Partecipa alla ricerca

Le parole chiave per orientarsi

Validità/Accuratezza Validity La validità esprime il grado con cui un risultato viene considerato vero ed esente da errori sistematici.
Validità esterna External validity E' l'estensione fino a cui i risultati di uno studio possono essere applicati ad altre persone esterne al campione in studio, ovvero quanto sono generalizzabili i risultati, o quanto sono applicabili in condizione di pratica reale e non sperimentale.
Validità interna Internal validità Misura quanto i risultati di uno studio sono corretti rispetto al campione di individui considerato. Negli studi clinici, per esempio, la validità interna dipende dalla corretta impostazione dello studio, dal corretto utilizzo delle tecniche diagnostiche, dalla corretta elaborazione dei dati. Fattori di confondimento (bias) e/o variazioni casuali possono limitare la validità interna di uno studio.
Valore della probabilità P value E' una misura della probabilità che permette di stabilire se l'ipotesi che è stata oggetto di verifica sperimentale sia vera. Per convenzione, un risultato con un valore della probabilità inferiore a 0,05 è statisticamente significativo; ciò significa che possiamo essere sicuri al 95% che il risultato non è generato dal caso (non è una coincidenza).
Valutazione critica Critical appraisal Valutazione bilanciata degli aspetti di forza e debolezza di uno studio (aspetti clinici e metodologici). Valuta il processo oltre che i risultati di uno studio.
Variabile Variable Fattore che differisce all'interno e fra differenti gruppi di persone, per esempio: l'età, il sesso, l'occupazione oppure l'abitudine al fumo.
Variabile categorica Variabile di natura qualitativa che può assumere un numero finito di modalità. Esempi sono il sesso, il colore degli occhi, la professione, il gruppo sanguigno. Particolare variabile categorica è quella dicotomica.
Variabile continua Variabile di tipo numerico che può assumere tutti i valori internio ad un intervallo (finito o infinito). Per esempio, i livelli di colesterolo, la massa corporea, la temperatura, l'altezza e il peso.
Variabile d'esito intermedia Intermediate endpoint Variabile utilizzata quando le variabili d'esito a lungo termine (quali mortalità o disabilità) non possono essere misurate all'interno dell'intervallo di tempo di studio. Una variabile d'esito intermedia è un punto lungo un percorso che conduce comunemente alla variabile d'esito finale. Un esempio di variabile d'esito intermedia sono le crisi convulsive gravi nei neonati che sono spesso il primo segno di una lesione neurologica: la lesione neurologica può non essere diagnosticabile per anni, ma le crisi possono essere viste e registrate precocemente.
Variabile dicotomica Dichotomous Variabile categorica che ammette solo due valori. Per esempio: sì/no, vivo/morto.
Variabile discreta Variabile numerica che può assumere un numero finito, o al più numerabile, di valori, di solito trova la sua origine da una operazione di conteggio. Per esempio: numero di figli, numero di battiti cardiaci al minuto, numeri di giorni di ricovero in ospedale.
Veri negativi Soggetti non affetti da una malattia nei quali l'esito di un esame diagnostico risulta negativo.
Variabile discreta Veri positivi Soggetti portatori di una malattia nei quali l'esito di un esame diagnostico risulta positivo.

ultimo aggiornamento: 15-09-06

A

B

C

D

E

F

G

H

I

J

K

L

M

N

O

P

Q

R

S

T

U

V

W

X

Y

Z