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L’altra faccia di un Comitato Etico

Posted Novembre 25th, 2011 by Anna Roberto
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In accordo alla legislazione vigente, per ogni studio esaminato da un Comitato Etico – fatta eccezione per gli studi no profit – viene fatturato al promotore un contributo variabile da Comitato Etico a Comitato Etico (in genere intorno ad un paio di migliaia di Euro). Alla luce della autonomia amministrativa e gestionale di cui dispone ogni Comitato Etico, questi fondi sono utilizzati per supportare le attività del Comitato Etico, in particolare per il gettone di presenza per i componenti e per le spese di segreteria. Read more »

Una nuova sfida per la Cochrane Collaboration? Appunti dal diciannovesimo convegno mondiale

Posted Novembre 11th, 2011 by Anna Roberto
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Produrre prove scientifiche di buona qualità non è sufficiente perché queste entrino nella pratica clinica, nelle decisioni delle istituzioni e nelle scelte dei pazienti, traducendosi in un’assistenza sanitaria migliore. Lo sa bene la Cochrane collaboration – organismo internazionale che produce revisioni sistematiche di studi - che negli ultimi anni si sta occupando di trasferire i risultati delle revisioni che produce in diversi ambiti decisionali. Read more »

La settima giornata internazionale della ricerca clinica

Posted Maggio 30th, 2011 by Anna Roberto
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Il 20 Maggio 2011 è stata celebrata a Vienna la VII edizione della giornata internazionale per la ricerca clinica (International Clinical Trial Day), organizzata dallo European Clinical Research Infrastructures Network (ECRIN).

In questa data, che ricorda il primo studio clinico condotto da James Lind nel 1747, si celebra la ricerca clinica come strumento per migliorare la salute dei cittadini e della società.

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Quali sono le tipologie di studi

Posted Febbraio 2nd, 2007 by redazione

Quali sono le tipologie di studi Esiste una grande varietà di studi: controllati, non controllati, randomizzati controllati. Di seguito si riportano le caratteristiche delle principali tipologie.

Tipi di studi

Come si fa un farmaco

Posted Febbraio 2nd, 2007 by redazione

I conflitti d'interesse nella sperimentazione clinica

Posted Febbraio 2nd, 2007 by redazione

Il tema dei conflitti di interesse in campo medico è ampiamente discusso nel libro Giuro di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di Marco Bobbio (Einaudi 2004), da cui questo testo prende spunto. In termini generali, possiamo dire che "si verifica un conflitto di interessi quando ci si trova in una condizione nella quale il giudizio professionale riguardante un interesse primario - la salute di un paziente o la veridicità dei risultati di una ricerca - tende a essere influenzato da un interesse secondario come il guadagno economico o un vantaggio personale". Questa definizione ribadisce il concetto che il conflitto di interessi non è un comportamento, ma una condizione. Perché si verifichi una condizione di conflitto di interessi è sufficiente che esista un legame in grado di compromettere l'indipendenza del ricercatore: è sull'improprietà dell'influenza esterna, e non sul risultato che da quel rapporto deriva, che si misura il conflitto.

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I comitati etici: ruolo e funzionamento

Posted Febbraio 2nd, 2007 by redazione

Il Comitato etico è un organo di consultazione e di riferimento per qualsiasi problema di natura etica che si possa presentare in una struttura sanitaria sia relativamente alla pratica clinica sia relativamente alla ricerca biomedica. L’obiettivo principale è la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti che partecipano a sperimentazioni cliniche.

In Italia esistono ad oggi più di 310 Comitati Etici e grazie ad una legge del 1998 nella loro composizione è previsto la figura del rappresentante del volontariato. Nella figura sottostante è riportata regione per regione la distribuzione dei Comitati etici sul territorio nazionale (fonte: Osservatorio Nazionale sulla Sperimentazione clinica dei medicinali-OsSC dell’Agenzia Italiana del Farmaco).

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Sperimentazione clinica: cosa è bene sapere prima di partecipare

Posted Febbraio 2nd, 2007 by redazione

Cos'è una sperimentazione clinica?
E' una prova in cui si verificano l'efficacia e i rischi di qualsiasi intervento medico, comprese le terapie. L'aggettivo clinico indica che la sperimentazione viene compiuta sull'uomo, malato o sano. La sperimentazione clinica in genere viene preceduta da una fase pre-clinica, che ricorre a modelli in vitro o in vivo. La sperimentazione in vitro è condotta su colture di cellule, quella in vivo su animali da laboratorio.

Che cosa significa terapia sperimentale?
Si tratta di una cura nuova su cui non esistono dati scientifici sufficienti a dimostrarne l'efficacia e i rischi.

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La sperimentazione in medicina generale

Posted Febbraio 2nd, 2007 by redazione

Dalla fine del 2001 è in vigore in Italia un decreto che permette anche ai medici di medicina generale di fare ricerca clinica, cioè di sperimentare, secondo regole ben definite, l'efficacia di nuovi farmaci o di nuove strategie per curare meglio le malattie più frequenti; finora questa attività era consentita solo nelle strutture specialistiche degli ospedali o delle università.

Il decreto, che è senz'altro da considerare una grande innovazione per la ricerca clinica, riconosce in qualche modo un fatto "normale" e cioè che i problemi devono essere studiati dove esistono e da chi quotidianamente se ne fa carico. Per definizione un'ipotesi si sperimenta laddove non ci sono risposte certe, e la medicina generale è un luogo dove si incontrano ogni giorno tanti dubbi, incertezze, bisogni che restano spesso inevasi o sono risolti empiricamente dal singolo medico. L'unico modo per ottenere risposte valide dal punto di vista scientifico è invece quello di creare reti di medici che, definendo un'ipotesi comune da esplorare, raccolgono le informazioni necessarie per la sua verifica seguendo un metodo uguale per tutti.

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Perché è necessario sperimentare

Posted Ottobre 13th, 2004 by redazione

Tutte le nuove terapie dovrebbero - prima di entrare nella pratica clinica - essere valutate all'interno di programmi di ricerca opportunamente disegnati. I metodi di valutazione rigorosa degli interventi medici hanno cominciato, lentamente, ad affermarsi a partire dalla seconda metà del secolo scorso. Oggi esistono regole piuttosto precise soprattutto per quanto riguarda la valutazione di efficacia e la sperimentazione dei farmaci, mentre per molte altre aree della medicina (diagnostica, chirurgia, ecc.) molti interventi entrano nella pratica medica in assenza di prove inconfutabili di efficacia e sicurezza.

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