reni e vie urinarie

Esercizi contro l'incontinenza post parto

Posted Dicembre 9th, 2008 by redazione
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Esercitarsi a contrarre i muscoli del pavimento pelvico previene le perdite di urina prima e dopo la gravidanza

Fonte
Hay-Smith J, Mørkved KA, Herbison GP. Pelvis floor muscle training for prevention and treatment of urinary and faecal incontinence in antenatal and postnatal women. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 4. Art. No.: CD007471. DOI: 10.1002/14651858.CD007471.

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Associazioni di urologia e nefrologia

ASSOCIAZIONE AMICI DELLA NEFROLOGIA
sede: presso il Centro per lo Studio delle Malattie Renali Ereditarie dell'Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale Civile di Vimercate,
Via Cereda 6/A, Vimercate (MI)
tel: 039-6654.327/481/544/726
Promuove e realizza ricerche e aggiornamenti su prevenzione, epidemiologia, diagnostica, clinica e terapia delle malattie renali. Ha pubblicato numerosi opuscoli divulgativi di educazione sanitaria.

 

ASSOCIAZIONE AMICO RENE
sede: Servizio Dialisi, Ospedale San Giovanni Bosco, Piazza Donatore di Sangue 3, Torino
tel: 011-2402280

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SOLIFENACINA - vescica iperattiva

NIENTE DI NUOVO
Nessun vantaggio rispetto alle alternative terapeutiche disponibili per l’indicazione proposta.

Indicazioni

Trattamento dell’incontinenza da urgenza e/o aumento della frequenza urinaria che si possono verificare in pazienti con sindrome della vescica iperattiva. Le caratteristiche della sindrome della vescica iperattiva sono l’improvviso e irrefrenabile bisogno di mingere associato a un aumento della frequenza delle minzioni al giorno, con o senza perdita involontaria di urina. E’ causato da una contrazione spasmo involontaria (spasmo) del muscolo detrusore, che normalmente permette le contrazioni della vescica e lo svuotamento dell'urina.

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DULOXETINA - incontinenza urinaria

NON CONVINCE

Profilo di efficacia e sicurezza peggiore alle alternative disponibili; indicazione di registrazione inadeguata rispetto al profilo del farmaco; strategie di commercializzazione discutibili.

Indicazioni

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Scende la libido sale il business

Fonti
JAMA 2005, 294: 91-96
Science 2005, 308: 1578-1580

Il mercato delle donne insoddisfatte e poco vogliose pare sia una nuova mecca per le aziende farmaceutiche: trasformare la mancanza o scarsità di desiderio sessuale delle donne in una malattia da curare farebbe nascere un bel business in questi tempi grami. Sì, ma come agire? Semplice: poiché, secondo molti, il calo della libido sarebbe legato al basso livello di testosterone nell’organismo, basterebbe somministrare piccole dosi di questo ormone alle donne per avere un corrispettivo rosa del Viagra.

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La difficoltà di sapere di cosa ci si ammala

La storia di Francesco Rollo racconta come di fronte a una malattia si possano cercare risposte e informazioni attraverso canali diversi, che spesso vanno oltre il parere dell’esperto: come si legge nel testo, internet ha avuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo della vicenda dell’autore. Senza voler entrare nel merito della presunta cancerogenicità dei toner, argomento controverso, Partecipasalute ha voluto ospitare questa testimonianza come esempio di presa in carico della propria salute attraverso la ricerca attiva di informazioni.

la redazione di PartecipaSalute

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I dubbi sul cerotto del piacere

Può succedere che, nel riportare notizie piccanti, i giornalisti trascurino qualche dettaglio. Secondo l'ultimo numero del British Medical Journal, tuttavia, la maggior parte degli articoli scritti da un anno a questa parte sugli effetti miracolosi di un cerotto al testosterone studiato per le donne, "assomiglia più al marketing che al giornalismo rigoroso". Basta fare una ricerca su internet (anche sui siti italiani) per trovare titoli come "il viagra per signore, libido patch, il cerotto dell'amore…", ma il British Medical Journal accusa anche giganti del calibro della BBC e New Scientist.

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Lipobay: conflitti per chi accusa?

Per quale motivo la rivista della Società medica americana, JAMA, pubblicherà nel prossimo numero un singolare botta e risposta tra gli autori di uno studio scientifico e un avvocato? E' presto detto. A tre anni dal caso cerivastatina - il farmaco anti-colesterolo della Bayer noto in Italia come Lipobay e ritirato dal commercio nell'agosto 2001 - Bruce Psaty e altri ricercatori dell'Università di Washington hanno svolto una revisione sistematica degli studi pubblicati e di alcuni documenti interni all'azienda, e sostengono che il legame tra il farmaco e la rabdomiolisi (il danno alle cellule muscolari che può condurre a insufficienza renale e arresto cardiaco con morte) fosse noto alla Bayer già dalla fine del 1999, venti mesi prima cioè che la stessa decidesse volontariamente di eliminarlo dai banchi delle farmacie.

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