Maternità surrogata: il parere del Comitato Nazionale di Bioetica

Riportiamo qui di seguito la mozione espressa dal Comitato Nazionale di Bioetica sul tema “Maternità surrogata a titolo oneroso”, cioè un accordo nel quale una parte ottiene un vantaggio economico, o di altra natura, per una  prestazione.

Il Comitato Nazionale di Bioetica si è espresso più volte contro la mercificazione del corpo umano (Mozione sulla compravendita di organi a fini di trapianto 18 giugno 2004, Mozione sulla compravendita di ovociti 13 luglio 2007, parere sul Traffico illegale di organi umani tra viventi 23 maggio 2013).In questi documenti il Comitato Nazionale di Bioetica ha ricordato e fatto proprio il disposto dell’art. 21 della Convenzione di Oviedo sui diritti umani e la biomedicina (1997): “Il corpo umano e le sue parti non debbono essere, in quanto tali, fonte di profitto”. Disposto che, ribadito dall’art. 3 della Carta Europea dei Diritti Fondamentali (2000), costituisce uno dei principi etici dell’Unione europea.

Il Comitato Nazionale di Bioetica ricorda che la maternità surrogata è un contratto lesivo della dignità della donna e del figlio sottoposto come un oggetto a un atto di cessione.

Il Comitato Nazionale di Bioetica ritiene che tale ipotesi di commercializzazione e di sfruttamento del corpo della donna nelle sue capacità riproduttive, sotto qualsiasi forma di pagamento, esplicita o surrettizia, sia in netto contrasto con i principi bioetici fondamentali che emergono anche dai documenti sopra citati.

Il Comitato si riserva di trattare l’argomento della surrogazione di maternità anche senza corrispettivo economico in uno specifico parere più ampio e articolato.

La Redazione

Ultimo aggiornamento 22/3/2016

Inserito da Anna Roberto il Mar, 22/03/2016 - 10:22