Le lesioni traumatiche del midollo spinale rappresentano una delle cause principali di disabilità (paraplegia e tetraplegia in primis) nel nostro paese: ogni anno, in Italia si verificano tra 18 e 25 casi di lesioni midollari traumatiche per milione di abitanti.
Come è facile immaginare, si tratta di condizioni che comportano un elevatissimo impatto a livello individuale e sociale e un elevato costo di gestione sia per le famiglie colpite sia per la collettività.
Per ora, la ricerca clinica ha individuato un solo trattamento per tentare di migliorare e accelerare il recupero neurologico dopo il trauma: si tratta della somministrazione di alte dosi di metilprednisolone sodio succinato, che però è poco soddisfacente sia per quanto riguarda la tollerabilità sia per quanto riguarda l'efficacia. Per questo, è quanto mai necessario mettere a punto strategie alternative di trattamento, dagli effetti più significativi.
Sembrano andare proprio in questa direzione i risultati sperimentali condotti sui ratti in seguito a somministrazione per via endovenosa di eritropoietina (Epo), che pare attenuare gli effetti dello shock spinale di origine traumatica e accelerare il recupero neurologico. Da qui, l'attivazione di un trial clinico multicentrico
coordinato dall'Ospedale Niguarda di Milano e dedicato a valutare l'efficacia terapeutica dell'Epo in pazienti con lesioni midollari traumatiche. Ottenere risultati positivi permetterebbe di aprire nuove prospettive nell'approccio terapeutico, creando i presupposti per contenere il danno neurologico e limitare la conseguente disabilità.
A chi è rivolto il trial?
Lo studio prenderà in considerazione pazienti di età compresa tra 18 e 65 anni con diagnosi di lesione midollare di origine traumatica che, dopo essere stati gestiti in una struttura di emergenza, vengano ricoverati presso una delle Unità spinali aderenti allo studio. La diagnosi dovrà essere effettuata in base all'esame clinico neurologico e tomografia computerizzata (TC), con classificazione del livello di lesione neurologica effettuata secondo la scala di valutazione Asia.
Come si svolge?
Si tratta di uno studio clinico
multicentrico di fase III che coinvolge undici Unità Spinali presenti sul territorio italiano. In tutto, verranno arruolati in un periodo di 21 mesi 100 pazienti, che saranno suddivisi a caso in due gruppi. I pazienti di un braccio terapeutico riceveranno 30 mg per kg di peso corporeo di metilprednisolone in infusione endovenosa nella prima ora e 5,4 mg per kg ogni ora per le 23 ore successive se il trattamento è iniziato entro tre ore dalla lesione. Se invece il trattamento inizia tra le tre e le otto ore dalla lesione, l'infusione proseguirà a cadenza oraria per le 48 ore successive.
I pazienti del secondo braccio terapeutico riceveranno invece 500 unità internazionali per kg di peso corporeo di eritropoietina, infusa per via endovenosa in 30 minuti. Il trattamento deve essere iniziato entro otto ore dalla lesione e la stessa dose verrà infusa anche a distanza di 24 e 48 ore.
Tutti i pazienti saranno tenuti sotto stretto controllo per 90 giorni, con valutazioni periodiche di parametri clinici, biochimici e neurologici.
Tabella riassuntiva dei parametri essenziali del trial*
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Parametro
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Descrizione
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Numero identificativo
del trial
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Codice AIFA: FARM06X2NN
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Data di registrazione
del trial
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Identificativo secondario
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EudraCT number 2007-004358-10
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Fonte di finanziamento
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AIFA
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Sponsor principale
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AIFA
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Sponsor secondario
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Responsabile
da contattare
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Dott.ssa Tiziana Redaelli – Direttore Unità Spinale Ospedale Niguarda, Milano
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Ricercatore da contattare
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Dott. Davide Dalla Costa, Unità Spinale Ospedale Niguarda, Milano
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Titolo dello studio
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Valutazione della tollerabilità ed efficacia dell'eritropoietina (Epo) nel trattamento dello shock spinale rispetto al trattamento con metilprednisolone
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Titolo scientifico ufficiale dello studio
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Evaluation of the tolerability and efficacy of erythropoietin (Epo) treatment in
spinal shock: comparative study vs methylprednisolone (mp)
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Revisione etica della ricerca
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Parere Comitato Etico Unico – Ospedale Niguarda
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Condizione
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Lesioni spinali
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Intervento
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Infusione endovenosa di eritropoietina o di metilprednisolone
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Criteri chiave d’inclusione
ed esclusione
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Criteri di inclusione
- età compresa tra i 18 e i 65 anni;
- lesione midollare ad eziologia traumatica intervenuta non oltre le 8 ore;
- parametri emodinamici stabili ad inizio trattamento (pressione sistolica > 90 mmHg per almeno 1 ora in assenza di trasfusioni o infusione di sostanze supportanti il circolo);
- livello neurologico compreso tra C5 e T12 (ASIA Scale);
- valutazione all’ASIA Impairment Scale di tipo A o B.
Criteri di esclusione
- lesione midollare ad eziologia non traumatica;
- lesione midollare causata da armi da taglio o da fuoco; lesione midollare intervenuta da un tempo > 8 ore;
- livello neurologico superiore a C5 o inferiore a T12; classi C,D,E alla valutazione con ASIA Impairment Scale
- ipertensione
arteriosa non controllata farmacologicamente;
- danni cerebrovascolari o infarto miocardico attuali/pregressi;
- anamnesi positiva per eventi trombotici;
- altre malattie cardiovascolari (aritmie, insufficienza cardiaca congestizia);
- anamnesi positiva per malattie arteriose periferiche, policetemia, porfirie, malattia tumorale in atto; malattie neurologiche pregresse/attuali;
- gravidanza presunta o accertata; lattazione (βHCG +);
- disturbi psichiatrici clinicamente rilevanti; allergia accertata all’EPO;
- ipersensibilità all’albumina umana;
- insufficienza renale acuta o cronica
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Tipo di studio
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Il progetto è uno studio multicentrico di fase III a bracci paralleli nel quale verranno arruolati 100 pazienti, 50 per braccio terapeutico
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Data prevista d’inizio del trial
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Gennaio 2008
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Dimensioni
del campione
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100 pazienti, 50 per braccio terapeutico
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Stato di reclutamento
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in corso
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Esito primario
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valutazione del miglioramento clinico dell’impiego di Epo rispetto a metilprednisolone
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Esiti chiave secondari
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- valutazione della sicurezza del trattamento con Epo in termini di numerosità e e tipologia di eventuali effetti collaterali;
- valutazione degli effetti sulle funzioni motorie e sensitive
- valutazione degli effetti sull’autonomia;
- valutazione dell’influenza su spasticità e spasmi;
- valutazione degli effetti sul dolore neuropatico;
- valutazione dell’impatto sui potenziali somatosensoriali evocati e sulla risonanza
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*Tratta da una proposta sulle registrazione dei trial clinici dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell'International Commitee of Medical Journal Editors.
Valentina Murelli