fratture ossee

Quando l'osteoporosi è davvero malattia

Da qualche anno si susseguono di settimana in settimana, a cura di associazioni di malati o società professionali, iniziative e manifestazioni per sensibilizzare il grande pubblico «pubblicizzando» questa o quella malattia. Oltre a fornire  numerose informazioni e suggerimenti pratici, utili sia per i sani sia per i malati, queste campagne possono talvolta generare qualche equivoco o aspettative non realistiche per via della molteplicità dei problemi che affrontano.

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Osteoporosi, rischio calcolato con interessi

Fonte
Alonso-Coello P. Drugs for pre-osteoporosis: prevention or disease mongering? BMJ 2008; 336: 126 (doi:10.1136/bmj.39435.656250.AD)

Iindividuato l'ennesimo nuovo "nemico" da combattere. Dopo la pre-ipertensione (Guerra preventiva all'ipertensione) e il pre-diabete (Diabete, la soglia va a Maometto), ecco l'ultima delle nuove malattie: si chiama pre-osteoporosi.

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Prevenire le fratture nelle donne anziane

L'alendronato può aiutare a prevenire le fratture nelle donne in post menopausa

Wells GA et al. Alendronate for the primary and secondary prevention of osteoporotic fractures in postmenopausal women. Cochrane Database of Systematic Reviews 2008, Issue 1.

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Integrare la dieta con calcio serve a prevenire le fratture?

Fonte
T et al. BMJ 2006 Sep 15; [Epub ahead of print]

Se si tratta di bambini sani, no. Integrare la dieta con dosi supplementari di calcio, spesso consigliato per «rinforzare le ossa», è una pratica non basata su prove di efficacia, secondo quanto conclude una revisione sistematica pubblicata di recente. L’effetto sulla densità minerale delle ossa nei bambini infatti si è dimostrato piccolo e non duraturo, proprio dove più spesso si verificano fratture.

Se studi passati suggerivano che assumere dosi supplementari di calcio nella dieta dei bambini potesse aumentare la densità minerale ossea – e soprattutto tra i venti e i trenta anni di età, prima di raggiungere il picco di massa corporea – così non risulta dalla revisione condotta su 19 studi che coinvolgevano oltre 2.800 bambini e giovani dai 3 ai 18 anni, senza malattie o disfunzioni legate al metabolismo delle ossa e che non assumessero farmaci per disturbi correlati. I partecipanti agli studi ricevevano nella dieta, per almeno tre mesi, dosi supplementari di calcio, oppure placebo. La quantità variava – nei diversi studi valutati – dai 300 ai 1.2000 milligrammi al giorno. Gli effetti sulla densità minerale delle ossa sono stati misurati per almeno sei mesi dopo aver concluso la somministrazione. Il risultato della revisione è che «il calcio in dosi supplementari non aumenta in modo significativo la densità minerale delle ossa di arti inferiori, femore e colonna vertebrale a livello lombare», dove la frequenza delle fratture è maggiore. «La somministrazione supplementare di calcio non ha dato prova di portare benefici neanche per i bambini che seguono una dieta con un apporto insufficiente di questa sostanza».

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ALENDRONATO / COLECALCIFEROLO - osteoporosi

NIENTE DI NUOVO

L’assimilazione della nuova associazione alendronato/colecalciferolo è paragonabile a quella dei principi attivi presi singolarmente. Inoltre, fornisce una dose di vitamina D3 fissa che però non sempre risulta essere sufficiente.

Indicazioni

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