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Sensibilità Probabilità che un esame diagnostico dia esito positivo se il paziente è affetto da malattia. Insieme alla specificità misura la capacità discriminatoria di un test diagnostico. Un test molto sensibile risulterà positivo in un numero molto alto di casi nei quali la malattia è effettivamente presente; un test poco sensibile risulterà positivo in un numero molto basso di casi nei quali la malattia è effettivamente presente. La sensibilità di un test è legata alla sua capacità di rilevare un cambiamento (da malattia non presente a malattia presente).
Significatività statistica Statistical significance Livello di probabilità a cui i ricercatori rifiutano l'ipotesi nulla e accettano quella alternativa. Equivale a stabilire se i risultati di uno studio sono frutto del caso oppure no. Se un risultato ha una significatività statistica del 5%, significa che ci possiamo dire certi al 95% che quel risultato non sia dovuto al caso.
Singolo cieco vedi Studio in cieco
Sorveglianza epidemiologica Attività di raccolta sistematica e analisi di dati con disseminazione delle informazioni a coloro i quali devono intraprendere determinate azioni. Si distingue dal monitoraggio in quanto attività continua e non episodica o intermittente.
Specificità Probabilità che un esame diagnostico dia esito negativo se il paziente NON è affetto da malattia. Insieme alla sensibilità misura la capacità discriminatoria di un test diagnostico. Un test molto specifico risulterà negativo in un numero molto alto di casi nei quali la malattia effettivamente non è presente; un test poco specifico risulterà negativo in un numero molto basso di casi nei quali la malattia effettivamente non è presente.
Stima puntuale Point estimate Sono cosidetti i rapporti di probabilità (odds ratio) e i rischi relativi.
Stratificazione Stratification Processo attraverso il quale la popolazione coinvolta in uno studio clinico viene suddivisa in sottogruppi in base a determinate caratteristiche di interesse, per esempio: età, sesso, o condizione socioeconomica. È possibile confrontare questi differenti strati in modo separato, per valutare se, per esempio, i gruppi rispondono diversamente a un trattamento o se gli effetti di un trattamento differiscono tra i gruppi.
Studio analitico Studio il cui obiettivo è chiarire associazioni e nessi causali tra i diversi eventi
Studio aperto Open label trial Studio clinico in cui sia i pazienti sia gli sperimentatori sono a conoscenza del tipo di trattamento che viene utilizzato da ogni soggetto. Vedi Studio in cieco.
Studi caso-controllo Case-control study In questo tipo di studi si valuta un gruppo di persone con una malattia o condizione (detti casi) rispetto a un altro gruppo della stessa popolazione che non ha quella malattia o condizione (detti controlli). Uno studio caso controllo serve per identificare rischi e tendenze e suggerisce alcune cause possibili della malattia. Lo schema generale dello studio caso controllo è: arroulamento dei casi e dei controlli; studio retrospettivo della frequenza dell'esposizione in entrambi i gruppi; confronto delle due frequenze attraverso misure di differenza e rapporto. Non essendo possibile la stima corretta e diretta dell'incidenza, viene usato come indice di incidenza l'odds ratio.
Studi clinici controllati Controlled clinical trial (CCT) Vedi Studio clinico
Studio clinico Clinical trial Uno studio clinico comporta la somministrazione di un trattamento da studiare. È uno studio di tipo sperimentale. Con il termine studio clinico si raggruppano una grande varietà di studi sulla salute e sulla cura, sia controllati sia non controllati. Gli studi includono studi non controllati, gli studi clinici controllati (CCT), gli studi fatti nella comunità non ospedalizzata e gli studi randomizzati controllati (RCT). Uno studio clinico a volte può essere chiamato anche "studio terapeutico".
Studio clinico controllato e randomizzato Randomised controlled trial (RCT) Studio in cui i partecipanti sono assegnati in modo casuale (randomizzato) a ricevere il trattamento sperimentale o il trattamento di controllo. Quando gli studio clinico controllato e randomizzato sono condotti in modo appropriato, l'effetto dei trattamenti può essere studiato in gruppi di persone che sono simili all'inizio e trattati allo stesso modo, eccetto che per l'intervento in studio. Quindi qualsiasi differenza vista alla fine nei gruppi può essere attribuita esclusivamente al trattamento e non a errori sistematici o al caso.
Studio cross over Cross over trial Studio in cui i trattamenti vengono provati sullo stesso paziente uno dopo l'altro con un ordine che deve essere causale; in questo modo ogni soggetto funge anche da controllo di sé stesso. Per esempio, i soggetti vengono assegnati in modo casuale al trattamento A o al trattamento B. Successivamente i soggetti trattati con A verranno trattati con B e viceversa. Tra un ciclo di trattamento e l'altro intercorre un periodo di sospensione, detto lavaggio o washout.
Studio di coorte Cohort study Studio osservazionale, che segue nel tempo l'evoluzione di un gruppo di soggetti identificati chiaramente in base a determinate caratteristiche (detto coorte). La selezione dei gruppi di confronto è effettuata in funzione dell'esposizione (esposti/non esposti) dei soggetti della coorte a interventi o fattori specifici. Uno studio di coorte prospettico definisce il gruppo di partecipanti e lo segue nel tempo. Uno studio di coorte retrospettivo (o storico) identifica i soggetti da dati del passato e li studia dal periodo a cui risalgono i dati al presente.
Studi di casi o serie Case studies or series Uno studio di casi è uno studio su una singola esperienza clinica. Uno studio di serie di casi è una descrizione di un certo numero di casi.
Studi di fase I,II, III o IV Phase I,II,III, IV trial La classificazione degli studi sui farmaci per fasi prevede una sequenza dagli studi di fase zero (in provetta o su animale) a quelli di fase quattro, che si distinguono anche per gli obiettivi, il disegno sperimentale e la tipologia dei pazienti coinvolti;
Fase zero:: preclinica. La molecola da studiare viene messa in provetta insieme a colture cellulari o a microrganismi e viene sottoposta a una serie di test. Si valuta l'attività della molecola cercando di determinarne le caratteristiche.
Fase 1: sulla sicurezza del farmaco. Sono le prime applicazioni nell'uomo di farmaci che sono stati sperimentati, fino ad allora, solo su animali. Lo scopo di questa fase della sperimentazione è fornire una prima valutazione della sicurezza e della tollerabilità del principio attivo, destinato a diventare eventualmente un farmaco.
Fase 2: terapeutica esplorativa. Lo scopo è fornire le prime valutazioni sulla efficacia (attività) del principio attivo, confermare il profilo di sicurezza e tossicità del farmaco su un numero più grande di persone, identificare la dose migliore da sperimentare nelle fasi successive, e determinare l'attività del farmaco su alcuni parametri legati alla salute del paziente.
Fase 3: terapeutica confermativa. L'obiettivo di questa fase è definire il rapporto sicurezza (rischio)-efficacia del farmaco, anche attraverso un confronto con un altro farmaco di riferimento. Il nuovo farmaco viene confrontato formalmente con il comparatore appropriato: un placebo, nessun trattamento, un altro farmaco.

