Paura del vaccino o vaccino per paura?

Da tempo, le parole “vaccino e vaccinazione” rimbalzano nei mezzi di informazione suscitando emozioni, pensieri -molto spesso azioni- più o meno contrastanti. In particolare il tema della vaccinazione anti-meningite è stato ripreso e trattato da Antonio Clavenna, del Dipartimento di Salute Pubblica dell’IRCCS Mario Negri, durante un seminario pubblico lo scorso febbraio. La presentazione è stata lo stimolo per riprendere alcuni dati e considerazioni.

Cosa ci dicono i media?
“Trevigiano muore di meningite a 18 anni”; “Insegnante muore di meningite attivata la profilassi a scuola”; “Meningite: ricoverata 20enne si era vaccinata tre mesi fa”; “Occorre vaccinarsi. E superare i timori. Meningite, un allarme che può servire a tutti”.
Questo e molto altro è quello che si è letto nelle testate dei principali giornali italiani in questi mesi. A voci allarmistiche di una possibile epidemia, quasi in contemporanea, si sono contrapposti pareri rassicuranti: “Meningite, i casi sono in aumento: ma non c'è allarme”; “Meningite: 11 colpiti da inizio anno. «Trend ordinario» secondo gli esperti”; “Meningite, il ministero della Salute rassicura: "Nessuna emergenza né carenza vaccini".

La meningite è un’infiammazione delle membrane, le meningi, che avvolgono il cervello e il midollo spinale. La malattia è generalmente infettiva e può avere base virale, batterica o esser causata da funghi. La forma più grave, anche se la più rara, è quella batterica. Come ricordato da Clavenna, la meningite batterica è causata da diversi agenti patogeni. I più frequenti sono Neisseria meningitidis (meningococco), Streptococcus pneumoniae (pneumococco) ed Haemophilus influenzae b (emofilo o Hi). Oltre a questi ce ne sono altri  non ancora identificati o di minore importanza vista la scarsa incidenza di casi ad essi correlati.

Figura 1.

Figura 1. Sorveglianza nazionale delle malattie batteriche invasive - ISS/Ministero della Salute

Riprendendo le parole del Ministero della Salute (comunicato n. 1 del 3 gennaio 2017) riguardo l’effettiva incidenza della meningite: “Nel 2016 sono stati segnalati 178 casi di meningite da meningococco, con un’incidenza in lieve aumento rispetto al triennio 2012-14, ma in diminuzione rispetto al 2015. Ciò è dovuto alla presenza in Toscana di una trasmissione più elevata che nel resto d’Italia, dove la situazione è costante, soprattutto per quanto riguarda l’infezione da meningococco di tipo C negli adulti già notata nel corso del 2014.”
Volendo considerare anche i casi di meningite provocati da pneumococco, emofilo influenzale e altri batteri “minori”, il Ministero della Salute afferma che: “Il numero totale dei casi di meningite, dovuti, quindi, anche agli altri germi indicati, è passato da 1479 nel 2014, a 1815 nel 2015 e a 1376 nel 2016, quindi con una discreta diminuzione rispetto al biennio passato.”

Non c’è dunque nessuna emergenza o epidemia dato che l’andamento dei casi rispecchia quello degli ultimi anni. La vaccinazione è comunque garantita e consigliata alle persone a rischio: bambini sotto l’anno di età, adolescenti-giovani adulti e persone con altre infezioni alle prime vie respiratorie o altre immunodeficienze sono più a rischio per infezioni da meningococco; adulti sopra i 64 anni, persone immunodepresse, soggetti ai quali è stata asportata la milza (asplenia), con insufficienza cardiaca, asma e HIV sono invece maggiormente a rischio per la malattia da pneumococco.
Nonostante le molte smentite con dati alla mano, stando alle parole di Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell’Istituto Superiore di Sanità, le richieste di vaccini anti-meningite sono schizzate alle stelle registrando un aumento superiore al 100% e questo ha provocato “un ingolfamento dei centri vaccinali”. Questo cieco affidamento e compulsiva ricerca del vaccino contro la meningite, sembra andare in tutt’altra direzione se si guarda l’aderenza alle vaccinazioni di routine degli ultimi anni in Italia. Le coperture vaccinali nazionali a 24 mesi dimostrano una diminuzione in quasi tutte le Regioni e Provincie Autonome e il trend è confermato anche per quelle a 36 mesi.

