dieta

Allergie alimentari: tante idee, ma confuse

Posted Giugno 8th, 2010 by Maria Rosa Valetto
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Schneider Chafen JJ, Newberry SJ, et al. Diagnosing and managing common food allergies. A systematic review. JAMA 2010; 303:1848-56.

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La caffeina riduce gli errori commessi dai lavoratori che fanno i turni

Ker K, Edwards PJ, Felix LM, Blackhall K, Roberts I. Caffeine for the prevention of injuries and errors in shift workers. Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, Issue 5. Art. No.: CD008508. DOI: 10.1002/14651858.CD008508

La caffeina può aiutare i lavoratori soggetti a turni o che lavorano durante la notte a commettere meno errori. Questi i risultati di una nuova revisione sistematica Cochrane, importanti per le implicazioni sulla salute dei lavoratori in diversi settori, come le industrie e i trasporti.

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Il pesce azzurro che cambia i comportamenti

Posted Gennaio 27th, 2010 by Marketing sociale
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L'utilizzo di uno specifico Prodotto (chiaro, definito, tangibile e irrinunciabile) è la caratteristica che consente di identificare con maggior chiarezza le iniziative di promozione della salute realizzate secondo i criteri del Community Based Social Marketing (CBSM). Rappresenta infatti la leva che può generare un più ampio impatto sulla modifica dei comportamenti.

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Vaginosi batterica: i probiotici aiutano

I trattamenti antimicrobici per la vaginosi batterica sono efficaci, ma assumendo il lactobacillus affiancato alla terapia antiviotica a base di metronidazolo, viene incrementata l'efficacia rispetto al solo antibiotico, in accordo con una Revisione sistematica Cochrane. I ricercatori inoltre concludono che il lactobacillus intravaginale è efficace come il metronidazolo orale.

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Perdere peso dopo la gravidanza: meglio abbinare la dieta all’esercizio fisico

Posted Ottobre 25th, 2007 by redazione
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Amorim AR. Diet or exercise, or both, for weight reduction in women after childbirth. Cochrane Database of Systematic Reviews 2007, Issue 3, luglio 2007.

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Il pomodoro fa bene al cuore?

Diversi studi epidemiologici condotti negli ultimi anni suggeriscono che una sostanza presente in abbondanza nel pomodoro possa aiutare a proteggere da malattie cardiovascolari e da alcuni tipi di cancro. Si tratta del licopene, un pigmento vegetale (un carotenoide, per la precisione), presente in quantità minori anche nel pompelmo rosa, nell'anguria e nella papaia.

Il licopene svolge un'azione antiossidante che sembra in grado di neutralizzare i pericolosi effetti dei radicali liberi a carico delle membrane cellulari. Finora, però, non è mai stata dimostrata una correlazione diretta tra assunzione di licopene ed effetti benefici sulla salute del cuore, né si sono individuati in dettaglio i meccanismi molecolari che potrebbero essere alla base di questi effetti o le modalità con cui questa sostanza viene assorbito dall'organismo.

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Le vampate non passano con un po' d'erba

Fonte
Mangione CM. Ann Intern Med 2006; 145: 924
Newton KM et al. Ann Intern Med 2006; 145: 869
Rossouw JE et al. JAMA 2002; 288(3): 321

Il mercato dei prodotti a base di erbe usati per fronteggiare i sintomi della menopausa è in crescita: negli Stati Uniti circa il 12 per cento delle donne ricorre ogni anno a questi integratori, soprattutto tra le donne bianche con un età compresa tra i 45 e i 55 anni. Tra i preparati più studiati c’è la cimicifuga racemosa, oggetto dello studio HALT (the Herbal Alternatives for Menopause), recente studio randomizzato e controllato che confronta tre regimi dietetici con supplementi a base di erbe e la terapia ormonale sostitutiva con il placebo. I risultati hanno mostrato che i prodotti alle erbe non sono efficaci: «I sintomi vasomotori, come vampate di calore e sudorazioni notturne, non sono diminuiti per frequenza o intensità nelle donne che hanno assunto integratori a base di erbe rispetto alle donne che hanno assunto placebo», specifica Katherine Newton, una dei ricercatori che hanno condotto lo studio.