da parte delle agenzie regolatorie (registrazione del farmaco): terminata la fase 3, tutti i dati derivati dalle valutazioni precliniche e cliniche sono raccolti in un dossier che viene sottoposto alla competente autorità (per gli Stati Uniti l'FDA, Food and drug administration; per l'Unione europea l'EMEA, European agency for the evalutation of medical products; per l'Italia l'AIFA, Agenzia italiana del farmaco), per ottenere la registrazione e l'autorizzazione alla commercializzazione del nuovo farmaco
Fase 4: uso terapeutico. Questa fase inizia quando il nuovo farmaco entra in commercio e ha l'obiettivo di confermarne le caratteristiche del farmaco nella pratica corrente, con particolare attenzione alla sicurezza e tollerabilità a lungo termine e al suo valore terapeutico in condizioni reali.
Studio in cieco Blinding Studio in cui si impedisce di identificare se una persona sta ricevendo un trattamento sperimentale o meno. Gli studi in cieco si suddividono in:
Singolo cieco: soltanto un gruppo (per esempio solo i partecipanti o solo gli sperimentatori) non conosce a quale tipo di trattamento è stato assegnato.
Doppio cieco: sia gli sperimentatori sia i partecipanti non conoscono il tipo di trattamento assegnato.
Triplo cieco: gli sperimentatori, i partecipanti e coloro che valutano i risultati non conoscono il tipo di trattamento assegnato.
Studio longitudinale Tipo di studio che valuta nel tempo i soggetti coinvolti. Esempi di studi longitudinali sono gli studi di coorte e gli studi caso-controllo.
Studio negativo Negative trial Detto di studio quando non trova un trattamento o un'azione efficaci.
Studio osservazionale Observational study Studio non-sperimentale in cui la condizione in studio viene osservata nel corso del tempo.
Studio pragmatico Pragmatic trial Studio che mira a verificare una politica di trattamento in una situazione di vita reale, quando molte persone possono non completare il trattamento e sono esposte anche ad altri trattamenti. E' l'opposto di uno studio causale o esplicativo, che è fatto sotto circostanze ideali e mira a determinare se una terapia abbia la capacità di fare una qualche differenza (il che significa verificarne l'efficacia).
Studio primario Primary study vedi Studio secondario
Studio prospettico Prospective study Studio che valuta gli effetti di un intervento identificando i soggetti in base a una condizione di rischio o a un'esposizione presente al momento dell'inizio dello studio, e seguendole nel tempo per osservare gli esiti (outcome) dell'intervento stesso. Uno studio clinico controllato e randomizzato, per esempio, è sempre prospettico, mentre uno studio caso-controllo è solitamente retrospettivo.
Studio retrospettivo Retrospective study Studio in cui i risultati di un gruppo di soggetti sono esaminati dopo che si è verificato l'evento. Gli studi retrospettivi soffrono di importanti limiti nella qualità e quantità dei dati disponibili per l'analisi, poiché raramente i dati sono stati raccolti in accordo con i bisogni dello studio. Questo genere di limitazione significa che uno studi retrospettivi solitamente è meno affidabile che uno studio prospettico.
Studio secondario Secondary study Studio costituito da altri studi. Ciascuno degli studi che sono inclusi è denominato studio primario.
Studio sperimentale Experimental trial Dicesi di studio che perturba la natura in contesti controllati introducendo un intervento. Le caratteristiche dell'esperimento sono determinate a priori; si distinguono per il disegno che può prevedere la presenza o meno di: un gruppo di controllo, randomizzazione e mascheramento (cieco).
Studio terapeutico Therapeutic trial Uno studio clinico che prevede l'uso di farmaci.
Studio trasversale/di prevalenza Cross sectional study Studio osservazionale condotto su un gruppo di soggetti in un determinato momento per vedere la prevalenza della malattia in quella popolazione.

aggiornato al: 15-09-06

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