Lettera aperta ai candidati alla Direzione generale dell’OMS

Lettera aperta ai candidati alla Direzione generale dell’OMS: occorre un accordo perché la ricerca e lo sviluppo di nuovi trattamenti portino a innovazioni accessibili, sostenibili, trasparenti, eque.

La lettera aperta, firmata da 23 rappresentanti di associazioni di pazienti e cittadini nazionali ed europee, università, gruppi di attivisti,chiede ai candidati alla direzione generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di schierarsi sul tema dello scollamento tra innovazione e accesso ai trattamenti.

“Tra meno di un anno sarà eletto un nuovo direttore generale dell’OMS, che dovrà impegnarsi a sviluppare un accordo globale sulla ricerca e lo sviluppo di farmaci, vaccini, strumenti diagnostici rilevanti per la salute pubblica” commentano i firmatari della lettera, pubblicata di recente sulla rivista The Lancet Global Health (1). Il nuovo direttore generale sarà eletto a maggio 2017 dagli Stati membri durante l’Assemblea mondiale della sanità, organo decisionale dell’OMS, e si insedierà a luglio 2017 (2).

“Il passaggio è cruciale per affrontare una doppia sfida, quella dei prezzi dei farmaci che sono diventati inaccessibili, e la mancanza di innovazione nel campo delle malattie orfane di trattamento, antimicrobici, e altre priorità di salute pubblica”. Secondo i principi di sostenibilità, efficacia, efficienza, equità e trasparenza.

Il caso della tubercolosi è esemplare: “Solo il 2% delle persone malate di tubercolosi resistente ai vecchi farmaci ha potuto ricevere i nuovi trattamenti disponibili” sottolinea la lettera, riprendendo la denuncia di Medici Senza Frontiere fatta in occasione della giornata mondiale della tubercolosi(3). I prezzi esorbitanti dei (pochi) nuovi farmaci e la scelta delle aziende produttrici di non registrare questi farmaci nei paesi in cui la tubercolosi è più frequente hanno reso inaccessibili queste cure nel restante 98% delle persone malate. A questo si aggiunge la mancanza di ricerca: “si tratta della prima causa di morte per malattia infettiva nel mondo, eppure negli ultimi 50 anni sono stati immessi sul mercatosolo due farmaci”.

Le difficoltà nell’accesso a trattamenti che rappresentano una reale innovazione è comune a molte malattie, come si è visto per l’epatite C e alcuni nuovi farmaci per i tumori. “Ciò è il frutto di strategie di sviluppo che non si basano sulle priorità edesigenze di salute pubblica, della mancanza di incentivi per sviluppare nuovi antibiotici e vaccini e dell’approccio tradizionale in cui sono i monopoli brevettuali a definire prezzi che risultano sproporzionati e inaccettabili anche per sistemi sanitari di paesi ad alto reddito”.

I firmatari si rivolgono ai prossimi candidati alla Direzione generale dell’OMS, al Consiglio esecutivo e agli Stati membri, e chiedono:
- quale è la visione dei candidati rispetto al piano di azione dell’Organizzazione mondiale della sanità nel supportare programmi di ricerca e sviluppo che garantiscano a tutti di accedere ai benefici delle conoscenze che derivano dagli studi in questi settori?
- i candidati sosterranno sistemi alternativi di ricerca e sviluppo in ambito farmaceutico,in cui i governi riformino il sistema di incentivi in modo che non dipendano più dai prezzi alti dei farmaci e dai monopoli dei brevetti (seguendo il principio del de-linkage, letteralmente “scollamento”)?
- i candidati si impegnano a stimolare ulteriori discussioni tra gli Stati membri riguardo a un accordo globale su ricerca e sviluppo, per correggere i fallimenti del sistema attuale che non considera bisogni di salute pubblica impellenti, e ha come risultato prezzi dei farmaci inaccessibili?