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Integrare la dieta con calcio serve a prevenire le fratture?

Fonte
T et al. BMJ 2006 Sep 15; [Epub ahead of print]

Se si tratta di bambini sani, no. Integrare la dieta con dosi supplementari di calcio, spesso consigliato per «rinforzare le ossa», è una pratica non basata su prove di efficacia, secondo quanto conclude una revisione sistematica pubblicata di recente. L’effetto sulla densità minerale delle ossa nei bambini infatti si è dimostrato piccolo e non duraturo, proprio dove più spesso si verificano fratture.

Se studi passati suggerivano che assumere dosi supplementari di calcio nella dieta dei bambini potesse aumentare la densità minerale ossea – e soprattutto tra i venti e i trenta anni di età, prima di raggiungere il picco di massa corporea – così non risulta dalla revisione condotta su 19 studi che coinvolgevano oltre 2.800 bambini e giovani dai 3 ai 18 anni, senza malattie o disfunzioni legate al metabolismo delle ossa e che non assumessero farmaci per disturbi correlati. I partecipanti agli studi ricevevano nella dieta, per almeno tre mesi, dosi supplementari di calcio, oppure placebo. La quantità variava – nei diversi studi valutati – dai 300 ai 1.2000 milligrammi al giorno. Gli effetti sulla densità minerale delle ossa sono stati misurati per almeno sei mesi dopo aver concluso la somministrazione. Il risultato della revisione è che «il calcio in dosi supplementari non aumenta in modo significativo la densità minerale delle ossa di arti inferiori, femore e colonna vertebrale a livello lombare», dove la frequenza delle fratture è maggiore. «La somministrazione supplementare di calcio non ha dato prova di portare benefici neanche per i bambini che seguono una dieta con un apporto insufficiente di questa sostanza».

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Il peperoncino picca ma non brucia

Fonte
Altomare DF et al. Dis Colon Rectum 2006, 49: 1.

Fresco o essiccato, crudo o cotto, il peperoncino viene tanto decantato quanto denigrato, spesso per credenze che non hanno prove scientifiche. Uno studio recente sembra smentire l’idea diffusa che mangiarne tanto possa causare la comparsa di emorroidi, o peggiorarne i sintomi, liberando le persone che soffrono di questo disturbo da un regime alimentare che ne limiti l’uso.

Lo studio - di tipo cross over randomizzato – non ha utilizzato la cucina messicana o italiana, ma pastiglie contenenti polvere di peperoncino oppure una sostanza inerte (placebo). I 48 pazienti che hanno preso parte alla ricerca, considerati dagli autori un campione di dimensioni adeguate per gli obiettivi dello studio, hanno ricevuto due pastiglie non distinguibili tra loro, una con peperoncino l’altra con placebo, che hanno ingerito durante il pasto a una settimana di distanza una dall’altra. I pazienti, affetti da emorroidi di secondo e terzo grado, hanno valutato sintomi quali dolore, bruciore, gonfiore e sanguinamento anale.

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Mangiare verdure protegge dal cancro al colon. Non mangiarne di più

Fonte
Van Guelpen B et al. Gut 2006; 000: 1

Colpo di scena: una recente ricerca svedese, pubblicata sul Gut, una rivista di gastroenterologia, sostiene che dieta povera di folati può proteggere dal cancro al colon.

I folati sono vitamine utilizzate dall’organismo umano. Un adeguato apporto di folati è indispensabile per le cellule che si riproducono velocemente (cellule del sangue, della pelle, della mucosa gastrica e intestinale) e per i neuroni, cioè le cellule del cervello e del midollo spinale. Le principali fonti alimentari di folati sono i vegetali (verdure a foglia verde, cavoli, rape, carote, arance, legumi, grano, orzo), il lievito di birra, il fegato, il rene.
L’introito di folati è così importante per la prevenzione della spina bifida, una grave malformazione del feto, che molti governi hanno rivolto alle donne in gravidanza campagne di sensibilizzazione per promuovere il consumo di acido folico, in pillole o attraverso alimenti fortificati (soprattutto la farina).

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