Campagna di sensibilizzazione sulla prostata: non va bene
12-19 marzo, Settimana nazionale di prevenzione del tumore alla prostata
- Sito: http://www.prevenzionetumoreprostata.it
- Organizzatore: World Foundation of Urology
- Patrocinatori: Parlamento Europeo, FAO, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute.
- Partners: Croce Rossa Italiana, Ass. Naz. Bersaglieri, ANCI
- Sostenitori: Segretariato Sociale della RAI, Anec-Agis, PosteVita, Web ArtEcs, Specialolympics, Assofarm, Unione Naz. Associazioni Regionali, Anpac, Fedonp, ADONP, Giunti editore, ALI.
- Sponsor ufficiale: Nissan Italia.
Giudizio di Partecipasalute: non va bene
Perché l'iniziativa "non va bene"?
La campagna in corso, così come quella indetta nel 2007 (Papà, lo screening della prostata non è una festa. Parola di medico) ha ricevuto le critiche delle associazioni di medicina generale (Medici di famiglia contro la campagna di sensibilizzazione sul tumore della prostata).
I primi due obiettivi della campagna contengono informazioni che sono contraddette dalle prove scientifiche a disposizione. Infatti l'iniziativa ha come obiettivi (link al sito):
- promuovere l'informazione e la sensibilizzazione della popolazione sulla necessità di effettuare controlli a partire dai 40 anni d'età
- indurre una maggiore consapevolezza nei confronti del tumore alla prostata, di facile diagnosi ed altamente curabile grazie ad una diagnosi precoce
In realtà al momento le prove a disposizione inducono a concludere che non è raccomandabile la diagnosi precoce del tumore della prostata perché non è dimostrato che i possibili benefici superino i possibili danni per la salute. Per questo motivo l'American College of Preventive Medicine non raccomanda lo screening tumore alla prostata attraverso esplorazione rettale o esame del PSA.
A fronte di benefici non dimostrati di una diagnosi precoce vi sono alcuni rischi correlati all'asportazione chirurgica della prostata:
- incontinenza (25 per cento)
- impotenza (50-70 per cento)
- formazione di un coagulo e conseguente embolia polmonare (una conseguenza rara ma che può essere letale)
Sul sito PartecipaSalute sono stati pubblicati alcuni articoli che possono aiutare il lettore ad approfondire la questione:
Altre fonti
Inserito da redazione il Ven, 14/03/2008 - 11:48
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