iperattività, farmaci per la sindrome da

Antipsicotici: a chi interessano le prescrizioni?

Gardiner H. Psychiatrists, children and drug industry’s role. The New York Times, May 10, 2007.

Nel Minnesota, stato USA al confine col Canada, in un periodo di cinque anni, le somme di denaro trasferite dalle industrie agli psichiatri sono aumentate di sei volte, per un totale di 1.6 milioni di dollari. Contemporaneamente il numero di prescrizioni di farmaci antipsicotici a bambini, soprattutto contro l’inappetenza e il disturbo bipolare, è aumentato di dieci volte.

Una legge del Minnesota, obbliga le industrie farmaceutiche a dichiarare i compensi accordati ai medici in cambio di prestazioni quali presentazioni a congressi, corsi, pubblicazioni scientifiche. Grazie a questo provvedimento il New York Times ha potuto fare i conti in tasca agli specialisti.
Gli interessati hanno fatto spallucce. I produttori di farmaci sostengono che lo scambio di informazioni tra industria e medici sia una conseguenza della nascita e sviluppo di nuove molecole e sarebbe irragionevole non incaricare proprio chi conosce bene un prodotto e lo utilizza a presentarlo ai colleghi in qualità di esperto. Dall’altra parte si difendono i medici che, credendo nell’efficacia di un farmaco, si sentono motivati ad accettare incarichi con incentivi e ribadiscono la propria indipendenza decisionale da eventuali interessi finanziari.

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Bambini disattenti sotto stretto controllo

 I bambini irrequieti e disattenti sono descritti con maggiore rigore scientifico come «iperattivi» o «ipercinetici». «Disturbo da deficit di attenzione e iperattività» (ADHD) è il nome dato alla malattia che affliggerebbe tutte le persone che non riescono a concentrarsi, sono irrequiete e hanno una vivacità tale da condizionare, in peggio, le proprie relazioni sociali.

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