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I polli influenzano il mercato

La pandemia aviaria è il gregario, che nel ciclismo tira la volata al campione. Il campione, in questo caso è il normale vaccino influenzale, che ogni anno verso ottobre viene preceduto da annunci sempre uguali, al punto che si potrebbero riproporre intere pagine di giornali un anno per l’altro: ci saranno dai 5 agli 8 milioni di italiani a letto per influenza. Si aggiunge anche che l’influenza costa alla collettività come una finanziaria, e lascia sul campo, solo in Italia, circa 5.000 morti. Da questo quadro discende la necessità di vaccinare gli anziani, i malati, il personale sanitario. Ma un po’ tutti sono invitati, come si vedrà, a prendere nel dovuto conto questa protezione, a partire dai bambini, vero volano dell’epidemia stagionale.

Quest’anno, ancora di più che negli anni passati, il messaggio è stato rinforzato fra agosto e ottobre dallo spettro della pandemia aviaria. L’influenza dei polli da ceppo H5N1, manifestatasi per la prima volta a Hong Kong nel 1997 ha nella realtà fatto strage di pennuti (circa 150 milioni nel mondo, fra morti per malattia e abbattimenti) ma ha ucciso solo 60 persone, tutte nel Sudest asiatico, dove la promiscuità fra uomini e pollame nei mercati delle megalopoli ha facilitato il passaggio di un virus che per ora non è comunque ancora adattato all’uomo. La trasmissione umana non è stata ancora provata, e la rete di sorveglianza dell’Organizzazione mondiale della sanità vigila per cogliere i primi casi di un cluster di casi umani.

Eppure la pandemia è come se fosse già alle porte, inevitabile. Come nel caso della SARS, i veri veicoli dell’«infezione» si stanno dimostrando essere i media, alimentati da una pletora di organizzazioni ed esperti che si ritengono in dovere di produrre vaticini di sicura sventura. E, come si diceva, l’allarme pandemia fa da lepre ai normali programmi vaccinali, che senza fondamento vengono presentati come il primo baluardo per contenere la sicura ondata dell’H5N1.


I titoli dei giornali Il contenuto degli articoli L'analisi di Partecipasalute
Il Sole 24 ore
13 settembre 2005

Aviaria, cresce l’allarme mondiale. In Italia si lavora per scongiurare un’infezione da due milioni di ricoveri: venerdì al Consiglio dei ministri il decreto

Corriere della Sera
13 settembre 2005

Gli esperti europei di influenza riuniti a Malta. Il nostro Paese deve aumentare le scorte di antivirali, pronto il piano di emergenza. «Il virus dei polli colpirà 16 milioni di italiani». Crovari: epidemia inevitabile. Le previsioni 150 mila vittime. Un commissario in ogni ASL
Numeri della pandemia
Gli articoli, nel valutare l’impatto della pandemia, riprendono i comunicati emessi al convegno, tenutosi a Malta, dell’ESWI (un guppo di lavoro europeo sull’influenza) che fornisce le proiezioni riguardanti l’Italia: 16 milioni a rischio contagio, 2 milioni di ospedalizzati e 150 mila morti. Il convegno è sponsorizzato da Chiron, Aventis, Berna, Roche e Solvay, come si può vedere dal sito della conferenza http://www.eswi.org.
Un virus che influenza i media più delle persone
Il Sole 24 ore
17 settembre 2005

«Occorre vaccinare tutti e gratis». Ma l’esperto americano avverte: la pandemia è come un terremoto, potrebbe anche non verificarsi a breve

Metro
28 settembre 2005

Il vaccino quest’anno è indicato anche contro l’influenza aviaria

La Salute di Repubblica
29 settembre 2005

Uomini e polli. Influenza tradizionale, più vaccinazioni. E sull’influenza aviaria allerta e ricerca potenziate
Vaccino tradizionale anche per l’influenza dei polli
Allargare il numero di persone a cui consigliare la vaccinazione contro l’influenza tradizionale è il messaggio che lanciano dai giornali gli esperti virologi intervistati. L’estensione delle indicazioni sarebbe utile perché: abitua le persone alle procedure di vaccinazione (si saprebbe cosa fare in caso di pandemia); protegge almeno in parte anche dall’influenza aviaria; allena l’industria a produrre una grande quantità di dosi di vaccino nel caso scoppi la pandemia.
Un vaccino non vale l'altro
La Stampa
23 settembre 2005

Bocciato a metà il vaccino anti-influenza
Efficacia del vaccino tradizionale
L’articolo della Stampa riferisce di una revisioni di studi dal quale emerge la limitata efficacia del vaccino tradizionale nel proteggere dai virus che causano la sindrome influenzale.
Un vaccino di efficacia modesta

Luca Carra, Sergio Cima




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aggiornato al 12-10-05

Vaccino pandemico

I farmaci antivirali

Vaccino antinfluenzale.
Cos’è - a chi è consigliato - quando va preso - quanto costa

Bibliografia

WEB GUIDE

La linea guida dell'Istituto Superiore di Sanità illustra gli interventi più efficaci e sicuri per gestire l'influenza

Domande e risposte sull'influenza a cura del Istituto Superiore di Sanità (file .doc)

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