Facciamo buon uso della tecnologia: le registrazioni degli utenti

La Regione Lombardia ha istituito un gruppo multidisciplinare di esperti, cittadini compresi, per mettere a punto un manuale su due temi di grande attualità: le registrazioni audio e video fatte dagli utenti del sistema sanitario e la valutazione del materiale informativo (scritti, registrazioni di dati) che i pazienti esibiscono durante le visite.
Come detto infatti nell’introduzione del manuale: “La disponibilità di nuove tecnologie ha infatti incrementato lo scambio di informazioni e dati e, in un quadro normativo spesso in ritardo rispetto alla realtà, apre una importante discussione su implicazioni sociali ed etiche”.
Diverse le tipologie di registrazione prese in considerazione; tuttavia qui si riporta qualche considerazione su quella più comune, cioè la registrazione di contatti audio/video con i professionisti sanitari. Il gruppo di lavoro multidisciplinare ha così considerato queste registrazioni: “Una registrazione di questo tipo può essere considerata una moderna espressione del prendere appunti, con il vantaggio di permettere una riproduzione fedele di quanto avvenuto, non solo come promemoria, ma anche per consentire al paziente di meglio gestire un trattamento consigliatogli (ad esempio, registrazioni effettuate per documentare manovre assistenziali o riabilitative e disporre così di un valido ausilio, per il paziente stesso o per chi lo accudisce al domicilio, per favorire una migliore aderenza al trattamento da eseguire) oppure di confrontarsi con persone di fiducia in vista di decisioni da assumere o per una condivisione di esperienza”.

La registrazione è quindi uno strumento utile da usare con trasparenza al fine di migliorare la piena riuscita di una prestazione medica assistenziale. Tuttavia non può essere dimenticato, e non lo è stato nel manuale, che un nodo importante della registrazione è la sua natura “nascosta” o meno, cioè se viene fatta informandone, ad esempio, il medico che sta fornendo la prestazione. Nel manuale viene così considerato che “Una registrazione covert (nascosta) può derivare da diversi intenti della persona che la esegue: timore di negative reazioni da parte dei sanitari, sfiducia nel sistema sanitario o nel singolo operatore, volontà di procurarsi uno strumento spendibile in un’eventuale azione legale… resta la constatazione che un tal modo di procedere è denotante di una relazione di cura in qualche misura turbata”.

Il gruppo di lavoro a questo proposito ha ritenuto necessario ribadire due punti importanti per salvaguardare e instaurare un buon rapporto medico/paziente:
•    interventi proattivi, tesi a scongiurare una pericolosa deriva, dovrebbero puntare su una ampia informazione dei professionisti e degli utenti e sulla promozione di rapporti improntati alla trasparenza e al reciproco rispetto;
•    appare certamente da ritenersi buona norma che il paziente informi preventivamente il professionista della sua intenzione di registrare il loro incontro e tale condotta dovrebbe essere convintamente sostenuta.
E’ giusto quindi prendere atto di un progressivo incremento dell’uso delle registrazioni, riconoscerne il potenziale valore all’interno di un buon rapporto operatore sanitario-paziente, tuttavia ribadire l’importanza della trasparenza del rapporto tra le parti, unico presupposto per un rapporto di qualità mirato a fornire ed avere la migliore assistenza possibile.
Il documento tocca anche altri punti e benché sia un manuale inteso come strumento per gli enti del Servizio Sociosanitario Lombardo, la sua diffusione è importante, ad esempio tra le associazioni di cittadini e pazienti. Sarebbe infatti interessante che su questi temi si aprisse un dibattito - possibilmente sostenuto da una raccolta dati ad hoc che quantifichi e qualifichi il fenomeno  e la sua diffusione - che, partendo dalla registrazione e scambio di documenti, vada ad indagare il rapporto medico-struttura-cittadino-paziente, finalizzato a creare un ponte sempre più solido tra i bisogni dei pazienti, le aspettative e iniziative di miglioramento. Ad esempio, lavorare sull’annoso problema del tempo disponibile.

Il manuale - oggetto di una specifica Delibera di Giunta Regionale - è disponibile al link

http://www.siss.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/794919d7-60e8-4287-af31-4d78e6e96654/DGR+n.+X_5765+del+8.11.2016+approvazione+manuale.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=794919d7-60e8-4287-af31-4d78e6e96654

Paola Mosconi
IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri
Laboratorio di ricerca sul coinvolgimento dei cittadini in sanità
Dipartimento di Salute Pubblica

Ultimo aggiornamento 20 febbraio 2017

Inserito da Anna Roberto il Lun, 20/02/2017 - 10:58