Questo appello si basa sulle raccomandazioni del gruppo di lavoro consultivo dell’OMS su “Ricerca e sviluppo” (WHO's Consultative Expert Working Group on Research and Development). Tale gruppo, in un rapporto del 2012, chiedeva un accordo vincolante a livello globale per definire un quadro di riferimento per la ricerca e lo sviluppo guidato dai bisogni delle persone, basato sulle prove di efficacia e improntato sui principi di sostenibilità, efficienza, efficacia ed equità.Un modello in cui lo scollamento tra i costi di ricerca e sviluppo e il prezzo dei farmaci (de-linkage), e la condivisione delle conoscenze siano principi fondanti (4).

Sulla base di questo rapporto, a maggio di quest’anno la 69esima Assemblea mondiale dell’OMS ha votato una risoluzione per chiedere agli Stati membri e al direttore generale, tra gli altri punti, lo sviluppo di una strategia e un piano di azione su salute pubblica, innovazione e proprietà intellettuale che facciano riferimento a schemi di incentivi in cui i costi di ricerca e sviluppo siano scollegati dal prezzo dei prodotti(5).

Il Segretariato generale del panel delle Nazioni unite sull’accesso ai farmaci (6) in un recente rapporto ha affermato nuovamente il bisogno di negoziare una convenzione vincolante in questo senso, e ha fatto un appello ai governi per agire in tale direzione (7).

I firmatari della lettera aperta
Melissa J Barber (London School of Hygiene & Tropical Medicine), Dzintars Gotham (Imperial College London), Júlia Muntanyà (Universities Allied for Essential Medicines Europe, Berlin), Richard Elliott (Canadian HIV/AIDS Legal Network); Yanni Natsis (European Public Health Alliance); Brook Baker (Health GAP); Brian Citro (University of Chicago Law School); Wame Mosime (International Treatment Preparedness Coalition); Thirukumaran Balasubramaniam (Knowledge Ecology International); Françoise Sivignon (Médecins du Monde); Edward Low (Positive Malaysian Treatment Access & Advocacy Group); Peter Maybarduk (Public Citizen); Mike Podmore (STOPAIDS); Lotti Rutter (Treatment Action Campaign); Mark Harrington (Treatment Action Group); Manon Ress (Union for Affordable Cancer Treatment); Merith Basey (Universities Allied for Essential Medicines); Jordan Jarvis (Young Professionals Chronic Disease Network); Andrea Carolina Reyes Rojas (Alianza LAC - Global por el Acceso a Medicamentos); Germán Holguín Zamorano (Misión Salud); Koen Block (European AIDS Treatment Group); Diarmaid McDonald (Just Treatment); John H Amuasi (African Research Network for Neglected Tropical Diseases).

Cinzia Colombo
IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

I candidati OMS
http://www.who.int/dg/election/candidate-announcements/en/
http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_i...

Fonti
1.Open letter to the candidates for Director-General of WHO: will you support a patient-centred R&D agreement? Lancet Glob Health 2016, Published online December 9, 2016.  http://dx.doi.org/10.1016/S2214-109X(16)30353-9

2.http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2016/election-process/en/, visitato 20 dicembre 2016.

3. http://www.medicisenzafrontiere.it/notizie/news/giornata-mondiale-contro... il 16 dicembre 2016.

4. Consultative Expert Working Group on Research and Development: Financing and Coordination Research and development to meet health needs in developing countries: strengthening global financing and coordination http://www.who.int/phi/CEWG_Report_5_April_2012.pdf, visitato 16 dicembre 2016.

5. Sixty-Ninth World Health Assembly. Follow-up of the report of the Consultative Expert Working Group on Research and Development: Financing and Coordination http://apps.who.int/gb/ebwha/pdf_files/WHA69/A69_R23-en.pdf. Accesso 16 dicembre 2016.

6. High-Level Panel on Access To Medicines http://www.unsgaccessmeds.org/#homepage-1. Accesso 16 dicembre 2016.

7. Report of theUNITED NATIONSSECRETARY-GENERAL’SHIGH-LEVEL PANEL ONACCESS TO MEDICINES, September 2016. Disponibile al link: https://static1.squarespace.com/static/562094dee4b0d00c1a3ef761/t/57d9c6.... Accesso 16 dicembre 2016.

Ultimo aggiornamento 21 dicembre 2016

Inserito da Anna Roberto il Mer, 21/12/2016 - 12:38