Rischio cancro dagli antibiotici? Vale la presunzione di innocenza, con cautela
Fonte Gli antibiotici sono uno strumento chiave della medicina moderna: combattono le infezioni batteriche, permettono di curare malattie più o meno gravi e a volte di salvare anche la vita. Tra le diverse categorie di farmaci quella degli antibiotici è tra le più prescritte, spesso forse anche con troppa disinvoltura. E se da un lato sono ben noti i rischi di un loro impiego connessi alla possibilità di selezionare batteri resistenti e quindi più difficili da attaccare, dall'altro stanno emergendo nuove informazioni su effetti negativi per la salute, persino un presunto rischio cancro.
Una recente una ricerca condotta presso l'Istituto nazionale di salute pubblica di Helsinki su un campione di 3 milioni di persone ha esteso l'associazione a diversi tipi di tumore. In sintesi, le conclusioni dello studio sono che l'uso frequente di antibiotici metterebbe a rischio la salute. I ricercatori hanno infatti correlato il numero di prescrizioni effettuate in un triennio con l'incidenza
Sulla base delle conoscenze attuali, come dicono gli stessi autori, non è possibile infatti stabilire se l'utilizzo di questi farmaci sia causa di tumore o se la responsabilità è da imputare ad altri fattori come agenti infettivi o infiammazioni, di cui le cure antibiotiche sono solo una conseguenza. Alcuni studi dimostrano come le infiammazioni croniche, per esempio, possano provocare danni al DNA cellulare, garantire il lasciapassare di fronte ai meccanismi di check-point e quindi permettere alla cellula trasformata di sfuggire ai sistemi di morte programmata che dovrebbero innescarsi per il controllo della proliferazione.
Per capire se i risultati di questi studi rappresentano dei falsi positivi o per chiarire le ragioni dell'associazione che è stata messa in luce tra l'uso di antibiotici e il rischio di neoplasie, sono necessari ulteriori studi epidemiologici e una maggiore conoscenza degli effetti biologici di questi farmaci. In ogni caso l'indicazione di un possibile rischio per la salute dovrebbe far riflettere su quali siano le situazioni in cui è presente una reale necessità di ricorrere a questo tipo di farmaci soprattutto a fronte del fatto che, come riportano gli autori dello studio, in oltre il 75 per cento dei casi in cui viene prescritto un antibiotico
Bibliografia Anna Testa
Inserito da redazione il Ven, 03/10/2008 - 16:39
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