Questo è quanto si nota dagli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Salute:
• le vaccinazioni incluse nel vaccino esavalente (anti-difterica, anti-tetanica, anti-pertossica, anti-polio, anti-Hib e anti-epatite B) dal 2013 stanno registrando un progressivo calo: nel 2015 la media italiana è stata del 93,4% mentre era del 94,7%, 95,7%, 96,1 rispettivamente nel 2014, 2013 e 2012.
• ben più allarmante è il calo per le vaccinazioni per rosolia e morbillo che sono passate da dal 90,4% nel 2013 all’85,3% nel 2015.

Quali potrebbero essere le cause di questo andamento?
Una recente pubblicazione della Cochrane Library ha provato a dare una risposta mettendo insieme risultati di studi internazionali. Sono stati valutati 38 studi,tutti basati su metodi qualitativi per la raccolta dei dati (interviste individuali, di gruppo, analisi di documenti, osservazione di eventi), che avevano come obiettivo quello di valutare l’esperienza e il punto di vista di genitori e di familiari riguardo alla comunicazione delle informazioni relative alle vaccinazioni per i bambini sotto i 6 anni d’età. Sono stati inclusi studi condotti in tutto il mondo e che prendevano in considerazione ogni modalità di comunicazione delle informazioni (media, internet, incontri comunitari, incontri personali o a domicilio).
Le ragioni principali che portano a una scarsa copertura vaccinale in età pediatrica sembrano dunque essere:
•    scarsa informazione dei genitori o familiari riguardo i benefici e i possibili rischi che il vaccino comporta
•    poca chiarezza nell’informazione ricevuta
•    scarso o negativo rapporto con gli operatori sanitari
•    ridotta qualità dell’assistenza
•    difficoltà economiche
•    eccessiva distanza dalle strutture sanitarie (soprattutto per i Paesi non industrializzati)

Cosa fare per invertire questa tendenza?

A livello internazionale dal 2011 è in corso il “Piano d’azione per la vaccinazione globale” che si concluderà nel 2020 e vede la partecipazione di 194 stati membri dell’Assemblea Mondiale di Sanità (WHA). Un articolo pubblicato sul Lancet lo scorso 25 febbraio 2017, riporta l’attenzione su questo progetto affermando che: “[…] il successo del Piano d’azione per la vaccinazione globale dipende soprattutto dalle famiglie, dalle comunità, dai professionisti sanitari, dalla società civile, dallo sviluppo di collaborazioni, dalle agenzie internazionali, dai media e dai privati. È essenziale che i governi si dimostrino forti e in grado di gestire i programmi di vaccinazione nazionale, i quali comportando un potenziamento del “sistema delle priorità, degli investimenti, della sorveglianza e della qualità dei risultati e degli usi.”
In Europa come ci stiamo muovendo? Su “Il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica
a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell'Istituto superiore di sanità” si legge che il “Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha pubblicato una guida rivolta proprio agli operatori sanitari coinvolti con diversi ruoli nelle vaccinazioni, per supportarli nella promozione della vaccinazione e per fornire loro strumenti da utilizzare nel processo comunicativo. Il documento in inglese, dal titolo “Let’s talk about protection” (“Parliamo di protezione”) , affronta il tema della vaccinazione dal punto di vista di gruppi diversi (genitori, promotori della salute, specialisti della comunicazione, esperti di vaccinazione, individui difficili da raggiungere) di cui analizza bisogni, pensieri, esperienze, conoscenze e intuizioni.”

E in Italia che iniziative stiamo adottando per aumentare l’informazione, la qualità e di riflesso l’aderenza e la copertura vaccinale? È da poco stato approvato il “Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019” che ha lo scopo di uniformare le strategie vaccinali e il livello di assistenza per garantire a tutti i benefici della vaccinazione proteggendo in questo modo l’individuo e di conseguenza la collettività. Numerose sono inoltre le “misure pro-vaccinazione” presentate dai singoli Comuni. Il Comune di Milano sta ragionando sulla possibilità di introdurre l’obbligatorietà dei vaccini per poter accedere agli asili. Da come si può capire in un recente articolo pubblicato su questo sito da Maurizio Bonati, l’approvazione dell’iniziativa sarebbe “illegale”. Per legge, solo 4 delle 15 vaccinazioni incluse nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale sarebbero obbligatorie e ad oggi non esiste una formulazione vaccinale che comprenda solo quelle. Da questo si conclude che sarebbero somministrati a tappeto non solo i vaccini obbligatori ma anche quelli facoltativi. La decisione è perciò molto delicata e deve essere ancora concordata.

