Ricerca e animali: i ricercatori spiegano le loro ragioni

I ricercatori italiani sono molto preoccupati perché vedono in pericolo gli avanzamenti nelle conoscenze sulle malattie a causa delle possibili restrizioni sulla sperimentazione animale. Nuove discussioni sull'utilizzo degli animali da laboratorio per lo studio delle sostanze d'abuso sono recentemente apparse, il tutto sotto la minaccia del prossimo 1 gennaio 2017 quando scadrà la moratoria prevista dall’Articolo 42 del Decreto Legislativo 26/2014 sul divieto di utilizzo di animali per studi su xenotrapianti d’organo e sostanze d’abuso. Allo scadere della moratoria infatti non sarà più possibile utilizzare animali per studi sugli xenotrapianti d’organo (cioè la possibilità di trapiantare negli esseri umani parti di specie diverse, come ad esempio valvole cardiache porcine), o per studiare i meccanismi dell’abuso di sostanze stupefacenti, di fumo e alcol.

E’ importante su questi temi raccogliere informazioni per questo riportiamo i link di alcuni recenti articoli che discutono sul tema:

http://www.tempi.it/sperimentazione-animale-basta-con-bufale-e-accuse-bestiali#.VuE07m5RRX8

http://www.corriere.it/salute/16_marzo_07/test-animali-laboratorio-farmacologia-lettera-aperta-4ffe12fc-e486-11e5-9e78-e03cf324c1ba.shtml

http://www.corriere.it/salute/16_marzo_06/i-ricercatori-contro-lav-non-si-puo-rinunciare-test-animali-ad784de8-e379-11e5-b986-34f8b8553619.shtml

Il tema della sperimentazione animale è da tempo in discussione anche con le stesse associazioni dei pazienti e dei cittadini, preoccupate anch’esse che la ricerca tramite modelli animali, utili per capire i meccanismi di sviluppo delle malattie, si areni in modo irrazionale nelle maglie di una discussione basata più sulle emozioni che sulla realtà dei dati e dei fatti. Il tutto tenendo conto che la comunità dei ricercatori è da tempo impegnata sul principio delle tre R: “replacement”, cioè rimpiazzare/sostituire quando possibile la ricerca animale con metodi alternativi; “reduction”, cioè ridurre al minimo necessario il numero di animali coinvolti negli esperimenti e “refinement”, cioè perfezionare i metodi per azzerare o ridurre la sofferenza degli animali e promuoverne il loro benessere.

Giuliano Grignaschi, Luigi Cervo
IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

Per saperne di più
Animali e ricerca: un equilibrio difficile, http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/1837

Research4Life: una firma per la ricerca sulla sperimentazione animale, http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/6478

Il futuro della sperimentazione animale e della ricerca, http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/1746

BUONA LETTURA: Come nascono le medicine, http://www.partecipasalute.it/cms_2/node/6289

Ultimo aggiornamento: 15/3/2016

Inserito da Anna Roberto il Mar, 15/03/2016 - 08:37