 Al di fuori di un tale contesto l'efficacia del bupropione è invece ancora sconosciuta.3 Il ruolo strategico del medico di medicina generale
Come si svolge lo studio
Il trattamento (farmaco attivo o placebo) viene assunto per sette settimane. Durante la prima visita il paziente decide insieme al medico una data in cui smettere di fumare (data STOP), che cada all'interno della seconda settimana di trattamento. Nel corso dell'anno sono previsti altri quattro incontri con il medico e tre contatti telefonici, durante i quali viene fornito supporto motivazionale al paziente. Durante le visite sono rilevati l'astinenza o il numero di sigarette fumate, la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, il peso e la concentrazione di monossido di carbonio espirato. Vengono inoltre registrati gli eventuali eventi avversi manifestatisi durante lo studio. Gli effetti collaterali più frequenti che sono attesi nel corso della somministrazione di bupropione sono bocca secca, nausea, insonnia, agitazione,. In caso di emergenza, quando la conoscenza del tipo di trattamento somministrato (farmaco attivo o placebo) è essenziale per la salvaguardia della salute del paziente, il medico sperimentatore può aprire la busta sigillata dove è indicato il trattamento assegnato. I pazienti saranno seguiti complessivamente per un anno. L'efficacia del farmaco sarà giudicata in base a quanti pazienti non avranno fumato per quattro settimane (quelle comprese tra la quarta settimana e la settima settimana di trattamento) e per il periodo compreso tra la data STOP e un anno dopo. Risultati
I PARTICOLARI DELLO STUDIO
Bibliografia
Roldano Fossati, Emanuele Negri Cari amici di "partecipasalute", qualche osservazione dopo la lettura del foglio informativo: 1)non viene menzionato il fatto che il farmaco da assumere è un vecchio antidepressivo, riciclato per la sua caratteristica di diminuire la voglia di fumare,il cui meccanismo d'azione sul cervello non è del tutto chiaro, anche se da circa un anno se ne sa qualcosa di più; 2)non si dice che l'efficacia è modesta,con risultati, dopo un anno,di poco più del 20%. 3)tra le reazioni avverse non vengono citate: mania,depressione, attacchi di panico, allucinazioni,instabilità dell'umore, paranoia, idee e pensieri suicidari, ANCHE quando il farmaco viene assunto per indicazioni non psichiatriche (cosa del resto abbastanza ovvia!). La Glaxo aveva in un primo momento tentato di far passare per crisi d'astinenza da fumo(!)questi gravi effetti collaterali; 4)soprattutto non si parla dell'allarme lanciato dalla FDA e dalla stessa Glaxo nel Marzo/ Maggio dell'anno scorso sull'aumentato rischio di comportamenti suicidari in bambini, adolescenti e adulti in terapia con antidepressivi.Nell'elenco dei farmaci oggetto dell'allarme compare il bupropione, sia col vecchio nome di Wellbutrin, che col nuovo nome di Zyban,anche se usato come prodotto di cessazione da fumo. Un'occhiata al sito www.fda.gov/ potrebbe fornire ai partecipanti alla sperimentazione, gli strumenti per valutare il rapporto rischi/ benefici di una terapia con psicofarmaci e il fumatore di almeno 10 sigarette al giorno, magari un ragazzo giovane, anche se maggiorenne, consapevole dei danni che potrebbe subire, sarebbe in grado di dare un consenso davvero informato. Cari Saluti Maria Luisa Sponga, Insegnante In merito alle obiezioni espresse dalla lettrice:
Roldano Fossati, Laboratorio per la ricerca clinica oncologica, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Milano Cari amici,
Maria Luisa Sponga, Insegnante Sono una forte fumatrice circa 30 sigarette al giorno, ho preso il farmaco per ben due volte in tre anni, non ho mai terminato il ciclo illustrato nel foglietto perché dopo aver completamente smesso di fumare per circa tre mesi da stupida riprendevo la sigaretta in mano per provare che mi disgustava, o perche mi trovavo in un momento non molto tranquillo della mia vita. Il farmaco per mia esperienza è il migliore in assoluto per smettere di fumare, inibisce la voglia di sigaretta (non si ha alcun desiderio) l'unica cosa che resta è la manualita che si puo sopperire momentaneamente con una matita in mano. L'unico effetto collaterale è stato l'insonnia e un po' di tachicardia nel primo periodo di assunzione del farmaco ma prendendolo solo al mattino e dopo pranzo avevo ovviato al problema del insonnia mentre la tachicardia è andata scemando con l'assunzione continuata del farmaco. Laura Crapanzano, Istruttore polizia municipale Ho assunto per sole 2 settimane il farmaco Zyban e devo dire che mi ha aiutata nel mio intento, sedando lo stimolo continuo (fumavo più di 20 sigarette al giorno), la fame nervosa e il generale senso di nervosismo già provato in una precedente occasione in cui avevo smesso di fumare. Non ho completato il ciclo di cura perchè preferisco limitare il più possibile l'assunzione di qualsiasi tipo di farmaco. Non fumo da un anno e mezzo Tiziana Franco, commerciante Gent.ma Maria Luisa Sponga Lucio Mignone, medico
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ultimo aggiornamento: 02-02-05 Il foglio informativo dello studio per i pazienti arruolati Archivio |
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