Le proposte e i progetti che si stanno adottando, a diversi livelli e su più fronti, sono dunque molti. Quello che complessivamente ci si augura è di aumentare la sensibilità e la corretta conoscenza sul tema “vaccinazioni” sfatando falsi miti, psicosi mediatiche e raccomandazioni non basate su evidenze scientifiche.


Silvia Radrezza
IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Laboratorio di ricerca sul coinvolgimento dei cittadini in sanità
Dipartimento di Salute Pubblica


Per saperne di più:

M. Bonati, Dipartimento di Salute Pubblica IRCCS  Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Milano; Ultimo aggiornamento 27 febbraio 2017; “Milano vaccinata” http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/6610
Psicosi meningite. Vaccini, schizofrenia italiana: dal rifiuto alle code per averlo http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/6599
Le vaccinazioni pediatriche http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/6583
Meningite: questo vaccino non s'ha da fare...o sì? http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/866
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_329_allegato.pdf
http://www.who.int/immunization/global_vaccine_action_plan/GVAP_doc_2011_2020/en/
http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/immunisation/comms-aid/Documents/Vaccine-comms-action-2013.pdf
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2571_allegato.pdf

Riferimenti

Antonio Clavenna, Dip. Salute Pubblica IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Prevenzione primaria: vaccinarsi contro la meningite? Club delle Due, Venerdì 17 febbraio 2017
“Trevigiano muore di meningite a 18 anni” (Corriere della Sera, 31 gennaio 2017) http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/31-genn...
“Insegnante muore di meningite attivata la profilassi a scuola” (La Stampa, 10 febbraio 2017) http://www.lastampa.it/2017/02/10/italia/cronache/insegnante-muore-di-me...
 “Meningite: ricoverata 20enne si era vaccinata tre mesi fa” (Repubblica, 2 gennaio 2017) http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/01/02/m...
“Occorre vaccinarsi. E superare i timori. Meningite, un allarme che può servire a tutti”(Avvenire, 31 dicembre 2016) ) https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/meningite-un-allarme-che-puo-ser...
 “Meningite, i casi sono in aumento Triassi: ma non c'è allarme” (Corriere della Sera, 9 febbraio 2017) http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/17_febbraio_09/...
 “Meningite: 11 colpiti da inizio anno. «Trend ordinario» secondo gli esperti” (La Stampa, 21 febbraio 2017) http://www.lastampa.it/2017/02/21/edizioni/milano/meningite-colpiti-da-i...
“Meningite, il ministero della Salute rassicura: "Nessuna emergenza né carenza vaccini" (Repubblica 5 gennaio 2017) http://www.repubblica.it/salute/2017/01/05/news/meningite_ministero_salu...
Ministero della Salute (comunicato n. 1 del 3 gennaio 2017): http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&men...
“Meningite, Rezza (ISS): +100% di richieste di vaccini, incanalare la domanda dove serve”
http://www.meteoweb.eu/2017/02/meningite-rezza-iss-100-di-richieste-di-v...
Ministero della salute: http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_8_3_1.jsp?lingua=it...
http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&men...
Ames HMR, Glenton C, Lewin S. Parents’ and informal caregivers’ views and experiences of communication about routine childhood vaccination: a synthesis of qualitative evidence.Cochrane Database of Systematic Reviews 2017, Issue 2. Art. No.: CD011787.
DOI: 10.1002/14651858.CD011787.pub2. http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/14651858.CD011787.pub2/full
Chan M., Elias C., Fauci A., Lake A., Berkley S. Reaching everyone, everywhere with life-saving vaccines Published: 25 February 2017 DOI: http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(17)30554-8
http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(17)30554-8/fulltext
Let’s talk about protection: http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/letstalk.asp
Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19: http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=656&ar....

 

Ultimo aggiornamento 7 marzo 2017

Inserito da Anna Roberto il Mar, 07/03/2017 - 12:37