Informarsi per decidere. Al via lo studio “Donna Informata–Mammografia”

Nel mese di settembre è partito l’invito a partecipare al progetto Donna Informata–Mammografia.

Si tratta di un progetto multicentrico, coordinato dall’IRCCS Istituto Mario Negri di Milano con la collaborazione del Gruppo Italiano Screening Mammografico GISMa, della Lega Italiana Lotta contro i Tumori-Firenze e Zadig, Agenzia di editoria scientifica. Il progetto è sostenuto dal finanziamento AIRC IG2015-17274. L’obiettivo dello studio è valutare l’efficacia di uno strumento informativo via web nel promuovere una scelta consapevole rispetto allo screening mammografico.

Lo screening mammografico è un Livello Essenziale di Assistenza, la cui organizzazione è in carico ai servizi sanitari regionali. Tale intervento è rivolto a donne residenti di età compresa tra i 50 e i 69 anni. In alcune regioni italiane (Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana) questo intervento di sanità pubblica è stato esteso dai 45 ai 74 anni. Il sistema sanitario è chiamato ad una presa in carico che garantisca la corretta gestione di tutto il percorso: dalla selezione della popolazione avente diritto fino all’indirizzamento al trattamento nei casi in cui ciò si renda necessario. Nell’ambito di questo percorso, il sistema sanitario deve poter garantire alla donna un’informazione bilanciata sui benefici e sui danni che questo intervento può comportare. I dati di letteratura e l’esperienza sul campo evidenziano la scarsa informazione da parte delle donne che, ad esempio, non sempre hanno una consapevolezza sulla differenza tra diagnosi precoce e prevenzione. In aggiunta a questo spesso i materiali informativi forniti alle donne tendono ad evidenziare maggiormente i benefici e si soffermano invece poco sugli svantaggi. La responsabilità nel garantire una informazione realmente adeguata da parte del sistema sanitario è resa ancora più complessa dalle più recenti controversie scientifiche relative all’incertezza delle stime dei potenziali danni. Poter spiegare le ragioni dei molteplici punti di vista non è affatto semplice, perché gran parte delle controversie sono legate alle differenti metodologie impiegate negli studi dai vari scienziati. In considerazione di queste osservazioni, il progetto ha messo a punto uno strumento di supporto alla decisione (DecisionAid) con l’obiettivo di aiutare la donna nella scelta se aderire o meno allo screening mammografico permettendole di conoscere informazioni dettagliate sui benefici e i danni di questo intervento da un lato e - dall’altro - di tenere conto, nella scelta, dei propri valori e delle proprie attitudini.

A partire dal mese di settembre e per tutta la durata dello studio (circa un anno) saranno invitate più di 8000 donne dai programmi di screening di Firenze, Palermo e Torino. Le donne riceveranno una lettera di partecipazione allo studio che le invita a collegarsi alla piattaforma internet www.donnainformata-mammografia.it accedendo con un codice personale contenuto nella lettera. Dopo essersi registrate ed aver firmato il consenso, le donne saranno indirizzate casualmente a navigare nello strumento decisionale o semplicemente a scorrere un testo. Alle stesse donne sarà poi chiesto di rispondere ad un questionario per raccogliere il loro parere sulle informazioni raccolte.

Se lo strumento di DecisionAid si dimostrasse efficace nel supporto alla decisione, esso potrebbe diventare in futuro uno strumento di utilizzo corrente da parte dei programmi di screening mammografico italiani.

Il Comitato Organizzatore del progetto

Comitato Organizzatore
•    Paola Mosconi, Anna Roberto, Cinzia Colombo, IRCCS Istituto Mario Negri, Milano
•    Livia Giordano, GISMa Gruppo Italiano Screening Mammografico, Torino
•    Paola Mantellini, ISPO Istituto per lo Studio e la prevenzione Oncologica, Firenze
•    Eugenio Paci, Lega Italiana Lotta contro i Tumori, Sezione Firenze 2
•    Roberto Satolli, Giulia Candiani, Zadig Agenzia di editoria scientifica, Milano
•    Mario Valenza, U.O. Centro Gestionale Screening, Palermo

Comitato Guida

•    Vania Galli, AITERS Associazione Italiana Tecnici di Radiologia Senologica
•    Daniele Caldara, Altroconsumo Associazione di consumatori
•    Mario Taffurelli, ANISC Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi
•    Davide Petruzzelli, Associazione La Lampada di Aladino
•    Elisabetta Sestini, Europa Donna Italia
•   Paola Zimmermann, Federazione per il Sociale e la Sanità della Provincia Autonoma di Bolzano e Rete Nord-Est
•    Valter Torri, IRCCS Istituto Mario Negri
•  Alberto Donzelli, Servizio di educazione all’appropriatezza e medicina basata sulle evidenze, ASL Città di Milano
•    Francesca Russo, Servizio Sanità Pubblica e Screening, Regione Veneto
•    Serena Apice, SIMG Società Italiana di Medicina Generale e delle cure primarie
•    Francesco Sardanelli, SIRM Società Italiana Radiologia Medica

Ultimo aggiornamento 17 ottobre 2017

Inserito da Anna Roberto il Mar, 17/10/2017 - 08:42