I blog come strumento di condivisione di esperienze tra pazienti
Attraverso questo portale oggi i pazienti americani ricoverati in una struttura ospedaliera possono comunicare con i loro conoscenti e famigliari, informandoli costantemente sulle proprie condizioni di salute. Con il semplice aggiornamento di un diario elettronico (per nulla differente rispetto ad altri tipi di blog a cui siamo abituati) possono così raggiungere (direttamente o attraverso l’aiuto di un famigliare) un vasto numero di conoscenti senza dover ricorrere al telefono o ad altri strumenti di comunicazione che imporrebbero, quanto meno, la necessità di dover ripetere ogni volta la propria storia. Il numero di pazienti americani che ne fa uso cresce costantemente grazie anche alla semplicità con la quale possono operare con lo strumento per pubblicare testi e fotografie, e soprattutto al grado di interazione che questo consente. Infatti, coloro che possono accedere al blog personale di un paziente possono inviare a loro volta dei messaggi fornendo così al degente un sostegno morale proprio nel momento in cui ne ha più bisogno. Che può coincidere con il ricovero ospedaliero, ma che spesso può coinvolgere la fase post-dimissione, quella in cui il paziente si ritrova solo ad affrontare la malattia. Ed è per questa ragione che il portale CarePages è usato anche come strumento per lo scambio di informazioni ed esperienze tra persone che soffrono delle stesse patologie e che da questo scambio di esperienze cercano un sostegno morale per affrontarle. Collegandosi al portale è facile quindi imbattersi nel blog che racconta della ragazza malata di tumore al seno che, dopo l’intervento subito in ospedale, ha iniziato la chemioterapia, oppure nei blog di quelle famiglie il cui figlio è nato prematuramente oppure soffre di una malattia rara. Tutte persone che, una volta terminata la degenza ospedaliera e venuto meno il contatto con i medici, cercano altre vie per rimanere legati alle esperienze che li ha visti (o che li vede) coinvolti. Grazie anche al fatto che sono gratuiti, i blog di questo genere si vanno sempre più diffondendo negli Stati Uniti e il loro impiego è consigliato, pur con le dovute cautele del caso, anche da associazioni di malati e da importanti ospedali.
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Eugenio Santoro
Inserito da redazione il Gio, 23/08/2007 - 17:38
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